Bombardier: «Il governo decida su quali settori vuole investire»

L'amministratore delegato di Bombardier Transportation Italy, Luigi Corradi, invita il governo a trovare una soluzione per mettere fine alle sofferenze dei pendolari italiani sui treni regionali del Belpaese. «Anche se le regioni sono indebitate, lo Stato deve scegliere su quali settori strategici puntare e reperire i fondi», dice Corradi nel corso di un incontro con i giornalisti a Braunschweig, per illustrare il funzionamento del primo eco-bus elettrico senza fili, operativo nella città tedesca e che potrebbe essere testato in Italia da Savona e Palermo. «Il gioco è tra regioni, governo e Trenitalia per trovare una soluzione, altrimenti la situazione resterà per anni così com'è», sottolinea. Ma in netto contrasto con la precaria situazione in cui versa il trasporto ferroviario regionale, quello dell'Alta Velocità continua a viaggiare spedito sulla corsia di sorpasso. «Nella primavera del 2015 dovrebbe partire il primo Frecciarossa 1000, secondo i piani di FS», dice Corradi, spiegando che il «treno più veloce d'Europa», con una velocità massima di 400km/h, è nato dalla partnership tra Bombardier Transportation e AnsaldoBreda. Si potrà andare da Roma Termini a Milano Centrale in 2h e 30m. «Il Frecciarossa 1000 potrà viaggiare su tutte le reti ad Alta Velocità d'Europa superando i limiti odierni di carattere infrastrutturale fra diversi Paesi», sottolinea il numero uno di Bombardier Transportation Italy.

Commenti

cgf

Gio, 22/05/2014 - 12:52

Luigi Corradi ha sbagliato i tempi per questa sua uscita, troppo recente la brutta figura dei treni oversize in Francia dove Bombardier ha avuto una parte più che attiva (159)... certo che comprare i nuovi treni (perché da loro poi?) si creerebbe ulteriore lavoro a rifare le stazioni, certo, è proprio così, ma chi paga?

Sentinella

Ven, 23/05/2014 - 10:01

La vicenda delle ferrovie francesi riguarda un errore fatto da RFF (la società che gestisce la rete ferroviaria francese)nel comunicare le misure a SCNF (la società che gestisce il trasporto ferroviario) e da questa ai costruttori Alstom e Bombardier; chi paga il rifacimento delle bachine delle stazioni francesi è infatti RFF, secondo quanto riportato dalla stampa. Christophe Piednoël, portavoce di RFF, ha detto "we are making our mea culpa". Cfr. http://www.theguardian.com/world/2014/may/21/french-railway-operator-sncf-orders-trains-too-big