Bonomi ora vuole un pezzo di Total

La "campagna di Francia". Dopo Club Med l'offerta di Investindustrial per Ccp

Andrea Bonomi è alla guida di Investindustrial

La campagna di Francia di Andrea Bonomi non si limita al Club Mediterranée. Investindustrial ha infatti presentato un'offerta, sempre in territorio transalpino, per un'azienda chimica specializzata in meterie prime per l'industria dei compositi, la Ccp Composites. A differenza del Club Med, quest'ultima non è quotata in Borsa e quindi l'operazione potrebbe essere più spedita; la società appartiene al gruppo petrolifero Total ed è a questo che il gruppo italiano ha indirizzato la sua proposta, di cui non è stato divulgato l'ammontare.

Investindustrial agisce attraverso la controllata Polynt group di Bergamo che, a sua volta, ha fatto presentare l'offerta a Pccr Inc, interamente controllata, con sede negli Stati Uniti. La maggioranza di Polynt appartiene dal 2008 a Investindustrial, in precedenza è stata anche quotata in Piazza Affari; oggi fattura circa 800 milioni di euro e ha 13 siti produttivi in Europa, Cina e Stati Uniti, da dove raggiunge tutti i mercati. Ccp Composites andrebbe ad aggiungere ai ricavi del gruppo oltre 400 milioni di euro di ricavi. Dell'operazione vengono sottolineati i vantaggi derivanti dalla complementarietà in termini industriali e geografici; lo scopo è di creare un primario polo integrato a livello internazionale specializzato nel settore di polimeri e derivati, resine termoresistenti e materiali compositi molto richiesti dall'industria delle costruzioni, dei trasporti, dell'aviazione, dell'impiantistica, della cantieristica navale, degli impianti elettrici ed elettronici.

Sull'altro fronte aperto in Francia, quello dell'Opa sul Club Med, l'unica novità per ora è che la Cdc (la Cassa depositi francese) che attualmente detiene l'8% del gruppo turistico, ha fatto sapere di non voler «entrare nella danza»; non parteciperà quindi alla preannunciata guerra tra il tandem franco cinese Ardian-Fosun e Global Resorts, il braccio operativo di Investindustrial che ha portato a 21 euro ad azione il valore dell'offerta. La prossima data in calendario è il 25 luglio, quando si saprà se il cda del Club giudica amichevole od ostile l'Opa italiana. Visto quanto già dichiarato dal presidente Henri Giscard D'Estaing, è improbabile che l'accoglienza sia benevola.