La Borsa brinda alla Rcs targata Cairo (+3,8%) E guarda al modello La 7

Analisti positivi sul rilancio del gruppo Marchetti: «Vedo i presupposti per fare bene»

Cinzia Meoni

Piazza Affari festeggia l'avvio della rivoluzione di Urbano Cairo al Corriere della Sera e spinge Rcs a 0,76 euro in rialzo del 3,8% e Cairo Com a 4,05 euro (+3,9%). La scommessa è che il proprietario di La7 riesca a ristrutturare la Rizzoli con la stessa rapidità ed efficacia dimostrata con le ex televisioni di Telecom Italia Media acquisite tre anni fa.

L'insediamento di Cairo nel board di Via Solferino, avvenuto mercoledì sera, secondo Icbi «dovrebbe accelerare l'attuazione del piano industriale di Cairo»: margine operativo lordo post fusione a 215 milioni. «L'attenzione si sposta sulla revisione dell'organizzazione e della struttura dei costi», aggiunge Banca Akros che sul titolo ha un target price a 1,05 euro. Ieri intanto l'imprenditore, a cui fa capo il 60% di Rcs, ha visitato alla redazione del Corriere, accompagnato dal direttore Luciano Fontana.

I nodi di Rcs, su cui ci si aspetta che Cairo intervenga quanto prima, sono il debito (422 milioni a fine giugno in calo dai 486,7 milioni dicembre) e la ricerca della redditività anche attraverso un'ulteriore stretta sui costi. Le ipotesi sono diverse: dalla ricerca di sinergie tra i diversi magazine del gruppo, alla possibile convergenza dei contenuti televisivi di La7 con quelli editoriali del Corriere, fino a un'eventuale concentrazione delle attuali sedi di Cairo Com e di Rcs. Il mercato si interroga poi su quali altre attività di Rcs potrebbero essere messe in vetrina per alleggerire i bilanci del gruppo dopo la cessione dei Libri a Mondadori (che controlla il 37% di questo giornale). Vendita che, insieme ad altre operazioni, ha portato a un beneficio di 8 milioni sull'utile netto. Nel mirino c'è il polo spagnolo, la cui costosa acquisizione pesa ancora sui bilanci Rcs. Potrebbe infine essere accelerata la valorizzazione del polo sportivo che ha concorso in modo significativo alla redditività di Rcs e al ritorno di Rcs all'utile (19,9 milioni), dopo due anni e mezzo. «Penso che ci siano i presupposti, già adesso, per una buona gestione che riporti Rcs a buoni risultati», ha detto Piergaetano Marchetti, ex presidente di Via Solferino. «Urbano Cairo è un editore e conosce molto bene il settore, ma Rcs è cosa molto grossa, in un settore sotto una pressione terribile», ha aggiunto Carlo Pesenti, numero uno di Italmobiliare, tra gli ex soci del patto di sindacato di Rcs: «Vediamo se riesce a individuare, e nessuno ci è riuscito, il modello di business che funzioni».