La Borsa ignora tutti i «buy» di Eni

La Borsa, a volte, non segue le stesse regole della matematica. E così succede che titoli dai buoni fondamentali scontino l'impatto di un flusso di notizie non positivo. È il caso di Eni che anche ieri ha pagato dazio all'«effetto-Saipem» nonostante due bei giudizi sul gruppo guidato dall'ad Paolo Scaroni. Il Credit Suisse ha infatti confermato il rating outperform con un prezzo obiettivo limato da 21,5 a 21 euro. Più che le vicissitudini della controllata conta l'avvio delle operazioni in Kashagan che impatterà positivamente sui risultati 2014. Stesse valutazioni anche per Equita (buy). Gli operatori, però, hanno continuato a vendere e ieri Eni ha perso un altro 1,33 per cento.