La Borsa tifa per Mediaset-Vivendi

Il titolo corre (+3,3%). Ma il gruppo precisa: «Con Parigi nessuna trattativa, solo buoni rapporti»

Cinzia MeoniMediaset vola a Piazza Affari sulle indiscrezioni di un interesse di Vivendi per Premium, la pay tv del Biscione con oltre 2 milioni di abbonati, sempre più strategica in un orizzonte di convergenza tra contenuti editoriali e telecomunicazioni (e non è un caso che il colosso presieduto da Vincent Bolloré sia primo azionista di Telecom Italia con il 21% del capitale). Le indiscrezioni parlano di una possibile offerta da parte del gruppo transalpino in contanti e titoli (Vivendi comunque vanta una capitalizzazione di 24,6 miliardi di euro, sei volte quella di Mediaset) a una valorizzazione di Premium compresa tra i 900 milioni riconosciuti nell'estate del 2014 da Telefonica e gli 1,1 miliardi che, stando sempre alle voci di mercato, sarebbero stati messi recentemente sul piatto da Sky Italia. I colloqui, secondo i rumor, si sarebbero intensificati. Gli interessati gettano acqua sul fuoco: Vivendi non commenta, mentre da Cologno Monzese fanno sapere che non c'è alcuna trattativa in corso, alcuna novità, solo ottimi rapporti e gli abituali contatti come avviene con gli altri operatori del settore. Ma al mercato l'ipotesi piace e Mediaset chiude l'ultima seduta della settimana a 3,23 euro, in rialzo del 3,3%.Interpellato in merito Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum (di cui Fininvest è azionista al 30%), pur sottolineando di «non sapere nulla» a riguardo, afferma che non si stupirebbe di un simile fidanzamento posto che «in questo momento di continui cambiamenti i grandi gruppi si mettono insieme per creare più forza e più ricavi». Tanto più in un caso come questo visto che, come sottolineato dal banchiere, «tra Berlusconi e Bollorè ci sono stati sempre rapporti molto positivi». Vivendi sarebbe peraltro molto interessata a Premium almeno da un paio di anni, anche se nell'estate 2014 a stringere una partnership con la pay tv di Mediaset è invece stata Telefonica, entrando nel capitale di Premium con una quota pari all'11,1 per cento.«Non ci aspettiamo che succeda qualcosa nel breve termine, ma continuiamo a credere che possano arrivare novità nei prossimi mesi. Il valore della pay tv potrebbe infatti aumentare considerevolmente in futuro (la fame di contenuti premium da parte dei gruppi tlc sta aumentando dovunque)» commenta uno studio di Mediobanca Securities che su Mediaset ha una raccomandazione d'acquisto (outperform) con un obiettivo di prezzo a 4,84 euro. Secondo gli analisti di Piazzetta Cuccia, in effetti, l'integrazione tra media e operatori tlc diventerà un tema sempre più rilevante, tanto che «il 2017 dovrebbe essere l'anno in cui il mercato europeo si dirigerà verso un consolidamento verticale». In un simile scenario Mediaset potrebbe rappresentare «un'opzione strategica interessante» per Vivendi visto che aprirebbe ai francesi le porte al mercato televisivo italiano e spagnolo. Non solo. A giudizio di Icbpi (che su Mediaset ha una raccomandazione di acquisto a 4,55 euro), un fidanzamento italo-francese «rafforzerebbe le prospettive di Premium facendo emergere l'elevato profilo di redditività e generazione di cassa della tv in chiaro». Anche Mediobanca in effetti sottolinea come le attività tv gratuite del gruppo valgano attualmente solo 5,2 volte gli utili operativi, a sconto del 40% rispetto ai rivali. Per Equita, infine, (neutrale sul titolo con un obiettivo di prezzo a 4 euro) «la notizia accende l'interesse su possibili accordi nelle pay-tv». Il broker, tuttavia, ritiene che l'accordo migliore per Mediaset passi da un'integrazione con Sky anche se sarebbe «una novità positiva per Mediaset Premium se sul tavolo vi fosse un accordo che portasse ad una aggregazione con Telecom».