Borse tese e in calo: pesano Cina e Fed Spread a 300 punti

I mercati dell'Eurozona in forte ribasso. Preoccupa la crisi di liquidità del sistema finanziario cinese

Mercati volatili, nervosi e in calo per i timori sull’annunciato rientro dalle misure straordinarie della Federal Reserve. A una situazione già di per sé critica si è aggiunta la preoccupazione per la crisi di liquidità del sistema finanziario cinese. L’agitazione e le forti oscillazioni, tutte decisamente orientate verso il basso, si ripercuotono soprattutto sulle borse, dove Shanghai crolla del 5,3%, registrando la peggiore perdita da circa quattro anni, e Tokyo finisce per cedere l’1,26%. Non rendono meglio le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente, nonostante il buon andamento dell’indice Ifo in Germania: tutti i mercati dell'Eurozona sono drammaticamente segnati dal segno meno mentre torna anche a scaldarsi lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi che arriva a sfondare la quota psicologica dei 300 punti base.

Si sapeva che non sarebbe stato un inizio settimana facile, dopo il crollo di giovedì scorso, seguito agli annunci della Fed. Il presidente Ben Bernanke ha fatto sapere che da quest’anno la banca centrale inizierà a ritirare gli stimoli all’economia e che entro un anno li azzererà. E la reazione degli investitori è stata subito negativa, mentre la volatilità si è impadronita dei mercati. In mattinata un'altra doccia fredda: Shanghai è crollata perché in Cina è davvero forte l'incertezza sulle capacità delle banche di finanziare la crescita. Inoltre la banca centrale è preoccupata per l’espansione del rischioso sistema bancario ombra cinese e invita i singoli istituti a gestire più oculatamente il credito. La banca del Popolo esclude rischi di credit crunch, ma evita di immettere altra liquidità dentro un sistema che minaccia di diventare esplosivo.

Oggi è stato inevitabile il contraccolpo sui mercati dove prosegue l’aumento generalizzato dei tassi sui bond governativi. Anche oggi ha, infatti, continuato ad allargarsi il differenziale tra Italia e Germania arrivando a sfondare i 300 punti base per poi calare leggermente e tornare sui livelli dello scorso 10 aprile. Ancora più significativo il rialzo del rendimento dei decennali italiani che superano la soglia del 4,8% segnando il record dai primi marzo, toccato subito dopo le elezioni politiche. Anche lo spread tra Spagna e Germania si è impennato arrivando a toccare i 324 punti base, con il rendimento dei bonos che ha sfondato la soglia del 5%.

Commenti
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Dragon_Lord

Lun, 24/06/2013 - 15:45

i popoli europei sono ridotti alla fame dalle politiche della BCE solo tasse e tagli dappertutto tranne che per i politici e le loro lobbies quindi è naturale che la gente compri quasi nulla con buona pace della produzione cinese, la Germania e la BCE hanno distrutto 20 stati floridi e prosperi e adesso ne pagheranno il conto