Il bosco "miniera" del legno da valorizzare in modo ecosostenibile

Il tema del patrimonio boschivo è stato al centro del congresso di Selvicoltura che si è svolto a Torino. Marco Vidoni, Assolegno: "Solo attraverso una razionalizzazione dei tagli e una cura dei nostri soprassuoli boschivi si potrà arrivare a definire un quadro industriale completo"

Il bosco come patrimonio ambientale e risorsa economica attraverso l’utilizzo della materia prima legno è stato al centro del congresso nazionale di Selvicoltura sul tema Il Bosco: bene indispensabile per un presente vivibile e un futuro possibile, organizzato a Torino dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali in collaborazione con Regione Piemonte, Università degli Studi di Torino e l’adesione di istituzioni accademiche, scientifiche e industriali.

Un momento importante di confronto per la filiera legata all’utilizzo del legno, di grande attualità perché l’Italia, pur disponendo di un patrimonio boschivo e forestale in crescita importa dall’estero la maggior parte del legname, sia per l’emergenza boschi innescata dal maltempo con le devastazioni in molte aree del Nord Est. Obiettivo: formulare linee guida e raccomandazioni a livello regionale e nazionale per arrivare a riattivare in maniera virtuosa ed ecosostenibile le attività boschive destinate al prelievo di materiale legnoso.

FederlegnoArredo e Assolegno, associazione delle prime lavorazioni e costruttori in legno, hanno fornito il proprio supporto sostenendo la realizzazione di Radura l’installazione artistica in legno progettata da Stefano Boeri esposta nel Rettorato dell’Università e aperta al pubblico fino sabato 10 novembre, in contemporanea con gli eventi della settimana dedicata all’arte contemporanea.

“Il bosco e una ripresa delle attività selvicolturali è un obiettivo strategico di tutto il direttivo di associazione: solo attraverso una razionalizzazione dei tagli e una cura dei nostri soprassuoli boschivi si potrà arrivare a definire un quadro industriale completo, che parte dalla pianta in piedi sino al manufatto finito, pronto per la posa in opera - commenta Marco Vidoni, presidente di Assolegno -. Il Congresso nazionale è un punto di sintesi tra gli interessi e necessità dell’industria con quanto disposto in sede di amministrazione pubblica per la gestione dei boschi. È fondamentale che il nuovo Testo Unico Forestale sia progressivamente implementato dalle singole amministrazioni regionali - aggiunge -: creare interesse economico nelle aree marginali del paese significa implicitamente tutelare il territorio sia da un punto di vista ambientale, ma anche e soprattutto sociale”.

Temi sui quali Assolegno è impegnata con diverse iniziative tra le quali il sito web www.forestalegnoitalia.it dedicato al bosco, alle sue funzioni e alla valorizzazione del legno massiccio come materiale a uso strutturale in campo edile. Il sito, ricco di spunti, curiosità, pubblicazioni gratuite da poter scaricare è uno strumento divulgativo aperto a professionisti, addetti del settore e imprese di costruzione per permetterne un uso consapevole, conoscerne le potenzialità e procedere a una valorizzazione delle prestazioni.

Il legno infatti è un materiale leggero: grazie a questa proprietà garantisce all’intero corpo dell’edificio una minor vulnerabilità all’evento sismico. Caratteristica riconosciuta anche a livello normativo, come recita l’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione agli interventi di copertura degli edifici: “E' in linea generale opportuno il mantenimento dei tetti in legno, in quanto capaci di limitare le masse nella parte più alta dell'edificio e di garantire un'elasticità simile a quella della compagine muraria sottostante”.

Commenti

Marguerite

Dom, 11/11/2018 - 15:53

L’Italia ha IMPORTATO PER 4 miliardi di legna dall’estero, in 2017.... se l’Italia non può comprare....NON POTRÀ PIÙ VENDERE !!!!!!