Bper, 150 anni tra la via Emilia e l'Europa

L'ad Vandelli: «Al centro c'è l'attenzione per le nostre imprese»

Sono ormai in pochi i gruppi bancari italiani a poter vantare una storia ultracentenaria. E mentre si discute, giornalmente, della stessa sopravvivenza di blasonati istituti finanziari, Bper Banca non solo si appresta a festeggiare i 150 anni dalla sua fondazione. Ma lo fa con una buona base patrimoniale (l'indice patrimoniale common equity tier 1 ratio è pari al 13,3%) e un trend in miglioramento della qualità del credito (nel trimestre lo stock dei crediti deteriorati si è ridotto al 21,7% dal 22,1% di dicembre).

«Bper è un gruppo sano e solido capace di fare fronte alle molteplici esigenze della comunità a cui ha dato tanto e da cui tanto ha ricevuto» sostiene Alessandro Vandelli, ad del gruppo che poi aggiunge: «Crediamo di aver operato bene, rispettando i valori che animarono, nel 1867, un gruppo di cittadini modenesi nel progettare una banca in grado di agevolare il ricorso al credito rivolgendosi a un ambito sempre più vasto di fasce sociali». E non è forse un caso che dalla guida di Bper è passato, tra 2008 e 2012, anche Fabrizio Viola, che a Modena si è fatto le ossa prima di spiccare il balzo verso i più delicati incarichi dei salvataggi di Mps e bance venete.

Decennio dopo decennio la «Banca Popolare di Modena» ha attraversato l'ultimo eco degli scontri risorgimentali, guerre mondiali e infine le più recenti battaglie finanziarie, passando dall'essere una piccola popolare locale a sesto gruppo finanziario del Paese, quinto per capitalizzazione. Trasformata, lo scorso anno, in spa e tra le 15 banche italiane vigilate dalla Bce. Un percorso ancora più interessante posto che il punto di partenza non è stata né un a capitale finanziaria né una metropoli, ma una città di provincia come Modena al centro però di un territorio animato dallo spirito imprenditoriale. «Proprio dall'attenzione al rapporto con le imprese è arrivato lo stimolo a crescere, ad attrezzarsi per migliorare i servizi offerti e a competere ad armi pari con i principali gruppi bancari del paese» spiega il manager. Oggi Bper, dopo essersi rafforzata sull'intero territorio della penisola «grazie a una serie di integrazioni riuscite che hanno sempre messo il gruppo al centro delle relazioni con i territorio», conta 1.200 filiali e 11mila dipendenti .

In questo scenario, a giudizio del manager, «i valori cardine non sono cambiati nel tempo», per questo «il filo conduttore delle iniziative in programma per la celebrazione dei 150 anni è proiettato all'esterno con l'obiettivo di contribuire a una riflessione comune su temi importanti per l'economia del futuro: inclusione, riduzione delle disuguaglianza e sostenibilità». In particolare, tra gli eventi nei tre giorni di festa vi sono: il concerto di Paolo Fresu e Paola Turci previsto per il 10 giugno, «Parole e Musica» con Michele Placido e il pianista iraniano Ramin Bahrami (l'11) e la lectio magistralis del premio Nobel per l'Economia Angus Deaton sul palco con Beppe Severgnini (12 giugno). E al compleanno di Bper parteciperà poi anche Vasco Rossi visto che il gruppo sarà partner ufficiale del maxi concerto dell'artista previsto al Modena Park per il prossimo primo luglio.

CM