Bpm, Giarda porta il cdg a Bankitalia Mansi: «Viola resti al Monte dei Paschi»

Missione di Piero Giarda in Bankitalia per disegnare il nuovo cdg di Bipiemme (-2,4% in Borsa): per la poltrona di ad il ballottaggio è tra Fabrizio Viola (per cui si tratterebbe di un ritorno) e l'ex dg di Intesa Sanpaolo Giuseppe Castagna, mentre appare distanziata la soluzione Eliano Lodesani. A Giarda piacerebbe Viola, che sarebbe però freddo all'idea di lasciare subito Mps. A trattenerlo, dopo averne bocciato il piano di ricapitalizzazione a gennaio, è ora anche il presidente della Fondazione Mps: «Viola alla Bpm? Mi auguro che questo non succeda, aspettiamo», ha detto Antonella Mansi. «Noi abbiamo già iniziato a lavorare serenamente. Ce n'è un gran bisogno». Gli occhi sono puntati sul prossimo board del Monte (-0,59%). Molto dipende dall'orientamento della Vigilanza ma Castagna, oltre a essere considerato vicino a Bonomi, avrebbe avanzato richieste economiche superiori a quelle di Viola. Ieri mattina Giarda ha incontratto anche Bonomi che tramite Investindustrial è il primo azionista di Bpm, e ha il diritto di veto sui componenti del cdg: sembra probabile che se Castagna diverrà ad, a Bonomi sarà chiesto di allentare la presa sulla presidenza del cdg a favore di un esponente istituzionale. Il leader della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha rimarcato che la rosa «è e sarà di esclusiva competenza» di Giarda. Ieri intanto Banca Mps ha ceduto il 5,7% detenuto nell'azienda biomedicale Sorin per 56,3 milioni.