Brembo si prepara allo shopping

«I risultati del 2014 ci danno forza e serenità. Possiamo così affrontare il futuro con maggiore coraggio. Pensiamo ad acquisizioni in Cina, dove siamo presenti con un unico impianto a Nanchino, Europa e Usa: guardiamo ai settori dell'automotive e dei freni, ma anche all'aerospazio». È Matteo Tiraboschi, vicepresidente operativo di Brembo, a delineare i nuovi scenari del gruppo al cui vertice siede Alberto Bombassei.

Il commento arriva al termine di una giornata che ha visto il titolo dell'azienda bergamasca, leader nella produzione di sistemi frenanti, impennarsi del 4,43% portandosi a 34,88 euro. Brembo ha archiviato l'ultimo esercizio con ricavi in crescita del 15,1% a 1,8 miliardi (+16,1% a parità di cambi) e un utile netto in progresso del 45% a 129,1 milioni. La società fa anche sapere che l'ebitda è aumentato del 31,1% a 279,8 milioni, mentre l'ebit del 45,3% a 178,4 milioni. Il cda propone la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,60 euro per azione e di un dividendo straordinario di 0,20 euro per azione, in occasione del ventesimo anniversario della quotazione. Quanto alle prospettive, Brembo afferma che «gli ordini in portafoglio confermano una buona partenza anche per la prima parte dell'anno. Nel 2015, poi, si darà avvio alle iniziative produttive già annunciate, in particolare negli Usa e in Messico». Pur a fronte di investimenti netti per 123,4 milioni, l'indebitamento finanziario netto è sceso da 320 a 270 milioni, rispetto ai 300 milioni stimati dagli analisti. «Il pieno utilizzo della capacità installata ha contribuito a un'ulteriore crescita - il commento di Bombassei - sia sul fronte della marginalità sia su quello dei ricavi. I recenti segnali positivi del settore automotive in Europa e in Italia hanno consentito performance incoraggianti anche nelle principali piazze del nostro Continente». Il 23 aprile l'assemblea degli azionisti.