Bufera Alitalia, Di Maio convoca i sindacati

Rientra il sit-in. Oggi la proroga del prestito ponte fino a giugno 2019

Paolo Stefanato

Oggi, salvo sorprese, il prestito ponte da 900 milioni accordato dal governo ad Alitalia, sarà prorogato di sei mesi, al 15 giugno 2019. Servirà quindi da polmone finanziario anche per la stagione invernale, che è la meno propizia dell'anno. La sfida con la Ue sull'aiuto di Stato è solo sullo sfondo, perché ora di attualità ci sono altri temi: e di essi riferirà il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, in un incontro convocato proprio ieri per mercoledì 12 dicembre.

Nella sede del Mise sono state invitate 11 sigle sindacali (Cigl, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Anpac, Anpav, Anp, Confsal, Cub Trasporti, Confael), il ministero dei Trasporti, i commissari. La convocazione ha già ottenuto un risultato: disinnescare la protesta un sit-in - che era stata fissata per martedì 11 da Cgil, Uil, Ugl. All'incontro mancherà tuttavia un interlocutore importante: le Ferrovie dello Stato, candidate all'acquisto-salvataggio della compagnia, a cui oggi è affidato il compito di individuare partner e finanziatori.

I sindacati ricordano che lo stesso Di Maio aveva promesso un paio di mesi fa un «tavolo permanente» che non c'è stato. Ora si aspettano che il ministro riferisca sullo stato delle trattative e sui progetti di sviluppo. Le incognite sono molte. Delle due offerte pervenute (oltre a quella di Fs), si fa notare che Easyjet appare interessata solo a 40-50 aerei di medio raggio e agli slot su Linate, e non sarebbe disposta a grandi esborsi di denaro. Delta appare più in sintonia con l'obbiettivo di non smembrare Alitalia, ma in cambio di un investimento di 100-200 milioni vorrebbe gestire con mano libera il lungo raggio.

Stefano De Carlo, segretario esecutivo dell'Anpac, avverte con preoccupazione che la compagnia Usa potrebbe essere interessata a proteggere il proprio business sulle rotte transatlantiche, piuttosto che a favorire realmente lo sviluppo di Alitalia. I sindacati chiederanno a Di Maio risposte chiare su piano industriale, partner e finanziatori; il nodo del capitale fresco da immettere nelle casse sociali resta cruciale. L'Associazione nazionale piloti, tramite Marco Veneziani, chiede un «progetto serio, credibile e definitivo dopo due tentativi (Cai ed Etihad ndr) andati a vuoto». In questa fase tutti sono concentrati a trovare una soluzione complessiva, e quindi i dettagli esuberi compresi non sono all'ordine del giorno. Dopo la nomina di Luigi Gubitosi al vertice di Tim, per completare la terna commissariale di Alitalia circolano i nomi di Gianni Rossi e di Roberto Scaramella, entrambi ex ad di Meridiana, e quello di Giuseppe Bonomi, ex presidente di Alitalia e Sea.

Commenti

afafdert

Mer, 05/12/2018 - 16:16

Notare il sindacalese: "Easyjet appare interessata solo a 40-50 aerei di medio raggio e agli slot su Linate, e non sarebbe disposta a grandi esborsi di denaro. Delta appare più in sintonia con l'obbiettivo di non smembrare Alitalia, ma in cambio di un investimento di 100-200 milioni vorrebbe gestire con mano libera il lungo raggio". Tradotto: "Noi sindacalisti siamo stati lautamente pagati da altri aeroporti italiani e stranieri e da altre compagnie straniere, concorrenti di Easyjet e di Delta, per bloccare questo progetto che gli fa concorrenza".