Ca' de Sass affila le armi nei fondi

Il campo di battaglia dei grandi istituti di credito italiani, complice da un lato la metamorfosi della banca tradizionale e dall'altro la grande liquidità sui mercati e i bassi tassi, si sposta sempre di più nel risparmio gestito, un territorio strategico che può assicurare visibilità sui numeri e redditività nel tempo.

Anche per questo, da qualche tempo, i due pesi massimi tricolori, Unicredit e Intesa Sanpaolo, stanno affilando le armi. La prima con l'unione della controllata Pioneer con Santander, grazie a cui entrerà nella top ten europea; la seconda con il rafforzamento dei suoi canali di raccolta e di gestione oltre che con la ricerca di un'acquisizione nel private banking oltre confine a cui destinare, come dichiarato dall'ad Carlo Messina, fino a 10-15 miliardi di euro.

Lo spazio di crescita non manca in nessuna delle aree di mercato coinvolte, comprese quelle gestioni patrimoniali retail (ovvero con patrimoni di dimensione più modesta) che fino a qualche tempo fa non erano ritenute particolarmente attraenti dagli operatori e che oggi rappresentano un Eldorado. Lo scenario attuale dei mercati invoglia infatti anche gli ex Bot people a ricercare, sul territorio, una consulenza adeguata. E questo per gli operatori si traduce in redditizie commissioni.

Ecco quindi perchè nel mirino di Intesa Sanpaolo, e in particolare della sua società di risparmio gestito per investitori retail e istituzionali Eurizon Capital sgr (15 miliardi nel primo trimestre del 2015), ci sono le gestioni patrimoniali individuali come quelli presentate ieri che promettono di trasformare l'amministrato retail in gestito o quanto meno di conciliarlo.

«In questo contesto si inseriscono Eurizon GP Unica (lanciata nel luglio del 2014, prevede una soglia minima di 100mila euro, ndr ) e Unica Facile (lanciata a gennaio 2015, prevede una soglia minima di 50mila euro, ndr ), una gamma innovativa che consente all'investitore di essere parte attiva nella costruzione del portafoglio pur lasciando al gestore la delega sulle principali scelte di investimento» spiega Tommaso Corcos, ad di Eurizon Capital sgr che poi sottolinea come la gamma GP unisca gestito e amministrato, con linee personalizzabili, in una sola rendicontazione.

La risposta del mercato finora è stata più che favorevole. Lo sottolinea Stefano Barrese, responsabile dell'area sales e marketing di Intesa Sanpaolo. Nei primi tre mesi dell'anno infatti la raccolta lorda delle gestioni patrimoniali riferite alla perimetro divisione banca dei territorio di Intesa Sanpaolo è sostanzialmente raddoppiata a 5,44 miliardi (dai 2,28 miliardi del 2014), grazie a Eurizon GP Unica che ha registrato 2,9 miliardi di raccolta e al più recente GP Unica Facile (1,18 miliardi di raccolta). Quanto al futuro il management si dice ottimista, pur preferendo non sbilanciarsi sui numeri

Piazza Affari intanto apprezza. Intesa Sanpaolo ha chiuso la seduta in rialzo del 3,3% a 3 euro.