Camfin, alleanza in vista fra Tronchetti e Bonomi

Marco Tronchetti Provera e Andrea Bonomi si parlano. L'Investindustrial dell'ex proprietario della Ducati, ceduta ai tedeschi di Audi per 860 milioni, starebbe sondando la possibilità di entrare nella galassia Pirelli, in particolare un'alleanza azionaria in Camfin. Su richiesta della Consob, dopo le indiscrezioni di stampa di questi giorni, la Marco Tronchetti Provera & Sapa, ha comunque precisato «che non vi sono operazioni in corso o anche solo in via di definizione». Inoltre, viene evidenziato, «si tratta di contatti interlocutori con alcuni primari soggetti italiani ed esteri, tra cui anche Investindustrial, che hanno recentemente manifestato il proprio interesse rispetto a ipotesi di partnership, anche partecipativa, che peraltro, ferme restando le pattuizioni in essere aventi a oggetto Camfin rimangono, allo stato, colloqui privi di concretezza»
Tutto fa comunque intendere come, dopo i contrasti e gli scambi di accuse fra Tronchetti Provera e i soci liguri Malacalza, siano cominciate le grandi manovre sul fronte Camfin con, in prospettiva, la possibile monetizzazione da parte di questi ultimi della loro partecipazione. A Tronchetti Provera, dunque, non mancano alleati pronti a scendere al suo fianco. Da qui il possibile ingresso del «liquido» Bonomi, tra l'altro presidente del cdg di Popolare Milano. Nessuna reazione ufficiale, per ora, da Genova. Ieri i Malacalza hanno trascorso parte della giornata ad ascoltare il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenuto all'assise degli industriali liguri. Secondo gli analisti, l'operazione Tronchetti Provera-Bonomi avrebbe un senso e un valore. «La notizia è positiva - si ragiona in Mediobanca - crediamo che Investindustrial potrebbe sostituire i Malacalza (detengono circa il 12% di Camfin e il 31% di Gpi) nel caso volessero passare all'incasso». Plaude all'ipotesi la Borsa: Camfin fa +5,38% e Pirelli avanza del 2,63%.