Candy sigla il patto con i cinesi sulle lavatrici

Intesa fra l'azienda italiana e la quotata Meiling per vendere gli elettrodomestici in Asia

Hefei (Cina)È l'incontro tra due realtà industriali che si integrano perfettamente. L'italiana Candy e la cinese Meiling, grandi gruppi internazionali di elettrodomestici, uniscono e si scambiano le proprie esperienze creando per lavatrici e frigoriferi un'alleanza commerciale con una forte valenza industriale per i due partner. Candy fornirà alla joint venture Meiling-Candy le lavatrici fabbricate nel proprio stabilimento cinese di Jangmen (Guangdong), per la commercializzazione sul mercato interno, dove Meiling ha 25mila punti vendita ai quali nei prossimi tre anni se ne aggiungeranno 20mila. Simmetricamente, Meiling fornirà a Candy, sempre grazie ai nuovi accordi, frigoriferi per gli altri mercati. Diventerà «la» fabbrica del freddo della casa italiana, che già oggi non produce frigoriferi ma li acquista, sempre in Cina, da altri produttori.

L'accordo italo-cinese è stato annunciato ieri, con la solennità dei grandi eventi, a Hefei, città industriale a circa 500 chilometri a ovest di Shanghai, nel principale dei quattro stabilimenti di Meiling, che è il terzo produttore di elettrodomestici del Paese, con 6,5 milioni di pezzi e 10mila dipendenti. I colloqui sono cominciati un anno fa e i contenuti dell'intesa (quinquennale e rinnovabile) hanno dimostrato di avere prospettive molto favorevoli. In Cina oggi si vendono 33 milioni di lavatrici all'anno, di cui 9,6 a carica frontale, la più evoluta, il cui standard è stato imposto in gran parte del mondo (esclusi gli Stati Uniti), proprio da Candy che l'ha lanciata per prima negli anni Sessanta. Beppe Fumagalli ha illustrato il valore dell'accordo per il gruppo italiano di cui è amministratore delegato: «La quota di Candy in Cina nel lavaggio oggi rappresenta il 3% del fatturato del gruppo. Nei prossimi tre anni grazie all'accordo raddoppieremo, passando da 30 a 60 milioni. Quanto ai frigoriferi, l'intesa avrà effetto sulle vendite in Europa e nel mondo, dove li venderemo con i marchi Candy e Hoover, e prevediamo un fatturato aggiuntivo di 20milioni, sui 200 attuali».

L'annuncio di ieri conferma il nuovo corso di una Candy che negli ultimi anni si è snellita, ristrutturata e rilanciata verso l'espansione. Il gruppo di Brugherio ha chiuso il 2016 in utile, tornando sopra il miliardo di euro di fatturato e superando il record toccato nel 2007; già nel 2015 la crescita era stata importante, più 12% rispetto al 2014, a quota 952 milioni. In Cina, Candy è presente dal 2006, anno dell'acquisizione della Jinling, che oggi produce 2 milioni di lavatrici all'anno; grazie alla nuova società il loro numero raddoppierà e saranno offerte al mercato cinese con i marchi Candy, Jinling e Meiling.