Carige, la Fondazione apre ad altri soci Castelbarco presidente

Fondazione Carige è pronta a «condividere con nuovi soci la via della ripresa e di una nuova fase di sviluppo di Banca Carige». La nota dell'ente, con il quale si annunciano le designazioni per il board, contiene una svolta inattesa: l'apertura all'ingresso di forze nuove e, quindi, a una possibile diluizione. Il presidente della Fondazione, Flavio Repetto, ha prevalso sulle nomine, ma ha in qualche modo «mostrato» disponibilità alle richieste di Bankitalia per un rapido rafforzamento patrimoniale.
Ieri il numero uno dell'ente (socio di maggioranza con il 47%) ha incassato il sì del cda alla designazione dei 7 componenti per il nuovo board dell'istituto, in vista dell'assemblea del 30 settembre. Il successore di Giovanni Berneschi sarà Cesare Castelbarco, imprenditore e già componente del cda di Carige e di Banca Leonardo. Castelbarco, di nobili origini e imprenditore nel settore marittimo, rappresenta una figura di raccordo con i francesi di Bpce (che hanno il 9,9% della banca) che, con le dimissioni in blocco dei propri consiglieri e di quelli della Fondazione, ha determinato la decadenza del vecchio cda e l'estromissione del «plenipotenziario» Berneschi. Quest'ultimo intendeva accelerare sul fronte-aumento (interpellata pure Unipol).
Un progetto bloccato da Repetto, ma che a Genova non dispiaceva a tutti gli stakeholder. Che ieri, nel cda della Fondazione, si sono fatti sentire: la proposta del presidente (che già aveva dovuto rinunciare alla designazione dell'avvocato Piergiorgio Alberti, bloccata sia da Bankitalia sia da veti politici) è passata a maggioranza con 5 favorevoli e tre contrari. Le tensioni del cda si sono riverberate nel successivo consiglio di indirizzo, convocato per ratificare la nomina. Alcuni rumor indicavano l'ipotesi di un voto di sfiducia per Repetto.
La resa dei conti finale, in ogni caso, sarebbe solo rinviata, considerato che il 20 settembre scade il cda della Fondazione (escluso Repetto).
La lista dell'ente è completata dall'ex presidente della Provincia di Genova, Sandro Repetto, che sarà candidato vicepresidente. Gli altri cinque nominativi sono quelli dell'ad di Ansaldo Energia, Giuseppe Zampini, del confermato Luigi Gastaldi, del giurista Lorenza Cuocolo e per le quote rosa Evelina Christillin ed Elena Vasco.
Le designazioni, inoltre, non risolvono il problema del rapporto conflittuale tra la Fondazione e Bankitalia che, al termine dell'ultima ispezione, aveva chiesto una forte «discontinuità» nella gestione auspicando la nomina di un ad. L'ente guidato da Flavio Repetto si sarebbe dato un mese di tempo per scegliere il nuovo manager.