La casa in legnopiù grande d'Italia

Un condominio di lusso, sei piani e 19 appartamenti in tutto, affacciato sul mare e sui tetti della città vecchia. Il progetto, denominato Panorama Giustinelli, è l'esempio dell'edilizia più evoluta e innovativa, che unisce bellezza, confortevolezza, risparmio energetico e rispetto dell'ambiente

Nel cuore del centro storico di Trieste, su un'altura che domina l'azzurro del golfo, è in via di ultimazione la più grande casa in legno mai realizzata in Italia. Si tratta di un condominio di lusso, sei piani e 19 appartamenti in tutto, affacciato sul mare e sui tetti della città vecchia. Il progetto, denominato Panorama Giustinelli, è l'esempio dell'edilizia più evoluta e innovativa, che unisce bellezza, confortevolezza, risparmio energetico e rispetto dell'ambiente. L'investimento - 19 milioni di euro - è completamente privato e fa capo a un imprenditore intelligente, Alessandro Beltrame, che attraverso questa realizzazione vuole dare un segnale di una nuova cultura delle costruzioni, con l'auspicio che possa essere seguita da altri privati ma, soprattutto, dalla pubblica amministrazione. I primi appartamenti saranno consegnati entro l'estate.

L'edificio sorge in via Giustinelli, nel Rione di San Vito. In parte, verso la strada, è stato recuperata la vecchia facciata ottocentesca per non interrompere la cortina di case esistenti e per non interferire con l'estetica complessiva della via e del contesto. La facciata Sud, quella che guarda il mare (e, sullo sfondo, lo storico castello di Miramare), è invece prevalentemente vetrata, con pareti di cristallo di enormi dimensioni. Lo sguardo, dagli appartamenti, abbraccia un orizzonte infinito e sorprendente.

Panorama Giustinelli è un progetto unico in Italia, e rappresenta la dimostrazione di come oggi sia possibile costruire in modo sostenibile, sulla base di una nuova concezione di riuso del suolo urbano. Il palazzo ha strutture interamente costruite in legno lamellare, è totalmente autosufficiente da un punto di vista energetico, e rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità urbana.

Oltre agli appartamenti, alcuni di grandi metrature, vengono realizzati spazi verdi comuni, 90 posti macchina e un centro benessere condominale. Nessun edificio multiresidenziale di dimensione simile nel nostro Paese oggi riunisce in modo così evoluto questi due aspetti fondamentali: una struttura-involucro – di legno appunto – dai risultati straordinari per isolamento termico e acustico e per antisismicità, e un’ingegneria d’impianti per l’autoproduzione d’energia che si basa su geotermia, fotovoltaico ed eolico. Sonde profonde 125 metri attingono calore nel sottosuolo; questo viene utilizzato d'inverno per il riscaldamento, d'estate viene trasformato in raffrescamento. Sui tetti, oltre ai pannelli solari ormai d'uso, anche dei sistemi eolici appositamente disegnati, in grado di catturare il vento alle varie velocità alle quali spira a Trieste.

Tutti di alto livello i partner del progetto: il marchio Rubner per la tecnologia del legno, l’Università di Padova per la ricerca sull’eolico, importanti produttori industriali di elementi tecnologici e di finitura, quali Siemens per la domotica e Valcucine.

Il desiderio di Beltrame e del team trestino della società di sviluppo immobiliare Epoca, è quello di veder replicata l’esperienza Giustinelli con una nuova generazione di costruzioni in legno nell'edilizia popolare, industriale e pubblica, da realizzare a costi sostenibili e con risultati di efficienza e di risparmio energetico di lungo periodo.

Commenti

cicikov

Gio, 21/06/2012 - 18:21

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