Casa in ripresa, vendite in aumento del 20%

Bene il residenziale. E per la Banca d'Italia ripartono anche i mutui

Mercato immobiliare in ripresa nel primo trimestre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015 quando sul settore gravava ancora il segno meno. Tra gennaio e marzo 2016 il numero complessivo di delle compravendite ha superato le 244 mila unità immobiliari trasferite (+17,3%) E la percentuale sale a +20,6% se si considera solo il residenziale dove le abitazioni vendute sono state 115.135. Lo riferisce il Tesoro citando i dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate resi noti durante il seminario «Fare Casa». Il dato è però in calo nel confronto con l'ultimo trimestre 2015 quando le compravendite complessive sono state 280.117 unità e gli immobili residenziali 127.553.

La crescita tendenziale a due cifre delle compravendite immobiliari (in un quadro di prezzi ancora in rallentamento con tendenza alla stabilizzazione) si accompagna a un vero boom dei mutui son un sostanziale raddoppio rispetto al 2014. Secondo dati di Banca d'Italia, nel 2015 le nuove erogazioni sono passate da 31,8 miliardi a 62,1 miliardi (+95,3%). «Vediamo i mutui che ripartono e questo è un segno estremamente incoraggiante» ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan leggendo nella velocità della ripresa «un segnale di svolta».

Parlando durante il seminario Fare Casa, il ministro ha sottolineato che «l'economia sta tornando verso condizioni di normalità rispetto alla crisi e migliora rispetto al passato». Strategico sul fronte del credito il Fondo di garanzia mutui per l'acquisto della prima casa attivato nel gennaio 2015 dal Dipartimento del Tesoro.

Il Fondo ha ricevuto 9.245 mila domande e ne ha accolte un totale di 7.500 per un valore di oltre 1 miliardo di euro. A imprimere la svolta ai settori dell'edilizia e dell'immobiliare, in affanno dal 2008, sono state anche le misure fiscali a favore della casa. Nella dichiarazione dei redditi 2015 le detrazioni a favore della casa sono ammontate a 5,8 miliardi di euro e hanno riguardato 11 milioni di beneficiari. Si tratta di detrazioni per ristrutturazioni, riqualificazioni energetica, acquisto di mobili e canoni di locazioni. Secondo i dati elaboratori dal Ministero delle Finanze, 2,4 milioni persone fisiche hanno speso nel 2014 circa 16 miliardi di euro per ristrutturazioni edilizie, mentre 455.800 persone hanno speso 3,3 miliardi per la riqualificazione energetica.