Catherine Deneuve, il Tibet di Gere e il «colpo» Carlà

Si dice che nel computer di Olivier François, l’istrionico amministratore delegato di Lancia, responsabile anche del marketing di Fiat Group Automobiles, ci sia una sorta di garage virtuale: tutte vetture che si rifanno alla nobile tradizione Lancia che, se immesse sul mercato, farebbero sicuramente il botto. In verità, una di queste auto da sogno, il concept di un’ipotetica riedizione della Fulvia, il pubblico ha avuto modo di ammirarla al Salone di Francoforte di qualche anno fa. Poi tutto è rimasto congelato e i progetti delle future Lancia restano per ora all’interno di un file. La crisi economica mondiale ha di fatto bloccato o determinato il rinvio (come la produzione della nuova Ypsilon, prevista inizialmente quest’anno) di strategie e progetti. Nel frattempo, con a disposizione solo due modelli di peso (Ypsilon e Musa), a cui si è da poco aggiunta la nuova Delta, il marchio torinese ha tenuto fede alla capacità di stupire il pubblico con gli spot e i messaggi a più interpretazioni. E se la frase «Oui, je suis Catherine Deneuve», pronunciata nel 1982 dall’attrice francese, testimonial in quella occasione della Delta Lx, è diventata un «classico», i recenti spot che François si è fatto approvare da Sergio Marchionne hanno fatto il giro del mondo, creando anche qualche imbarazzo diplomatico. Chi non ricorda il filmato in cui Richard Gere, alla guida della nuova Delta, parte dalla California e si ritrova improvvisamente tra i bambini tibetani? Chiaro il messaggio della «star» di Hollywood a favore della causa dei monaci, un atteggiamento che ha fatto infuriare il governo cinese che ha subito inviato una lettera ufficiale di protesta a Torino. Ma il vero «colpo» François, assieme ai suoi collaboratori, lo ha fatto poco prima che venisse ufficializzato il legame tra Carla Bruni (nella foto), scelta come testimonial della city-limousine Musa, e il presidente francese Nicolas Sarkozy. Quando lo spot è andato in onda sulle tv, la Bruni era già con il capo dell’Eliseo. È seguita la sponsorizzazione del nono Summit mondiale dei Nobel, mentre in questi giorni la gamma Lancia è sul set di «Angeli e Demoni» con Tom Hanks. Il futuro? Chissà.