Cattolica, 1 miliardo di premi aggiuntivi nel 2017

Risultati in crescita e fieno in cascina per 500 milioni. Cattolica Assicurazioni si avvia a chiudere l'anno con un bilancio solido e con l'obiettivo di accrescere il proprio peso sul mercato. «La competizione nel comparto assicurativo - spiega il presidente Paolo Bedoni - si farà più serrata nei prossimi anni. Sta cambiando la natura della domanda poiché è maturata nei consumatori una capacità di scelta selettiva che deve spingere le imprese a rinnovarsi profondamente e a dare più qualità alla loro offerta di prodotti e di servizi». In quest'ottica, la società ha appena chiuso con successo la ricapitalizzazione e sta iniziando a individuare possibili target per accrescere il campo di azione. «La totale e rapida sottoscrizione del capitale - spiega Bedoni - è stata per noi la certificazione che il mercato ha capito perfettamente il senso di un'operazione orientata ad accelerare un processo di crescita dopo che siamo riusciti, comunque, a fare utili anche negli anni più difficili».

La società ha chiuso il 2013 con un utile netto consolidato di 64 milioni e una raccolta premi complessiva a 4,38 milioni di euro (+19,2%). Numeri ancora migliorati nel 2014 e che, secondo le previsioni, dovrebbero registrare una crescita nell'ordine del 30%, confermando i dati dei primi nove mesi chiusi con un utile netto consolidato pari a 83 milioni (+27,7%). In questo contesto, a fine piano (2017), la raccolta complessiva dovrebbe raggiungere i 5,8 miliardi, mentre l'utile netto dovrebbe attestarsi a 209 milioni. In questo triennio Cattolica Assicurazioni si dà l'obiettivo di un miliardo di premi aggiuntivi, incrementando i volumi di business sia nel Vita sia nel Danni, prevedendo in quattro anni circa 100 milioni in investimenti.

«La priorità - osserva l'ad Giovan Battista Mazzucchelli - è la redditività del business Auto che intendiamo difendere con una continua innovazione dei prodotti e degli strumenti di valutazione dei rischi. Nel Vita abbiamo già posto le basi di un miglioramento della redditività dei prodotti con la revisione dei minimi garantiti e l'efficientamento dei processi. L'innovazione migliorerà in modo particolare lo sviluppo dell'offerta nel Ramo III, dove intendiamo incrementare la nostra produzione. E poi ci aspettiamo molto dalla previdenza privata». Un rilancio che passa anche attraverso l'accordo con Coldiretti «che mette in campo una nuova rete di servizi assicurativi nelle campagne italiane con l'apertura di 180 nuovi sportelli. Distribuiremo - conclude l'ad - prodotti Danni con il marchio Fata e prodotti Vita e Previdenza con marchio Cattolica».