Cent'anni su due ruote: a Milano l'esposizione mondiale

Eicma è il punto di riferimento del settore, pilastro del made in Italy

Venticinque milioni di visitatori, l'equivalente della popolazione complessiva di Austria, Svizzera e Portogallo messe insieme. È uno dei record di Eicma, l'Esposizione mondiale del motociclismo, che il 29 aprile festeggia il centenario. La manifestazione, che da sempre si svolge a Milano, è nata infatti nel 1914 nello spazio Kursaal Diana. In seguito, fu la volta del Veloce Club, della Triennale, del Palazzo della Permanente, della vecchia Fiera di Milano: nel 2005, proprio Eicma ha inaugurato il nuovo padiglione fieristico di Rho, dove tutt'ora si svolge grazie a una partnership fino al 2020. Oggi è l'evento dedicato alle due ruote più importante e longevo del mondo che consolida Milano, dunque l'Italia, come il punto di riferimento a livello globale, forte di una superficie occupata di 2 milioni di mq, quasi 29mila espositori, 40 Paesi di provenienza, 5mila anteprime mondiali e 3.200 piloti che si sono esibiti in MotoLive, l'arena esterna di Eicma, che festeggia il decimo compleanno con un nuovo marchio, a cui si affianca l'innovativo logo «Occhio alle due ruote», che accompagnerà tutti i progetti e le campagne sulla sicurezza stradale.
«Vogliamo - spiega Pier Francesco Caliari, direttore generale di Confindustria Ancma - che Milano diventi la capitale delle due ruote. Puntiamo sulle due ruote a pedale e a motore che sono la mobilità sostenibile, la soluzione per il traffico e i problemi di inquinamento». E un pilastro del made in Italy, che copre ancora il 52% della produzione europea, seguito da Germania (16%) e Austria (12%), anche se, rispetto al 2009, anno sostenuto dagli incentivi, le vendite di due ruote in Italia si sono ridotte da 504.653 a 185.511 pezzi (-63,2%).