Cgia: "15mila imprese fallite a causa dei ritardi dei pagamenti"

Secondo la Cgia di Mestre, dall’inizio della crisi economica alla fine del 2012 sono fallite a causa dei ritardi dei pagamenti 15mila aziende

Pagamenti bloccati e imprese che chiudono. 15mila, per la precisione. Il dato è stato stimato dalla Cgia di Mestre, secondo cui dall’inizio della crisi economica alla fine del 2012 sono fallite a causa dei ritardi dei pagamenti 15mila aziende.

"Tra il 2008 ed il 2012 i fallimenti causati dai ritardi dei pagamenti siano aumentati più del doppio (+114%): nel 2008 erano 1.800, a fine 2012 hanno toccato quota 3.860: 60.000 i posti di lavoro persi", fa sapere la Cgia, precisando che in questo periodo e sempre a causa per i ritardi dei pagamenti sono stati persi circa 60mila posti di lavoro.

"Si tratta di dati molto preoccupanti, che mettono in luce gli effetti negativi sul tessuto produttivo ed occupazionale italiano dei ritardati o mancati pagamenti (siano essi imputabili a committenti privati o a quelli pubblici)", si legge in una nota.

Commenti

unosolo

Mer, 03/04/2013 - 13:47

Lo stato non c'è da quasi due anni , lo ha voluto il capo e le ex opposizioni , hanno fermato i pagamenti verso le società creditrici ma non lo spreco politico , mentre lo stato non pagava il Fini , alla camera , alzava gli stipendi dei dipendenti e regalava cioccolatini , le due facce dello stato sprecone che il Monti non ha voluto tagliare lo spreco si è adagiato al lussu che ha trovato per non cadere , ha di fatto creato debiti incolmabili con la conseguenza di fallimento imprenditoriale .

Ritratto di moshe

moshe

Mer, 03/04/2013 - 14:01

A cosa sono serviti il fallito Monti ed il suo fallito governo? Ad ingrassare se stessi e gli "amici"!

Garpaul

Mer, 03/04/2013 - 19:45

Vi siete mai chiesto come mai in 8 anni e mezzo di governi del cav. non è cambiata una virgola in questa nazione? Di che meravigliarsi? E c'è gente ancora disposta a votarlo di nuovo!

Joecasti

Mer, 03/04/2013 - 21:25

Tutti voi e altri milioni di italiani purtroppo ancora non si sono resi conto che l'Europa impedirá che le amministrazioni pagheranno i loro debiti alle imprese con il pretesto che col deliberare i soldi bloccati dalle amministrazioni l'italia sfonderá il tetto del deficit del 3%. Quanto volete scommetterci? In realtá l'Europa (Olli Rehn) vuole affossare definitivamente l'economia italiana, cosí come sta facendo in cipro e ha fatto in grecia. E questi stupidi politici italiani (tutti quanti, senza eccezione!!)non sanno fare altro che bisticciarsi e farsi i dispetti come i bambini.Il motivo perché Monti ha rinviato il decreto é stata una telefonata con la dittatura UE. Molti foristi consigliano di non spendere piú del necessario, ma questo non é altro che suicidio, inanzitutto delle imprese che se non vendono devono chiudere e dopo dei lavoratori che logicamente vengono licenziati. Bisogna consumare (naturalmente chi ha soldi) e comprare prodotti italiani che vengono prodotti in Italia, affinché l'economia possa riprendere e impedire che lo stato faccia ancora piú debiti. Meno consumo->meno tasse per lo stato e quindi aumento del debito->meno produzione di prodotti->imprese falliscono->lavoratori vengono licenziati.

Dema

Mer, 03/04/2013 - 21:49

Il professor Monti come al solito e' uno zerbino chissà' cosa avrà detto a Rehn ,questo signore sta distruggendo questo paese e come ha detto qualcuno in un commento ,noi serviamo solo come bancomat per far recuperare i soldi che i tedeschi e i francesi hanno perso con i titoli greci . Il popolo non dovrebbe pagare più niente bollette tasse sulla casa ,IRPEF ,IVA assolutamente niente perché questo paese e' fallito ed è' assolutamente inutile pagare queste tasse per mantenere i nostri politici