Chi si inchinava agli Agnelli ora grida al lupo

Marchionne è attaccato anche da imprendi­tori col dente avvelenato e memori degli aiuti che gli Agnelli ebbero dallo Stato an­ni orsono

Destino crudele e bef­fardo. Sergio Mar­chionne, il manager che ha salvato la Fiat dal tribunale e rimesso in piedi al­la grande la Chrysler ( oggi ha un at­tivo mostruoso), è considerato ne­gli Stati Uniti un fenomeno, men­tre in Italia una specie di imbro­glione da cacciare subito a male­parole. Come mai giudizi diame­tralmente opposti sulla medesi­ma persona? Il discorso sarebbe lungo, ma il nostro sarà breve. Gianni Agnelli morì il 23 gen­naio 2003 lasciandosi dietro un’azienda tec­nicamente fallita.
In­tervennero le solite banche e se ne impa­dronirono, ma non combinarono nien­te di buono.

A un certo punto, Gianluigi Gabetti, un signo­re che la sapeva e la sa lunga in campo finanziario, ebbe l’idea giusta: assumere Sergio Mar­chionne, dandogli carta bianca. Disse: «Se non ce la fa lui, non ce la può fare nessuno». Fu ascoltato. Ecco le cifre. Nel 2004 la Fiat era quotata 6 miliardi di euro. Oggi, nonostante la crisi economica e quella dell’auto, è quotata 16 mi­liardi. I numeri non tradiscono mai. Basterebbe questo dato a di­mostrare che il dirigente di origini abruzzesi, figlio di un maresciallo dei carabinieri e residente in Sviz­zera, non è l’ultimo micco.

Sistemate le cose, egli alzò lo sguardo da Torino puntandolo su­gli States, dove le fabbriche di vet­ture erano allo stremo. E col capi­tale Fiat entrò nella scassatissima Chrysler. Qualcuno gli diede del matto. Invece lui aveva capito tut­to: o le aziende, in piena globaliz­zazione, hanno dimensioni inter­nazionali e si buttano alla conqui­sta del mercato mondiale, o ri­schiano una brutta sorte. Ora la Chrysler è una potenza. Fattura una montagna di miliardi e ha un reddito formidabile col quale il ra­mo secco italiano della Fiat è tenu­to in vita, malgrado perda molti soldi. Perché per­de, contrariamente al­le previsioni dello stesso manager? Semplice e dramma­tico. Il mercato euro­peo, per le note ragio­ni, è fiacco; quello di ca­sa nostra è moribondo, calato ai livelli degli anni Ses­santa. In una fase simile, ovvio che Marchionne non si azzardi a fare da queste parti degli investi­menti. Significherebbe gettare al vento parecchio denaro, assoda­to che le vacche magre continue­ranno a essere tali almeno per un biennio ancora. Infatti, produrre nuovi modelli all’altezza della concorrenza non servirebbe a sti­molare gli acquisti, poiché la gen­te ha pochi soldi nelle tasche - al­leggerite da prelievi fiscali senza uguali sul globo terracqueo - e quei pochi non li spende di sicuro per cambiare la macchina.

Va da sé che non sono tempi di rilancio. Cara grazia che Marchionne non abbia deciso di chiudere le fabbriche esistenti, come la logica del profitto - l’unica valida nel­l’economia di mercato - suggerirebbe. Nonostante ciò, la Fiat è accusata di non mantenere i patti stretti alcuni anni fa con i sindacati, i quali non riconoscono che, frattanto, la situazione del Paese è precipitata e non consente di essere otti­misti nel breve e medio periodo. Cosic­ché Marchionne subisce una sorta di lin­ciaggio: attaccato da tutti, da destra e da sinistra, addirittura da alcuni imprendi­tori col dente avvelenato e memori degli aiuti che gli Agnelli ebbero dallo Stato an­ni orsono, fondi regalati o quasi affinché Mirafiori non tirasse le cuoia incidendo negativamente sull’occupazione.

A codesti signori non viene in mente che-all’epoca dei principali sostegni go­vernativi - al vertice aziendale c’era l’Av­vocato, proprio lui, venerato, vezzeggia­to, imitato, promosso re d’Italia dai me­dia. Il quale Avvocato ci provava sempre, quando era in difficoltà: bussava alle por­te del Palazzo e queste si spalancavano. Inchini e salamelecchi. Il re faceva pre­senti le necessità dell’impresa e i politici, che avevano accesso alla casa, gli doman­davano: maestà, di quanti miliardini ha bisogno? Breve conciliabolo. Quindi l’Avvocato se ne andava via col portafo­glio gonfio, cortesemente ringraziando. Quiz: chi era il cretino? Agnelli che inca­merava o il politico che sganciava?
In un Paese liberale non sarebbe mai accaduta una cosa del genere. Ma il no­stro non lo è mai stato e non lo è ancora, tant’èvero che siamo qui a dire che Mar­chionne è un mascalzone perché non sperpera quattrini per far funzionare o­pi­fici che non guadagnano ma ci smenano.
Non solo, preferisce produrre una nuova vettura in Cina (da vendersi lì) anziché in Italia. E ti credo. Se la producesse qui, per poi esportarla, i prezzi sarebbero pazze­schi, proibitivi per quel Paese dove, inve­ce, la manodopera (e i materiali) si paga una miseria.

Immagino l’obiezione: Marchionne ha avuto successo con la Chrysler perché Barack Obama lo ha caricato di denaro statale. Osservazione corretta, ma non del tutto. Il manager ha avuto un pacco di miliardi, però in prestito e a un tasso di in­teresse da strozzo: fino al 17 per cento. Poi, desiderando seguitare, esaminia­mo quanto avviene in Polonia e in Ser­bia, dove la Fiat ha delle fabbriche che te­oricamente potrebbero essere trasferite in Italia, ma ciò sarebbe una follia.

Gira e rigira, emerge sempre il proble­ma d­ei costi di produzione e di quelli deri­vanti dalle ostilità ambientali.
Da noi i sa­lari sono elevati anche se gli operai, per effetto del cuneo fiscale, percepiscono paghe da fame. Inoltre i posti di lavoro so­no infestati­di estremisti la cui attività tal­volta è ai limiti del boicottaggio. Sorvolia­mo sull’assenteismo, non solamente in coincidenza con le partite della naziona­le di calcio. Diciamo piuttosto che la Fiat ha in ballo col personale 70 cause giudi­ziarie dicui si può indovinare l’esito.Vo­gliamo rammentare la Fiom? Se alla Fer­rari si riesce a lavorare chi si deve ringra­ziare? Marchionne, autore di un repuli­sti compiuto senza che Confindustria muovesse un dito. La stessa Confindu­stria da cui il dirigente è uscito con digni­tà. E noi ce la prendiamo con costui?

Poi ci interroghiamo sul perché il Pae­se non cresce. E ci lamentiamo che gli stranieri fuggano da noi come dalla pe­ste. Andiamo a nasconderci.

Commenti
Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 19/09/2012 - 17:21

A Feltri,ma falla finita! la FIAT produce in Polonia, Serbia e ora anche in USA. In nessuno di questi posti ha problemi eppure in europa non la compra nessuno. Sempre colpa dei sindacati italiani o forse, semplicemente, NON SONO CAPACI A GESTIRE L'AZIENDA?

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 19/09/2012 - 17:24

Inoltre, se non sono tempi di rilancio, perchè promettere al governo il piano "Fabbrica Italia"? bastava essere sincero e dire "no, signori, io faccio come me pare e licenzio/assumo dove voglio io" come qualsiasi altro imprenditore fa. Invece voleva i dindi! I $$$$! Quelli si vanno bene.. e giù promesse.

onofri

Mer, 19/09/2012 - 17:25

articolo incommentabile, farcito di vere e proprie falsità. feltri è quello del metodo boffo e del fango, e in questo pezzo, mi spiace, conferma in toto quello che diceva di lui montanelli.

onofri

Mer, 19/09/2012 - 17:26

in un paese liberale vigerebbe il merito e feltri starebbe probabilmente pelando patate in una bettola di quart'ordine.

mariolino50

Mer, 19/09/2012 - 17:32

Secondo la sua teoria nessuna industria dovrebbe restare in Italia, fare concorrenza alla Cina e anche all'India sul terreno dei costi è chiaramente impossibile,bisogna ridursi alla semi schiavitù esistente da quelle parti, ho visitato delle fabbriche cinesi, o fare come in Germania dove gli operai prendono il doppio e di sicuro pagano le tasse e i contributi come qui o di più, che questo signore di auto ci capisce poco mi sembra evidente, con quella roba che ha in catalogo le vendite difficile che aumentino, per me ha ragione più Romiti di lui. Ho lavorato 38 anni e non ho mai visto personalmente ne sentito parlare da testimoni diretti di questi fantomatici sabotaggi che faremmo noi lavoratori italiani, solo qualche giornale e tv, che sia disinformazia di puro stampo sovietico?

Cinghiale

Mer, 19/09/2012 - 17:37

@scorpion12 Mer, 19/09/2012 - 17:21 - Se va bene ovunque tranne che qui forse i sindacati la loro bella fetta di colpe l'hanno. Ah scusi dimenticavo che lei è un simpatizzante dei sabotatori che impediscono la produzione. Si vergogni dei suoi colleghi fancazzisti che sostenuti dai sindacati causano solo problemi.

Cinghiale

Mer, 19/09/2012 - 17:41

@onofri Mer, 19/09/2012 - 17:26 - In un paese liberale i soldi che ha avuto la Fiat non sarebbero stati concessi. L'aiuto statale per aziende private che hanno problemi è un'assurdità. Agnelli avrebbe potuto risparmiare un pò di soldi sui vari Boniek, Platini, Tardelli, Vignola, Pacione, Buffon, Cannavaro, Thuram, Paulo Sousa, Ferrara, Baggio, Vialli, Ravanelli... e usarne un pò per la sua ditta.

mamex

Mer, 19/09/2012 - 17:42

Analisi perfettamente centrata e lucida. Purtroppo una certa mentalità è dura da morire leggendo il commento di scorpion12. Ma quando arriveremo a leccarsi le dita sporche di quello che rifacciamo mentre gli altri se la cavano, forse qualcuno si chiederà perchè. Ma forse anche al quel punto non tutti riusciranno a capirlo, però potranno sempre attaccarsi ai generosi seni della Camusso sperando che li allatti.

Cinghiale

Mer, 19/09/2012 - 17:43

L'unica verità è che le auto Fiat fanno c@g@re. Tutto il resto sono chiacchiere che facciamo tra di noi per passare il tempo e liberarci della bile che ci stanno facendo accumulare.

killkoms

Mer, 19/09/2012 - 17:49

@mariolino50,ma ha lavorato all'enel o all'italsider?io non ho lavorato in fiat in quegli anni,ma chi c'è stato,come arisio,quello della"marcia dei 40.000",ha ben documentato che queste cose sono accadute;e non è il solo!basta,una su tutte,ricordare la"fine"che fece guido rossa,sindacalista e comunista,per aver denunciato un infiltrato delle br all'italsider che faceva proselitismo tra gli operai,per capire che clima c'era in molte fabbriche in quegli anni!

killkoms

Mer, 19/09/2012 - 17:53

@scorpion12,ma perchè ti indigni solo per fiat?e da mò che i crucchi producono auto e componentistica nell'europa oorientale,e sul remunerativo mercato cinese ci sono andati più di 20 anni fà,totalizzando lì gli utili che poi permettono di fare gli investimenti per lo sviluppo!financo i"nazionalisti" della renault,hanno inaugurato una fabbrica per produrre vetture col marchio dacia in marocco,intascando da tale governo finanziamenti ed esenzioni fiscali!

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mer, 19/09/2012 - 18:01

caro Feltri, lasciati pregare,tu che puoi datti una ripassata a chi e cosa sono gli agnelli,da inizio novecento, e non confonderli con degli industriali! E' sufficiente ricordarti le officine meccaniche, la Lancia,L'Alfaromeo come pure Maserati, messe per anni fuori produzione per fare spazio a chissà quale "ammiraglia" fiat, per poi inglobarle,che il nome tira,non per altro.Potresti ,pure, dare una sbirciatina per vedere i"rampolli" quali vetture adoperano,usualmente, cosa che la dice lunga sulla qualità del prodotto !

Ritratto di alessandro.pironti

alessandro.pironti

Mer, 19/09/2012 - 18:16

Buona Sera a tutti, Ottimo punto di vista e spiegazione dei fatti,aggiungerei senza Preconcetti. Purtroppo leggo troppi commenti di poveri Idioti " Anonimi ", che al contrario di Feltri di Preconcetti ne hanno a vagonate. Questa è L'Itaglia ,dire il contrario di quello che è e fare quello che ci comoda ,per questo in Veneto stiamo cercando di staccarci da questo paese di Cogli...ni,Avessimo tanti Marchionne in più e Deficenti Anonimi in meno, Forza..... ******** Veneto Stato********

wydma

Mer, 19/09/2012 - 18:22

Feltri, come al solito scrive quello che pensano le persone di buonsenso. Purtroppo l'Italia e' un paese popolato per l'80% da imbecilli. Basta leggere molti, troppi commenti al suo pezzo

jovac

Mer, 19/09/2012 - 18:30

Della Valle ha detto una grande verità...ma si sa come vanno le cose: Della Valle non apprezza Silvio ed ecco gli uomini pronti a difendere a spada tratta Marchionne per dare contro Della Valle.

marvit

Mer, 19/09/2012 - 18:31

scorpion12(dodici anni??)+onofri.Marchionne è certamente colpevole ma solo per una cosa:è educato,quindi ancora non manda definitivamente al quel paese tutta la gentaglia fancazzista come voi.

jovac

Mer, 19/09/2012 - 18:32

La Fiat ha ricevuto qualche miliardo di euro di aiuti di vario genere dallo Stato Italiano... non è un'azienda qualsiasi. Marchionne ha fatto promesse (quando è stato fatto il referendum, e io tifavo per lui) ma alla fine abbiamo scoperto che erano balle, o no? Ce lo dimostri...

Ritratto di mark 61

mark 61

Mer, 19/09/2012 - 18:32

STATE PARLANDO DI bonanni angeletti e il ministro sacconi ^^

giuseppe.galiano

Mer, 19/09/2012 - 18:39

Beh, chi ha l'età e la voglia di ricordare sa perfettamente chi erano gli esegeti e leccaculo del signore di torino. Addirittura uno di questi, non faccio nomi per evitare grane, metteva in evidenza il profilo di antico romano del signore di cui sopra e l'originalità, pensa te, dell'orologio sul polsino. Ed io, che ho una certa età, ricordo cosa mi diceva mio padre, metti l'orologio sul polsino così non rovini i bordi dello stesso. Altyro che origionalità, taccagneria piemontarda.

Ritratto di brunobeard

brunobeard

Mer, 19/09/2012 - 18:39

I commentatori scorpion 12 per un verso ed onofri per un altro, sono talmente prevenuti che anziché commentare il contenuto dell'articolo, si avventurano in considerazioni del tutto risibili. A scorpion 12 l'invito a leggere l'articolo su http://www.motori24.ilsole24ore.com/Mercato/2012/01/fiat-mercato-tedesco.php in cui, contrariamente alla sua audace dichiarazione, si evidenzia come il prodotto Fiat abbia ottenuto, nel 2011, incrementi da record proprio nella patria europea dell'automobile (leggi Germania)!!! Ad onofri consiglierei di darci un taglio perché su quello che lui chiama il metodo boffo sono super esperti i direttori dei giornali da cui trae ispirazione, con una piccola differenza: che mai hanno ammesso di aver sbagliato. Chi é che dovrebbe pelare patate?

Il giusto

Mer, 19/09/2012 - 18:47

feltri,feltri se tu fossi un giornalista onesto diresti anche quanti soldi abbiamo dato a fiat anche in questi ultimi anni!300 milioni solo nel 2009!marchionne lo stipendiamo noi dal 2004 e la fiat in questi anni è crollata!Le opzioni sono 2:o lui è un ebete incapace,o ci stanno prendendo in giro!Secondo me è la 2,ma se per te è la prima fà lo stesso.In tutti i casi è da licenziare con richiesta danni alla fiat!!!!

Ritratto di kywest

kywest

Mer, 19/09/2012 - 18:48

Intanto inviterei i soliti esterofili a comprare italiano, come fanno i francesi con quei "troiai" che producono. Nel campo delle utilitarie e citycar, di cui la Fiat detiene il 70% del mercato interno, Panda, 500, Y non hanno concorrenti all'altezza in Europa. La nuova 500L, se paragonata all'unica concorrente, la Mini Countryman è più carina, ha una dotazione motoristica più ampia e costa, a parità di dotazioni, 8000€ in meno della Mini/BMW (il prezzo di una C1) che, se fosse marcata Fiat, saremmo qui a dire quanto è kitch, sproporzionata, gonfia come un bavarese ubriaco.

adogio48

Mer, 19/09/2012 - 18:48

E se cominciassimo ad apprezzare di più le nostre auto? Siamo gli unici che non hanno mai copiato niente da nessuno. Ci sarà un perchè! E poi sarebbe ora che le riviste pseudo specializzate del settore avessero più equilibrio e amor patrio. Ma questo purtroppo non succederà mai. Inguaribili esterofili catechizzati i nostri giornalisti pseudo specializzati del settore che riescono ad essere assolutamente imparziali ed a condizionare la massa di automobilisti italiani. Vergognosi!

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 19/09/2012 - 18:50

@Cinghiale. Il nick è davvero appropriato. Chi ha le competenze per capire quali e quanti errori ha fatto la dirigenza FIAT diventa subito sindacalista. Eh si che per me i sindacati possono pure morire. Ma si sa, quelli come te preferiscono mettere etichette piuttosto che fare la fatica di distribuire le colpe di un malfunzionamento su più soggetti. E' giusta la tua autodefinizione: Cinghiale.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 19/09/2012 - 18:52

@mamex ma di quale mentalità parla? Il suo limitato pensiero associa solo ai sindacalisti e ai loro simpatizzanti l'onore o l'onere di criticare le incapacità gestionali della FIAT? Ha mangiato pane e volpe oggi?

falco52

Mer, 19/09/2012 - 18:56

Io compro Fiat,lo voglio dire subito a scanso di equivoci,peró é fuori dubbio che questa azienda abbia piú ricevuto che dato,e poi vorrei che qualche Agnello mi spiegasse i milioni di euro trovati in altri paesi,motivo per cui si sono scannati fra parenti,non potevano metterli nell'azienda invece di piangerli al governo di turno?Per quanto riguarda poi la bontà delle auto prodotte,molti sostengono che non valgono le straniere,ma questi sono pareri e molte volte vengono scelte le macchine straniere solo perché si intende fare un dispetto all'Italia,cioè a noi stessi.Robe da matti!!!!!

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 19/09/2012 - 18:57

@killkoms io non mi indigno solo per FIAT. Mi indigno per come viene dipinta a seconda del partito per cui si simpatizza. Grande azienda distrutta dai sindacati per chi è di destra. Azienda malefica e totalitaria per quelli di sinistra finanche a quelli che la dipingono come azienda sfortunata. I numeri dicono che è un'azienda mediocre per colpa di tutti quelli che vi hanno a che fare e che se togli i sindacati (per quelli di destra) o togli la dirigenza (per quelli di sinistra) ciò che rimane è corrotto, disastrato ed incapace nella stessa misura della componente che hai tolto. E a dimostrarlo c'è il fallimento di FIAT in tutti i mercati indipendentemente dai vincoli che può o meno avere.

falco52

Mer, 19/09/2012 - 18:58

scorpion12.Sai perché non la compra nessuno all'estero?Perché sono molto piú nazionalisti di noi italioti,che ci divertiamo da matti a martellarci le palle.........

Ritratto di kywest

kywest

Mer, 19/09/2012 - 19:00

Conviene anche ricordare che la Fiat ha avuto,è vero, negli anni paccate di denaro pubblico, ma sempre finalizzate ad erigere fabbriche in posti improbabili (industrialmente) e all'assunzione di una pletora (absi injuria verbis) di fancazzisti tesserati DC/PCI/PSI. E anche questa è storia italica.

falco52

Mer, 19/09/2012 - 19:04

kywest,concordo iin toto con lei,ma in Italia ci sono molti che remano contro e poi piangono se le cose vanno a rotoli.

Massimo Bocci

Mer, 19/09/2012 - 19:11

Abbiate pazienza, ma qui era un corporazione (a delinquere) tipo la confraternita di San Egidio (della mafia), di personaggi malfamati e ladri PSEUDO ITALIANI, pseudo imprenditori, pseudo sindacalisti, pseudo politici comunisti catto, tutti con una sola e unica costante magnare alle spalle del Bue (Italico), ora che i comunisti ci hanno svenduto ai Crucchi, che di conti se ne intendono più tosto RUBARE per il regime dei LADRI!!!

carlo.ameglio

Mer, 19/09/2012 - 19:12

trovo che vi sia qualche errore di fondo: il mercato italiano (ed europero) del'auto è in calo, ma chi ha investito in nuovi modelli sta mantenendo le posizioni. Chi compra una Fiat con tecnologia obsoleta allo stesso prezzo di una concorrente straniera? Le auto coreane possono insegnarci qualcosa. E' pur vero che la Fiat è un'azienda privata e agisce come meglio crede. Sarebbe però opportuno che prima restituisse i 7,2 miliardi di euro di aiuti ricevuti negli anni (stime del ministero dell'economia secondo me molto sottostimate...). Credo sia ora di smettere di privatizzare gli utili e nazionalizzare le perdite. Pensare poi che alla fine i nostri denari servono per acquistare la Crysler o peggio per pagare finti eroi pallonari... Siamo davvero alla follia. Da torinese sinceraqmente mi auguro che la Fiat se ne vada dall'Italia una volta per tutte: sconteremo il danno tutto in una volta ma poi saremo finalmente liberi.

PIERO TOMASSONI

Mer, 19/09/2012 - 19:15

Egregio Sig.Feltri Come al solito e' un piacere ed un colpo al cuore leggerla, un po' se mi consente come Montanelli, Te lo ritrovavi li', sul Giornale contro tutti e contro tutto. Sul sole 24 di ieri c'erano dei dati interessanti: nello stabilimento poacco,8500 dipendenti, si producono 468.000 auto; nei 5 stabilimenti italiani messi insieme 472.000 auto con 24.000 dipendenti. Conoscendo il costo di un operaio in Italia,in euro ed il costo di un operaio polacco.... vuole semplicemente dire che gli operai polacchi, brasiliani,turchi,americani, pagano lo stipendio a quelli italiani.In piu',i nostri Enti pubblici godono a comprare auto tedesche,Regioni,Provincie,Comuni,scuole e nel frattempo lo stato Italiota paga la Cassa integrazione a Pomigliano, a Termini a Mirafiori....come al solito,cornuti e mazziati

FRANCO1

Mer, 19/09/2012 - 19:15

Marchionne sbaglia, ogni tanto dovrebbe far fare un ritocchino ai modelli (come fanno i tedeschi che ci propinano sempre la stessa roba camuffata) e poi venderli a minor prezzo; tanto ci quadagna uguale, come gli altri.

G_Gavelli

Mer, 19/09/2012 - 19:31

Bravo! Andiamo a nasconderci!!!!

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 19/09/2012 - 19:51

@falco52 sia pure. Allora la FIAT cosi come mette i cartelli in serbia con su scritto "orgogliosamente prodotta in serbia" si curerà di mettere in atto una politica di marketing, magari impostando un altro marchio, che punti sull'orgoglio nazionale di ogni paese. E poi, detto questo, chi non ha un marchio della propria nazione cosa compra? Gli svedesi comprano le SAAB? I danesi, gli olandesi, i serbi, i polacchi cosa comprano? Gli svizzeri? orgogliosi anche loro?

Ritratto di kywest

kywest

Mer, 19/09/2012 - 19:56

Ragazzi di auto non ne capite. BMW se non avesse il mercato cinese e USA potrebbe chiudere; VW ha due o tre modelli che tirano, il resto è un pianto solo che ha investito in mercati esotici e regge. La nuova Golf VII sembra abbastanza innovativa, ma la VI in Italia sono 5 mesi che viene battuta di più di mille unità dalla Giulietta. I motori Fiat hanno sempre imposto nuove tecnologie (common-reil, multijet,metano e gpl nativi, multiair). Spesso hanno venduto ad altri i brevetti (common-reil Bosch) ma le teste pensanti ci sono. Sono d'accordo con Marchionne che non è questo il momento di presentare modelli strategici. Audi A1 è un flop epocale; VW UP...ma chi la compra? Nella classifica delle vetture affidabili Fiat sta scalando molte posizioni e la qualità percepita di 500/panda/500L, Giulietta e Lancia Y è salita di molto. Non sarei così pessimista.

disinteressato

Mer, 19/09/2012 - 20:00

Scusate, ma perchè non far partecipare agli utili, anche le maestranze? Più produco più guadagno. Per ciò che riguarda le nostre aziende : tu prendi i soldini dello Stato e DEVI rimanere in Italia; diversamente restituisci i danè e fora i ball!! Abbiamo continuato a foraggiare una caterva di mangioni, sindacalisti comnpresi.

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 19/09/2012 - 20:16

Se la Fiat non vende, gli operai vanno in CIG e pantalone paga. Se compro una Fiat quindi pago due volte, allora compro dalla concorrenza così pago di meno (già ma la CIG alla Fiat la devo pagare lo stesso)...vuoi vedere che mi sto mangiando la coda...forse tutto sommato è più economico comprare made in Italy!

killkoms

Mer, 19/09/2012 - 20:19

@scorpion12,già detto in altra discussione,ma lo ripeto per stigmatizzare una cosa,sul mercato brasiliano,che sta diventando uno di quelli più importanti,tutti i maggiori costruttori, ovviamente producono in loco;fabbriche straniere con maestranze locali,ebbene,salvo in qualche occasione,fiat lì è stata sempre davanti a tutti,"auto del popolo"in primis!qualcosa che"non va" in fiat c'è quindi in Italia!

killkoms

Mer, 19/09/2012 - 20:21

@falco52,in germania le prime 25 auto vendute,sono o tedesche o estere costruite in germania!

giovanni58

Mer, 19/09/2012 - 20:37

complimenti direttore da imprenditore avrei fatto la stessa cosa

MMARTILA

Mer, 19/09/2012 - 20:40

La Fiat ha preso l'elemosina in Serbia, in Polonia, in Turchia ed anche negli USA per finire con la Cina. Comunque, quanto vale ora, 16 miliardi? Bene, che se ne vada pure altrove, ma prima restituisca a noi italiani i 7,5 miliardi che gli abbiamo regalato negli anni. E non dica sciocchezze, esimio giornalista, sull'impossibilità di investire su nuovi modelli. Sarà anche vero allo stato attuale, ma che la casa torinese è senza auto in vari segmenti importanti, vedi le Wagon, sono anni ormai, a meno che non si pensi che la Croma possa essere ancora valida...e sarebbe assurdo, visto che è nata vecchia uscendo sul mercato con un paio d'anni di ritardo sul previsto. Morale: non è solo colpa della crisi, c'è anche l'incapacità di progettare il futuro. La Lancia sta lì da esempio...ormai son tutte Chrisler rifatte...e male tra l'altro!

onofri

Mer, 19/09/2012 - 20:41

a tutti i patrioti: domani tutti a comprare un bel telefonino made in italy, un televisore nostrano e per le donne e forse qualche uomo vietato usare le calze. birra solo italiana ovviamente per non parlare delle motociclette, solo quelle del borgo. dimenticavo: fate pure una bella rimostranza a il giornale perchè continua immancabilmente a fare pubblicità a tutte le macchine straniere.

onofri

Mer, 19/09/2012 - 20:45

ma è mai possibile CHE DEBBA ESSERE IO CONSUMATORE A DOVER PAGARE L'INCAPACITA' DI UN IMPRENDITORE ? MA SIETE PAZZI O SOLO BERLUSCONIANI ? io devo comprare il peggio al prezzo del meglio per fare ingrassare il maglioncino ? e voialtri siete i liberali ?

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 19/09/2012 - 21:04

@killkoms Che l'esempio del brasile basti per dare le colpe all'italia è tutto da dimostrare. Sarebbe l'unico mercato dove FIAT tira e di certo non può essere l'esempio che comprova la colpa dell'Italia. Negli altri mercati dove FIAT perde è sempre colpa dell'Italia? Fiat si deve svegliare, si deve snellire, deve sfruttare al meglio i mezzi che ha, e ce li ha. Il reparto R&D funziona benissimo ma non lo sa nessuno perchè si preferisce enfatizzare il lato Lapo Elkann coi suoi colori cangianti e minchiate varie. Hanno venduto in mezza italia per decenni ora pare che la loro rete di distribuzione debba marcire: la sfruttassero per un modello a basso costo, da vendere nei paesi in crisi, bi-fuel, che costi al max 10000 euro anzichè piazzare la 500L a partire da 15000 euro. Facciano accordi con le maestranze vendendo loro, con forti sconti, i modelli prodotti e lascino perdere il marketing fighetto da fr...i.

mariolino50

Mer, 19/09/2012 - 21:05

killkoms Io ho lavorato al'Enel e in qualche altra ditta sempre elettrica, salvo prima del militare, ma ormai mi ricordo ben poco, io parlavo per me e la mia esperienza, guardi che nella mia cittadina il pci aveva sempre più del 60% e in qualche zona anche il 90%, in teoria doveva essere pieno di gente simile, invece era il contrario, qui durante anche gli scioperi più duri esistevano i comandati alla salvaguardia dell'impianto, che quando è acceso non può mai essere abbandonato, e i lavoratori lo sanno bene, ci saranno anche stati, ma a mio avviso la faccenda veniva gonfiata come una mongolfiera per dare meglio addosso ai lavoratori. Anche le altre case hanno stabilimenti all'estero, ma non la maggior parte come la fiat, che rimarchia anche le ciofeche americane.

killkoms

Mer, 19/09/2012 - 21:10

@mmartilla,ricorda la furbata di generak motors,in crisi qualche anno fà,che si apprestava a vendere in europa saab(svezia), vauxall(gb)e opel?per scongiurare la vendita,o la chiusura di opel,visto che la stessa(opel)è in perdita da 11 anni,il serio governo tedesco mise sul piatto una paccata di € per non far chiudere opel,in attesa di un compratore,trovato poi nell'austro canadese steyr magma,sostenuta da banche russe!ebbene,incassati i soldi,gm ci ripensò,poichè opel(e vauxall)avevano solo"loro" la tecnologia per costruire le nuove piccole auto di cui abbisognano ora gli USA!i soldi furono rstituiti con comodo!anche la nazionalista renault,ha costruito uno stabilimento in marocco, finanziato da quel paese che ha anche garantito molte esenzioni fiscali,per produrre auto col marchio dacia!quindi,non è un vizio solo di fiat!

giottin

Mer, 19/09/2012 - 21:12

Articolo non solo magistrale ma molto di più, grande Vittorio. Aggiungo solo una piccola cosetta: in America si produce il doppio di quello che avviene nel bel paese e questo perché colà di comunisti non ne nascono!!!!!

killkoms

Mer, 19/09/2012 - 21:12

@onofri,quanto costano alla collettività quelle cop rosse che poi trattano i soci da subdipendenti?

mariolino50

Mer, 19/09/2012 - 21:16

kywest Io ho avuto varie fiat e 3 citroen, e non sono troiai, anzi direi che le sospensioni idropneumatiche della citroen erano le migliori di tutte, purtroppo sono costose anche da mantenere, ma la tenuta di strada è superata solo dalle vere macchine sportive, mia moglie ora ha voluto una Yaris e va meglio di una punto costando anche parecchio meno, anche comprando le fiat siamo esterofili, visto che vengono quasi tutte dall'estero, ci mettessero il bollino fabbricato da mani italiane, non il semplice made in Italy, o la DOP come il parmigiano.

mariolino50

Mer, 19/09/2012 - 21:20

PIERO TOMASSONI Quei dati sono veri e falsi allo stesso tempo, li stabilimenti italiani lavorano se va bene una settimana al mese perchè fanno modelli che vendono poco, e il resto CIG, è colpa degli operai se non tirano fuori niente di nuovo, e quel poco lo fanno all'estero vedi Serbia.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Mer, 19/09/2012 - 22:59

Scorpion 12 pardon scarafaggio 12 suona meglio: ti dovevo una cortese replica per quanta riguarda il terra terra.Ricordi? Ecco, quando apri bocca, avvalori sempre più l'aforisma di Wilde.In particolar modo, se trattasi di temi economici.Resta circoscritto alla tue conoscenze e precisamente la briscola e le bocce.Fa coppia con Raoul Pontalti e sarete imbattibili.Dalton Russell.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 20/09/2012 - 00:40

Cosa si può dire di coloro che strombazzano sui giornali ed in TV un'idea e poi la rinnegano? Che non sono adatti a governare. Chi avrebbe fiducia in loro? Solo i trinariciuti col cervello anestetizzato.

CiaoPepp

Gio, 20/09/2012 - 05:37

ottimo articolo, esemplare ! Ma proprio per questo inviso ai veri servi dei padroni e dei sindacati,(oltre che agli utili idioti della politica e non).Danno le colpe, oggi,a Marchionne perchè e uno che sa fare il suo lavoro mentre ieri i medesimi con inchino davano i soldi e leccavano il c.. e i piedi agli Agnelli, i quali si circondavano di incapaci di gestire l'azienda;vedi Romiti preferito al validissimo Ghidella.Se avessimo 10 Marchionne in Italia anche nella politica al posto del farlocco Monti&C. l'Italia sarebbe prima in Europa .

Willy Mz

Gio, 20/09/2012 - 06:17

Feltri ha fatto un esame giusto e corretto della situazione: il vero problema è l'italia e gli italiani.

rokko

Gio, 20/09/2012 - 06:57

Analisi non proprio obiettiva. Verrebbero due domande, la prima è come mai allora i concorrenti di Fiat sfornano nuovi modelli a ripetizione, anche per il mercato europeo. La seconda è come pensa di uscire Marchionne dalla crisi se non mette nuovi modelli e non fa investimenti. La verità è che ha deciso di andarsene dall'Italia; scelta assolutamente legittima, un'azienda va dove ci sono le condizioni migliori, è un diritto basilare. Quello che non è legittimo secondo me è prendere per i fondelli tutti per anni; chiarisca quello che vuole fare con fabbrica Italia e poi lo faccia.

rokko

Gio, 20/09/2012 - 06:57

Analisi non proprio obiettiva. Verrebbero due domande, la prima è come mai allora i concorrenti di Fiat sfornano nuovi modelli a ripetizione, anche per il mercato europeo. La seconda è come pensa di uscire Marchionne dalla crisi se non mette nuovi modelli e non fa investimenti. La verità è che ha deciso di andarsene dall'Italia; scelta assolutamente legittima, un'azienda va dove ci sono le condizioni migliori, è un diritto basilare. Quello che non è legittimo secondo me è prendere per i fondelli tutti per anni; chiarisca quello che vuole fare con fabbrica Italia e poi lo faccia.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 20/09/2012 - 07:50

Guardate che la FIAT è cosa nostra, cioè americana.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 20/09/2012 - 07:56

Feltri ha fatto il suo dovere, come gli hanno detto di fare, ma si vede lontano un miglio che non conosce bene la materia e che non avrebbe voluto scrivere questo articolo. Lo scusiamo solo perché anche lui, come noi, tiene famiglia e tenere famiglia rende tutti più ossequiosi.

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Gio, 20/09/2012 - 08:22

la segue sempre con stima ma stavolta non ci siamo proprio!!! Lei non ha mai citato il termine "quota di mercato" perche' altrimenti il suo ragionamento sarebbe saltato. La Fiat da quando e' arrivato Marchionne ha perso un 40% della sua quota di mercato in Europa. Chiunque altro sarebbe stato licenziato a pedate. Non ha citato nemmeno Della Valle, che a me non sta particolarmente simpatico, ma che finalmente ha detto delle grandi verita' che se fossero state dette 20 anni fa (anche dalla stampa) forse avrebbero obbligato la Fiat a reagire in ben altro modo. Si legga i comemnti dei lettori ogni volta che si parla di Marchionne e li confronti con i commenti di qualche anno fa: e' cambiato il mood, oggi e' antipatico ai piu', almeno in Italia Marchionne e' una parte del problema non della soluzione.

Daniele Sanson

Gio, 20/09/2012 - 08:35

Le vetture Fiat non sono il massimo ma sono delle vetture oneste sotto tutti i punti di vista e con costi di gestione più che accettabili.Detto questo nel nostro paese le cose non funzioneranno mai e la vicenda Marchionne ne è la dimostrazione.Tutti sapienti,tutti che aprono bocca ma nessuno che abbia il coraggio di prendere il toro,inteso come mercato e come decisioni industriali,per le corna.Un paese il nostro dove si guarda solo al passato e non si riesce a girare pagina,cultura della storia ma totale assenza di programmazione per il futuro anche per mancanza di coraggio.Come ultimo vorrei dire che è facile riempire scatole di scarpe che se non si vendono si mettono in magazzino e si tirano fuori l'anno prossimo,quando i piazzali sono colmi di vetture invendute causa un mercato decotto cosa propongono i sindacati ? Il Paese ha bisogno di voltare pagina ma con l'aiuto di tutti,e meno chiacchere.dansian

killkoms

Gio, 20/09/2012 - 09:53

@scorpion12,l'esempio del brasile è più efficace che emblematico, poichè è forse l'unico mercato,in espansione,in cui i grandi costruttori si fronteggiano ad armi pari!fiat"perde"sul mercato europeo,che è quello più competitivo causa la germania che produce 6 milioni di auto all'anno;un numero duro da affrontare,ma se si pensa che il gruppo fiat,senza alfa romeo,negli anni del boom arrivò a fare 4 milioni di auto!le maestranze italiane pagano le"sparate"degli anni 60/70,quando invece di risolvere le questioni col dialogo,come in altri paesi euriopei in cui i sindacati entrarono nei cda delle fabbriche,si preferì il"muro contro muro"che non solo fù letale per la pace sociale necessaria a far ben funzionare le fabbriche,ma portò linfa ai numerosi movimenti extraparlamentari!lei parla di una fiat snella e riorganizzata?ma per fare ciò,occorrerebbe una sforbiciata a fabbriche e siti vari,che è all'opposto di ciò che vogliono i sindacati!in a,erica,chrysler,ford e gm sono ripartite,ma a che prezzo!i siti chiusi,i brand soppressi e gli operai licenziati non si contano!da noi queste cose è più difficile farle,e su certi aspetti è meglio,salvo poi tollerare gente come i"3 ttre"di melfi!anche ion sono concorde sul fatto che fiat i mezzi per reagire li ha!la fiat,dati mediobanca ed altri,ha più liquidità di renault e peugeot messe insieme;15 miliardi di € contro i 7,9 di renault e i 2,9 di peugeot!solo che è oculata nello spendere poichè la sua maggiore preoccupazione attuale è quella di arrivare all'80%di chrysler,in modo da poterne disporre pienamente degli utili!la fiat è sempre andata nei segmente A e B,latitando inn quelli superiori tranne ai tempi d'oro della regata!tutto quello che potrebbe fare adesso,per alzare gli indici di vendita,sarebbe far arrivare sul mercato italiano la nuova palio,prodotta in brasile,che rosicchierebbe qualche vendita agli ipereconomici coreani,ma rischierebbe di sottrarre vendite anche alla punto,che non è più giovanissima!o,far arrivare la linea sw,prodotta in turchia,che quella sì,rosicchierebbe vendite ad astra e focus sw,vista la mancanza di una fiat in quel segmento di mercato!

killkoms

Gio, 20/09/2012 - 09:59

@rokko,i concorrenti fiat"sfornano"nuovi modelli,ma li vendono? se vai a vederti le quote di mercato,ti accorgerai che sul "nostro"mercato,più in crisi di quello europeo,costruttori come renault,psa,ford ed opel,che di nuovi modelli ne hanno, perdono più di fiat!

killkoms

Gio, 20/09/2012 - 10:11

@sidneysider,segui ma non leggi.se avessi ben letto,ma avresti dovuto saperlo anche da altre fonti pregresse,quando è arrivato marchionne,fiat era sull'orlo del fallimento!la scomparsa dell'avvocato l'aveva lasciata in brache di tela,con le banche che avanzavano e gm che la trattava da parente povera!marchiomnne,interpretando bene il contratto ha ottenuto una buona uscita da gm,che è servita come base per il rilancio!se marchionne fosse stato un incompetente,avrebbe fallito anche negli USA,ed invece..!

Rossana Rossi

Gio, 20/09/2012 - 10:35

Bravo Feltri come sempre, quelle cornacchie che anche qui ti criticano non capiscono niente di mercato ,costi aziendali e produzione. Non vogliono capire che un'azienda non è un ente di beneficienza che deve produrre a forza solo per far piacere alla camusso..........

paolo gippo

Gio, 20/09/2012 - 10:43

Bisognerebbe fare un monumento a Marchionne, senza la sua intuizione di andare a comprarsi per due spiccioli Chrysler, ora la Fiat sarebbe fallita da un pezzo. Sindacati e sinistrume vario sono il cancro del Paese.

eloi

Gio, 20/09/2012 - 10:49

Scorpion 12 Certo Marchionne da Obamma voleva i $$$$$$$. Obame glieli ha dato in prestito Si è con ragione fidato, ne stà vedendo i risultati. In Italia ha chiesto solo appoggio pilotico e sindacale. Dai primi ha ottenuto un ocvchio di favore dai secondi invac ha ottenuto la promozione del refendum per chiudere Pomgliano d'Arco.

rokko

Gio, 20/09/2012 - 14:00

@killkoms, la Fiat in Europa ha perso sensibilmente quote di mercato, lo dicono inequivocabilmente le cifre. Il mercato è in contrazione per tutti, ma c'è chi perde molto meno di Fiat. Quando (e se) il mercato tornerà a crescere, secondo lei le quote di mercato di Fiat torneranno a crescere in assenza di nuovi modelli da anni ? Fiat in questo momento su questo sta scommettendo, sul fatto che non si riprenderà mai più. Allora lo dica chiaro e tondo e se ne vada dall'Italia, senza temporeggiare, è nel suo diritto. No che una volta c'è la fiom, un'altra i contratti, un'altra il gomito che fa contatto con il piede, ecc.

killkoms

Gio, 20/09/2012 - 15:59

@rokko,c'è chi perde mercato meno di fiat,e chi lo perde più di fiat!non è fiat,ma peugeot che sta chiudendo un'antico stabilimento,mettendo alla porta 8.000 lavoratori ma peugeot!e le nubi si adddensano su altri stabilimenti di varie aziende,vedasi opel,che è in perdita da un decennio,e ford che ha a rischio la sua fabbrica belga,nonostante abbia nuovi modelli!case co0me vw,e mercedes tengono botta grazie alle vendite nei mercati emergenti come la cina!è vero che la fiat latita in alcun i segmenti;mancano una sw e una monovolume media come la multipla,ma al momento non è ancora rientrato l'investimento fatto per la nuova panda,nonostante ne siano stat5e vendute 70.000 contro 7.000 vw up!quando il mercasto riprenderà,è ovvio che fiat dovrà sfornare nuovi modelli!

rokko

Gio, 20/09/2012 - 22:11

killkoms, che ci sia un eccesso di capacità produttiva per tutti è un dato di fatto. Ma che Fiat perda più quote di mercato di tuttigli altri è un altro fatto, lei non può inventarsi dei dati e spacciarli per veri, anche perché sono dati pubblici.

killkoms

Ven, 21/09/2012 - 09:27

@rokko,ma le statistiche di mercato le leggi?io le ho lette,e se ti dico che sul mercato italiano costruttori come opel,psa,renault e ford perdono più di fiat,è sacrosanta verità! opel,nono0st6ante abbia presentato 7 modelli nuovi negli ultimi 5 anni,è in perdita da un decennio,con grande apprensione della casa madre in USA,che vorrebbe disfarsene in maniera scientifica! ad agosto,tutti i mercati automobilistici europei erano col segno meno tranne quello inglese!mi dà fastidio sentire gente lamentarsi per la fabbrica cinese di fiat,quando vw e mercedes sono andati lì più di 20 anni fà!addirittura vw che via piazza il 28%della produzione globale ha 12 siti produttivi ivi!

rokko

Ven, 21/09/2012 - 17:19

killkoms, macchissenefrega del mercato italiano, con una botta di -5% di PIL nel 2009 ed un altro -2.5% quest'anno, chi vuoi che compri delle merci, siano esse auto o barche o lecca-lecca ? Io sto parlando del mercato EUROPEO, ovvero quello che fino a prima della crisi tirava un bel po', ebbene su questo mercato la fiat ha arretrato più di tutti gli altri. Lo dicono i dati, non puoi invertarti che non è così.

killkoms

Ven, 21/09/2012 - 22:15

@rokko,la peugeot ha la nuova 208 che è tra le 10 auto europee più vendute,ma intanto chiude una grossa fabbrica e licenzia 8.000 dipendenti,perchè?

rokko

Sab, 22/09/2012 - 23:28

killkoms, evidentemente perche' aveva un eccesso di capacita' produttiva. E quindi ? Anche la Fiat lo ha fatto ed anche altri. E questo che c'entra con le quote di mercato ?

rokko

Dom, 23/09/2012 - 10:11

killkoms, la tua domanda c'entra niente e secondo me tu hai una grossa confusione in testa. Una cosa è la sovracapacità produttiva, che si affronta tagliando gli stabilimenti, un'altra sono le quote di mercato, che si conquistano e mantengono essenzialmente in tre modi: fidelizzando i clienti con la qualità, abbassando il prezzo, accattivandosi i desideri delle persone con nuovi modelli. Bene, Fiat sicuramente non brilla per nuovi modelli, è un dato di fatto. O vuoi contestare pure questo? Mi sembri un bastian contrario che se scrivo "a" tu scrivi "b" e viceversa, solo per il gusto di contraddire.

rokko

Dom, 23/09/2012 - 10:11

killkoms, la tua domanda c'entra niente e secondo me tu hai una grossa confusione in testa. Una cosa è la sovracapacità produttiva, che si affronta tagliando gli stabilimenti, un'altra sono le quote di mercato, che si conquistano e mantengono essenzialmente in tre modi: fidelizzando i clienti con la qualità, abbassando il prezzo, accattivandosi i desideri delle persone con nuovi modelli. Bene, Fiat sicuramente non brilla per nuovi modelli, è un dato di fatto. O vuoi contestare pure questo? Mi sembri un bastian contrario che se scrivo "a" tu scrivi "b" e viceversa, solo per il gusto di contraddire.