"Chi usa l'iPhone sarà licenziato"

Azienda cinese vieta ai dipendenti i brand Usa. Al bando anche McDonald's e P&G

Rodolfo Parietti

L'iPhone? Proibito usarlo. Vivamente consigliato l'acquisto di un cinesissimo Huawei. Un hamburger da McDonald's? Guai a mangiarlo. E vietato pure stringere il volante di una Chrysler, pigiare sull'acceleratore di una Ford e godersi un viaggio a bordo di una GM. Mica scherzano, in Cina, con la trade war. Una roba da prendere maledettamente sul serio. Al punto da convincere la Jinggang Motor Vehicle Inspection Station, un'azienda nella provincia dello Jiangsu, della necessità di istruire i dipendenti con un nuovo codice di comportamento. Ferreo. Un calvinismo declinato in mandarino con cui si mettono all'indice i brand a stelle e strisce. Un ban che si estende anche ai polli di Kentucky Fried Chicken, ai prodotti per la casa Procter&Gamble e a quelli per la salute di Amway, fino all'impossibilità per il personale di far turismo negli States. Poco democratico? Probabile. Chi non rispetterà le nuove regole sarà infatti accompagnato alla porta. Licenziato. Brutale? Non meno del ruvido «You're fired!» usato da Donald Trump non solo durante una sua celebre trasmissione televisiva, ma anche dallo scranno di comandante in capo della Casa Bianca.

Siamo insomma a un capitolo del tutto inedito nella disfida a colpi di dazi tra Pechino e Washington. Quello non più scritto con l'inchiostro cangiante della politica, ma dalle azioni immediate di chi fa impresa. Queste: «Per aiutare il nostro Paese a vincere questa guerra - è l'avviso esposto in bacheca alla Jinggang - , le autorità aziendali hanno deciso che tutti i dipendenti devono immediatamente interrompere l'acquisto e l'utilizzo di prodotti americani». A la guerre comme à la guerre. Lo stesso tipo di battaglia combattuta da un ristorante in Cina con questo cartello: «D'ora in poi, il nostro negozio addebiterà il costo del servizio del 25% ai clienti americani. Se non capite, consultate l'Ambasciata Americana!». Vero è che nell'ex Celeste Impero è da mesi operativo il movimento «Boycott Apple», che qualche danno in termini di vendite a Cupertino l'ha pure procurato, ma l'idea del boicottaggio ad ampio spettro, duro e puro, è uno step ulteriore. Forse ispirato dalla moral suasion del governo guidato da Xi Jinping, o forse solo frutto della crescente insofferenza che i cinesi avvertono nei confronti del protezionismo americano. Un nemico mortale per un Paese con un modello economico ancora basato sull'export globale del «made in China». Resta da vedere se l'iniziativa dell'azienda dello Jiangsu rimarrà un caso isolato, o se si trasformerà in una valanga di adesioni tale da creare un nuovo standard aziendale. Doloroso per le corporation Usa. Da Goldman Sachs il primo caveat: se la Mela Morsicata verrà messa all'indice in Cina, i suoi utili potrebbero calare del 29%.

Sul fronte diplomatico le bocce sono intanto ferme. Il segretario Usa al Tesoro, Steven Mnuchin, ha ammesso ieri che non è ancora stata programmata la prossima missione a Pechino per aprire un nuovo round di negoziati commerciali. Dopo aver concesso una tregua di 90 giorni a Huawei, pare però che Trump stia meditando un'altra mossa di rappresaglia. Nel mirino ci sarebbero ora i leader mondiali nella videosorveglianza, tra cui il big dei big Hangzhou Hikvision Digital Technology, ai quali verrebbe impedito l'accesso alla tecnologia Usa. Altra benzina sul fuoco.

Commenti
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lurabo

Gio, 23/05/2019 - 10:21

hanno ragione!!!

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Maximilien1791

Gio, 23/05/2019 - 10:40

Io nel mio piccolo compro al supermercato solo frutta e verdure ITALIANE !

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stenos

Gio, 23/05/2019 - 11:28

Usa può boicottare Huawei e imporlo agli alleati e pensano che i cinesi restino a guardare?

DemyM

Gio, 23/05/2019 - 11:48

Giusta, e doverosa, reciprocità commerciale.

gio777

Gio, 23/05/2019 - 13:20

l'iPhone è fatto in Cina.

Caiofabius

Gio, 23/05/2019 - 13:40

Ha ha ha.. Ma veramente pensano di fare danni alla Cina? Il 60 percento della produzione di elettronica mondiale è in mani cinesi, altrettanto nell'acciaio e ben presto anche delle energie. Per non parlare poi delle materie prime che sono in Africa e che ormai gli occhi a mandorla controllano totalmente. Ha dimenticavo che hanno in mano anche buona parte del debito degli Usa!!!!! Si sono svegliati a mezzogiorno gli Americani!!! Gli altri(Cinesi) Lavorano invece dalle 4 di notte!!!!

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pietrom

Gio, 23/05/2019 - 14:17

Io sto dalla parte dell'America e dell'Occidente. Non guardate ai dettagli, ma al problema nel suo complesso. Dobbiamo riportare produzione e tecnologia a casa nostra, dove sono nate. Senza preoccuparsi troppo dei costi, delle condizioni e della "morale". Si puo' fare. Tassare i prodotti in modo inversamente proporzionale al reddito medio del paese produttore. Detassare le aziende ad alta tecnologia che rientrano in patria. E, naturalmente, puntare sull'unica fonte di energia economica ed ecologica: il nucleare.

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Leonida55

Gio, 23/05/2019 - 16:46

Nelal guerra commerciale la Cina ha solo da perdere. I fatti lo dimostrano.

ROUTE66

Gio, 23/05/2019 - 17:28

Dai commenti si nota che molti danno ragione ai Cinesi. Una piccola premessa: IO COMPRO DA VOI PER 500 MILIARDI,voi comperate da me 120/130 MILIARDI. Fino a quanto può durare il sistema? Nessuna nazione al mondo può pensare di vendere 100 e comperare 10 sperando che tutto duri in eterno,se si vuole veramente il libero scambio TU MI VENDI CENTO E MI COMPERI 70/80 ALTRIMENTI IN POCO TEMPO TUTTO CROLLA. Qualsiasi buon padre di famiglia sa che NON si può spendere per molto tempo più di quello che si GUADAGNA. SE POI LA SI METTE IN POLITICA be allora CIAO

sfn65

Gio, 23/05/2019 - 18:10

Trump fa benissimo, i cinesi sono come i ratti, aumentano a dismisura e purtroppo con i soldi che hanno si comprano tutto e i governi stupidi come l‘italia e l‘Europa ci fanno gli affari!!!!Loro quando vengono come turisti si servono solo dei cinesi e in casa cercano di comprare solo cinese, se acquistano tecnologie straniere é solo per copiarle!!!

0rl4nd0

Gio, 23/05/2019 - 19:25

Non voglio entrare nel merito della decisione USA, anche se mi fa ridere leggere commenti di uomini qualunque che criticano tutto ciò che è USA... se sono ancora la prima potenza mondiale (anche se non vi piace) un motivo ancora ci sarà! Quel che peggio è leggere commenti tutti pro Cina! Ma davvero non avete capito come si muovono i cinesi??? Sono i più grossi sfruttatori di esserei umani (tanto in casa loro ne hanno centinaia di milioni) al mondo e pure razzisti all'inverosimile! Tifate tifate poi vedrete quando si compreranno tutta l'Italia (l'Africa lo stanno già facendo) come vi toccherà ad andare al lavoro a calci nel fondo schiena!

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direttoreemilio

Gio, 23/05/2019 - 20:07

Ecco come si fa! altro che tassa su jeans e Wisky, come ha fatto l´europa.

Marguerite

Ven, 24/05/2019 - 00:47

Ma tanto saranno i dipendenti cinesi a soffrine visto che l’IPHONE È È FABBRICATO IN CINA! Meglio per i USA così si riprendono le fabbriche in USA e non si compra più Cinese!!! Come se si dice...non compro più formaggi francesi... osi francesi non compreranno più parmigiano, mozzarella, gorgonzola ecc. Saranno gli italiani a rimetterci, visto che si esport più che quanto si importa!

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abj14

Ven, 24/05/2019 - 01:37

0rl4nd0 19:25 - Concordo.

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ottimoabbondante

Ven, 24/05/2019 - 02:06

Ebbé che usino un'auto JAC o Geely o Greatwall che dopo una settimana di uso cade a pezzi. Contenti loro.

Algenor

Ven, 24/05/2019 - 09:02

Io ricordo ai lecca-stivali degli americani che Trump ha imposto dazi anche contro noi europei e che se questo bando contro le merci americane dovesse estendersi noi europei potremmo tuffarci a riempire il vuoto nell'immenso mercato cinese, syabilendo buoni rapporti con loro.

rokko

Ven, 24/05/2019 - 12:28

Fanno benissimo. Chi di boicottaggio ferisce, di boicottaggio perisce.

rokko

Ven, 24/05/2019 - 12:30

Dall'esempio fatto deduco che, per Maximilien1791, iPhone e frutta/verdura sono prodotti dello stesso tipo. Probabilmente in una mela ci sarà la stessa tecnologia che in uno smartphone.

Marguerite

Dom, 26/05/2019 - 10:06

L’Italia esporta in Europa.....più di quanto importa....e se vuol boicottare l’Europa....saranno gli impiegati italiani a perdere i posti di lavoro, visto che sono in milioni a lavorare nell’agricoltura e nelle industrie....CHE ESPORTANO !!!!!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 26/05/2019 - 17:41

ci mancavano anche i cinesi a romprere i cxxxxxxi,lurabo avranno ragione anche quando i cinesi avranno conquistato e sottomesso l'Italia?Visto che volete la Italia fuori dalla Europa..DemyM pensa un po se in USA ed altri paesi nno comprassero più merci italiane , andreste tutti a leggere il giornale ai giardinetti.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 26/05/2019 - 17:42

in USA dovrebbero dire che mangia prodotti italiani verrà licenziato.