Chl non rimborsa prestito al 6%

I fratelli Franchi si tirano indietro: il cda valuta azioni di tutela

Niente rimborso della quarta rata, che scadeva ieri, del prestito obbligazionario 2014-2018, con cedola al 6%, emesso da Chl, la società attiva nel commercio elettronico. La società, quotata al Mta (il titolo ha chiuso con un calo dell'1,6% dopo una sospensione), avrebbe dovuto rimborsare un importo massimo di 1.551.801 euro, oltre alla cedola degli interessi pari a oltre 186mila euro. La causa del mancato adempimento è legata agli impegni «incondizionati ed irrevocabili» assunti, ma non rispettati, dagli azionisti Fernando e Federico Franchi.

Il cda, spiega una nota, si «attiverà tempestivamente per valutare le azioni da intraprendere a seguito della posizione assunta dagli azionisti Fernando e Federico Franchi, ivi incluse le azioni da porre in essere al fine di garantire il rimborso del prestito e la continuità aziendale, tenendo conto anche della delibera dell'aumento di capitale del 7 giugno 2017».

A fine maggio 2017 l'indebitamento netto dell'azienda era salito a 8,33 milioni di euro, dagli 8,09 milioni del mese precedente, mentre le posizioni debitorie scadute ammontavano a 5,1 milioni.