Con un clic i prestiti diventano "smart" e sempre più flessibili

Si accende la sfida tra operatori specializzati con app e offerte per studenti e pensionati

Espressi, via mobile o dal rimborso flessibile. I prestiti personali si fanno sempre più "smart" cercando di conquistare nuovi clienti e di rendere l'accesso al credito semplice e immediato. A spingere sull'acceleratore di questa nuova fase del credito sono soprattutto le banche che - ricorda Roberto Anedda direttore marketing di Mutuionline - negli ultimi anni hanno perso business, e ora, cercano di recuperare fatturato facendo competizione agli specializzati del credito (come per esempio Agos o Compass) che già da tempo si muovono su questo terreno. E così, nell'ambito sempre più competitivo dei finanziamenti, banche e operatori come le Poste hanno studiato e lanciato le più innovative e stravaganti offerte "cash" a una vasta platea di potenziali clienti: dagli studenti ai pensionati. Da Unicredit a Intesa Sanpaolo passando per Poste e Findomestic, nessuno si sta facendo scappare il business dei tassi bassi derivante dalla politica della Bce.

In generale, l'importo di un prestito personale può andare da poche migliaia di euro ad alcune decine, con punte massime di 90.000 euro e con durate di rimborso da un minimo di uno a un massimo di 10 anni. I prestiti personali prevedono tassi di interesse fissi ed hanno polizze che coprono i rischi in caso di perdita d'impiego o di vita. Tra le più vivaci, Unicredit si sta muovendo sul mercato con diverse offerte: Unicredit Credit Express easy, ad esempio, è il prestito da 1.000 a 5.000 euro, disponibile solo nell'App Mobile Banking UniCredit, per i correntisti pre-valutati (con merito creditizio), titolari di conto corrente da almeno 6 mesi e con il servizio di Internet banking. Il tasso fisso è il 6,90%. Quindi, per esempio, un finanziamento da 3mila euro è rimborsabile in 24 mesi con rate da 135 euro al mese con Tan fisso al 6,90 % e Taeg all'8,23 %. Guardano alle offerte dedicate, Findomestic offre la possibilità di prendere un prestito, anche direttamente online, a tassi vantaggiosi per gli studenti. L'offerta è di 5 mila euro per affrontare spese scolastiche, studi universitari, master, con un Taeg fisso del 9,87%. In pratica si può saldare il finanziamento pagando 48 rate da 125,50 euro. Intesa Sanpaolo offre agli studenti il Prestito Bridge, che può essere richiesto anche direttamente online. Oppure PerTe Prestito in Tasca: da 100 a 5000 euro di credito (attivabili entro l'anno) ed utilizzabile mediante piccoli prestiti a un tasso fisso, stabilito al momento della sottoscrizione del contratto di concessione della linea di credito.

Tra i soggetti più attivi ci sono anche le Poste con Prontissimo BancoPosta che prevede un Tan del 12,50%, un Taeg del 13,25%, e la possibilità di chiedere cifre comprese tra un minimo di 1500 euro e un massimo di 10mila euro. La durata del finanziamento va da 24 a 72 mesi. Poste Italiane propone, poi, fino al 31 dicembre, Quinto BancoPosta Dipendenti Pubblici, prestito personale pensato per i dipendenti pubblici e le forze armate che trattiene la rata di rimborso del prestito direttamente dallo stipendio. Considerando le numerose variabili da prendere in considerazione nella scelta di un prestito (importo, durata, tasso, spese fisse, più eventuali costi assicurativi) si capisce bene come non sia semplice fare la scelta migliore per le proprie finalità e possibilità. Ma le offerte che fanno leva sull'impulso alla spesa e sulla facilità della stessa sono tutte convenienti?

Per gli esperti è sempre utile e saggio poter programmare un prestito e le sue finalità; uno scopo generico avrà maggiori incertezze e diverse condizioni, mentre richiedere un prestito specificando a cosa sono destinati i contanti (per ristrutturare, comprare un auto o l'arredo di casa) permette all'istituto finanziatore di definire la destinazione del rischio e quindi le condizioni da applicare. In ogni caso è utile stare molto attenti ai tassi proposti. Bisogna sempre verificare, poi, quanto dura l'offerta. Oltre al Tan (tasso annuo nominale) dobbiamo guardare anche il Taeg (tasso annuo effettivo globale) che comprende gli interessi e le spese. Se tra i due c'è un differenziale alto, nell'ordine di 1-2 punti percentuali, è opportuno andare a cercare un prodotto alternativo.