Il Colosseo, Della Valle e il vizio di perseguitare chi investe

Il privato è buono solo quando paga le tasse: una stupida mucca da mungere

Alle solite: dopo che l'imprenditore Diego Della Valle ha messo a disposizione consistenti risorse di sua proprietà per finanziare il restauro del Colosseo con l'ovvio beneficio di poter avere un ritorno d'immagine dall'intera operazione ora la Corte dei Conti interviene per esprimere «perplessità sotto il profilo dell'economicità dell'operazione».

Si avanzano riserve su diversi punti, ma in particolare sul fatto che la quantità e la durata dei diritti concessi allo sponsor possano far configurare un beneficio eccessivo a vantaggio di chi ha pagato i lavori di ristrutturazione.

In linea teorica, tutto questo può avere una sua ragionevolezza e non c'è da stupirsi se in tale partnariato tra pubblico e il privato quest'ultimo ne ricaverà un vantaggio. Ma è pur vero che quanto affermano i giudici incaricati di valutare sull'operato delle amministrazioni pubbliche è altamente opinabile, dato che ci troviamo in una situazione fuori mercato. Nessuno è in grado di dire quanto valga la facoltà di utilizzare il diritto d'immagine connesso a questo monumento. E non lo si può dire perché, nell'universo dei beni collettivizzati, non abbiamo scambi tra proprietari e quindi non abbiamo prezzi di mercato. Lo stesso linguaggio dei giudici è rivelatore: essi possono formulare, al massimo, qualche perplessità e nulla di più.

Un dato è però chiaro. Da tempo immemorabile il Colosseo era in una situazione pietosa e finalmente, grazie ai soldi di un privato, si sta provvedendo a rimetterlo a lustro. Qualcuno ci guadagnerà? È possibile, ma sicuramente ne trarrà vantaggio anche la città di Roma e con essa quanti hanno a cuore il suo patrimonio storico.

È comunque triste che ogni volta che qualcosa si muove, e nella direzione giusta, ci sia sempre qualcuno che vuole vedere per forza di cose connessioni torbide e oscure trame. E in questo senso è chiaro che chi, fin dall'inizio, ha guardato con sospetto l'iniziativa di un uomo d'impresa determinato a fare qualcosa per pezzo importante della storia romana sia prigioniero di un vecchio pregiudizio avverso all'economia privata. Se a condurre i lavori fosse stato il Comune di Roma, tanto inefficace nel gestire la pulizia della città e nel trattamento dei rifiuti, nessuno avrebbe detto nulla. Perché sono in molti a credere che «lo Stato siamo noi» e che il pubblico è in qualche modo sempre innocente, mentre il privato è buono solo quando paga le tasse: una stupida mucca da mungere.

Commenti

@ollel63

Mar, 09/08/2016 - 08:43

l'italica magistratura, a qulsiasi "corte" appartenga, tra tutti i cancri incurabili che affliggono questa derelitta Italia, è la più sinistrata, la più virulenta, sbdola -ancorché arrogante e ovviamente tronfia d'arroganza- malefica e vile. E' un peso insopportabile: è la prima causa degrado istituzionale che affligge il popolo italiano tutto, compresi, appunto gli stessi sinistrati acefali che vivono e votano da sordo-muti non pensanti su questa terra sfortunata.

nem0

Mar, 09/08/2016 - 08:49

è solo becera invidia, la vera piaga nazionale che ci porterà alla distruzione

Giulio42

Mar, 09/08/2016 - 10:28

Una mentalità ottusa dettata dall'invidia nei confronti di chi si espone e cerca di rimediare all'incuria di chi avrebbe il dovere di evitare il degrado delle nostre opere.

frabelli1

Mar, 09/08/2016 - 11:09

Per questi "giudici" pare che il motto sia:"tanto peggio tanto meglio" ovvero mettiamo tutto sottosopra così è beneficeremo. Infatti si parla ancora di loro. Che tristezza

Cheyenne

Mar, 09/08/2016 - 11:20

siamo in un paese stalinista

Ritratto di calzolari loernzo

calzolari loernzo

Mar, 09/08/2016 - 11:23

da qui emerge il protagonismo di certi organi dello stato, pur di contestare, anche in mancanza di mezzi legislativi, formulano ipotesi di malaffare......avanti così!!!!

vince50_19

Mar, 09/08/2016 - 11:26

Della Valle chi te lo fa fare..

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 09/08/2016 - 11:30

Ciò che sarebbe da verificare,è il "giro" contabile del Della Valle,ovvero delle spese sostenute da lui,per queste opere di ristrutturazione,per comprendere il limite fra "magnanimità",..."investimento",..."minori tasse pagate".Insomma che tutto questo "alla fine",non sia pagato dal SISTEMA,con i "vantaggi" in favore del Della Valle!!!Questo è il punto!

marygio

Mar, 09/08/2016 - 12:29

della valle non mi piace per niente. ma questo è un paese indecente. se vuoi rifarti lo stadio non ti danno i permessi perchè a sentire i sindaci babbei prevarrebbero gli interessi personali e la speculazione. e cosa ci sarebbe di male? in questo paese di idioti per essere in regola dovrei investire e ...perdere soldi.

amedeov

Mar, 09/08/2016 - 12:32

La Corte dei Conti, la cosidetta magistratura contabile, non dovrebbe vigilare su come vengono spesi i soldi pubblici e limitare gli sprechi?

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mar, 09/08/2016 - 20:49

Assurdo. E gli sprechi del denaro pubblico ? Bravo Della Valle...come al solito tanta riconoscenza, poi si stupiscono che gli.imprenditori sr ne vanno