Confalonieri: «Telecom in Mediaset Premium? Non posso dire niente»

Il presidente del Biscione: «Pubblicità in lieve ripresa». Bene il titolo in Borsa

«Non si può dire niente: vero o falso che sia è “price sensitive“». Così Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, risponde alle domande sull'ipotetico conferimento di Mediaset Premium in cambio di una quota di Telecom, una delle tante ricostruzioni che in questi mesi si rincorrono sui possibili colloqui fra il gruppo televisivo e delle tlc. Più in generale, su integrazioni tra Telecom e Mediaset, interpellato dai giornalisti durante la presentazione dell'iniziativa «Aperitivo in Concerto» al Teatro Manzoni di Milano, Confalonieri aggiunge: «È una vita che se ne parla».

Il presidente di Mediaset preferisce commentare i dati usciti giovedì sul mercato pubblicitario in Italia che, secondo Nielsen, ad agosto per le televisioni ha fatto segnare un brusco -18%. «Per fortuna agosto conta poco - dice - il mercato si sta già riprendendo, per noi un pochino di miglioramento c'è».

Tornando alla pay tv del Biscione, i lavori continuano per completare lo spin-off dalla casa madre e dar vita a una nuova società. L'ultimo step, finora, è il cambiamento di ragione sociale per la newco, “battezzata” in estate, al momento della sua costituzione, con il nome di «Med 4»: sarà invece «Mediaset Premium spa», secondo Radiocor, il nome definitivo del veicolo societario che raccoglierà le attività di tv a pagamento del gruppo di Cologno Monzese. In questo modo la nuova società potrà conservare il legame con il marchio della piattaforma televisiva nata nel 2005 e che attualmente conta quasi due milioni di abbonati.

Nel veicolo confluiranno quindi gli asset e il personale della pay-tv, circa 250 persone, attualmente in capo a Reti Televisive Italiane, la controllata romana di Mediaset.

Secondo indiscrezioni, il conferimento dovrebbe essere efficace dal primo dicembre prossimo. Come noto, nella nuova società il gruppo italiano sarà affiancato dagli spagnoli di Telefonica, in qualità di azionista di minoranza con l'11 per cento. Ma è anche possibile che altri partner possano successivamente avere un ruolo nella tv a pagamento targata Mediaset: in prima fila ci sono gruppi stranieri, già da mesi interessati ad entrare nel mercato italiano visto anche il potenziale ancora inesplorato. In particolare i possibili candidati soci del Biscione potrebbero essere il gruppo francese tlc Vivendi e la tv del Qatar Al Jazeera.

In Piazza Affari il titolo Mediaset ha chiuso in rialzo dell'1,05 per cento.