Confindustria, corsa all'ultimo voto

Oggi verrà scelto il candidato che prenderà il posto di Squinzi

Sfida all'ultima preferenza fra il «metalmeccanico» bolognese Alberto Vacchi e il tipografo campano Vincenzo Boccia per conquistare il vertice di Confindustria. I 198 membri (anzi 197 perché Vittoro Merloni, malato, non dovrebbe partecipare) del Consiglio Generale si riuniranno stamattina per nominare il candidato ufficiale che verrà incoronato come successore di Giorgio Squinzi nell'assemblea generale del 25 maggio davanti alla platea di oltre 1400 industriali. Le previsioni della vigilia che arrivano dai due schieramenti sono ovviamente opposte sul nome del presidente eletto ma abbastanza simili per gli scarsi margini di vantaggio. Su 15-20 preferenze le carte sono ancora coperte, e potrebbero quindi fare la differenza per l'uno o l'altro candidato. Senza dimenticare che le votazioni saranno a scrutinio segreto e gli indecisi potranno dunque giocare un ruolo decisivo. Quattro anni fa lo scontro tra Squinzi e Bombassei già alla vigilia vedeva davanti il fondatore della Mapei, che poi però vinse per un pugno di voti. Ancora poche ore, comunque, e la battaglia combattuta anche sul fronte della comunicazione avrà il suo vincitore. La votazione comincerà alle 10 in punto in viale dell'Astronomia a Roma. Doppia chiama per gli elettori, e poi scrutinio pubblico in una ritualità in tutto simile a quella del Parlamento. Per mezzogiorno si auspica arrivi la fumata bianca. A pesare potrebbe esserci anche l'astensionismo di qualche consigliere che preferisce pensare alla propria azienda che riapre dopo Pasqua. Potrebbero essere 7-8 gli assenti.Il successore di Squinzi dovrà affrontare sfide impegnative: dalla riconquista di un ruolo primario sui tavoli con il governo alla definizione di nuove relazioni industriali con i sindacati, passando per il destino del Sole24Ore e dei suoi vertici. Non solo. Con il numero delle vicepresidenze ridotto a sei dalla recente riforma Pesenti ci sarà battaglia anche sulle deleghe-chiave.Intanto ieri sera, riferiscono fonti romane, Vacchi ha riunito sostenitori e amici nella Capitale all'hotel Majestic per una cena che sarebbe stata organizzata da Guidalberto Guidi, patron di Duicati Energia nonché padre del ministro dello Sviluppo Economico, Federica.CC