Consob indaga su Pirelli Tronchetti: «Tutto regolare»

La Consob sta passando al setaccio il complesso riassetto di casa Pirelli che ha accompagnato il divorzio tra Marco Tronchetti Provera e Vittorio Malacalza, alla ricerca di eventuali irregolarità o patti occulti. «Stiamo lavorando anche su quello», ha confermato ieri il presidente dell'Authority, Giuseppe Vegas. La famiglia genovese ha infatti detto addio alle holding Gpi e Camfin, ma è rientrata al piano di sotto della catena di controllo, acquistando il 7% della Bicocca posto sul mercato da Allianz e Fonsai.
Tronchetti respinge però ogni addebito, invitando lui stesso la Commissione «ad andare a fondo»: le indiscrezioni di stampa sull'esistenza di un patto occulto con i Malacalza sono «falsità gravi che turbano il mercato», ha sottolineato il presidente della Pirelli. I dubbi della Commissione si concentrerebbero proprio sui passaggi tecnici che hanno portato a svincolare le quote del patto della Bicocca a favore della famiglia genovese. Così come rimarrebbero ancora dubbi sui presunti contratti d'opzione sul 10% di Camfin che Tronchetti avrebbe stipulato per mantenere il controllo del gruppo.
«Non esistono patti occulti o accordi tra le parti coinvolte nell'operazione di riassetto Camfin» che siano state tenuti nascosti e di cui «Consob non sia stata informata», ha sottolineato Mtp, la cassaforte della stesso Tronchetti. Allo stesso modo, ha aggiunto la finanziaria, anche l'exit strategy della famiglia Malacalza da Gpi-Camfin è stata definita «soltanto negli ultimi giorni».
Il contratto con cui Tronchetti e i Malacalza hanno suggellato, dopo quasi un anno di battaglia legale, la fine di una convivenza ormai impossibile, poggia sulla nascita della newco «Lauro 61». Secondo l'impianto sarà infatti la società veicolo - una volta inglobati i pacchetti azionari che oggi fanno riferimento a Tronchetti, Carlo Acutis e Massimo Moratti e alimentatasi con le risorse iniettate da Clessidra, Intesa Sanpaolo e Unicredit - a lanciare l'annunciata Opa obbligatoria su Camfin a un prezzo di 80 centesimi per azione (superiore ai 30 cent della media a tre anni). Quanto alla governance in base agli accordi firmati con Clessidra, Intesa e Unicredit, Tronchetti dovrebbe passare la mano nel 2017, quando la guida di Pirelli sarà espressa dai nuovi soci. «Se Consob ritiene di fare indagini le fa e le farà, ma riteniamo di aver fatto tutto con correttezza e in assoluta trasparenza», ha chiosato l'ad di Unicredit Federico Ghizzoni.