Un «consulente» per la Luxottica

Del Vecchio sceglie Milleri: entra in cda, ma non sarà ad

Maddalena CameraFrancesco Milleri arriva nel cda di Luxottica con il compito, spiega una nota, «di coadiuvare e assistere il presidente esecutivo nell'esercizio delle sue funzioni».In pratica Milleri avrà funzioni vicarie rispetto alle deleghe assunte dal presidente, Leonardo Del Vecchio, un mese fa quando fu annunciata l'uscita di scena, dopo un anno e qualche mese, di Adil Meheboob -Khan che affiancava Massimo Vian, a capo della divisione prodotto. In realtà Milleri era «predestinato» fin dal 2014, quando Luxottica attraversò un momento di instabilità con l'uscita, nel giro di quaranta giorni, dello storico manager Andrea Guerra e del successore Enrico Cavatorta. Meheboob-Khan, scelto da una società di cacciatori di teste, servì per riportare tranquillità tra analisti e investitori. Proprio per questo motivo Del Vecchio ha chiarito che «Milleri non sarà un nuovo ad ma agirà nell'ambito del mio coordinamento e sotto la mia responsabilità di presidente esecutivo». Per Del Vecchio la governance di Luxottica è molto chiara: un ad, Vian e un presidente esecutivo, lui stesso. In attesa di ulteriori sviluppi della situazione, ieri la società ha presentato i conti e le previsioni con l'abbassamento, per il prossimo triennio, dei margini per renderli sostenibili in un panorama meno favorevole alla crescita e per dare spazio agli investimenti che saranno pari al 6% del fatturato: 1,5 miliardi per tre anni. «Investimenti necessari -ha detto Del Vecchio- per favorire la trasformazione digitale del gruppo, il rafforzamento delle operations, l'espansione in nuovi mercati». Quanto ai conti il 2015 si chiude con un utile netto in aumento del 24,2% a 854 milioni, pari al 9,5% del fatturato, che ha superato i 9 miliardi. Scende il debito a 1 miliardo. Il dividendo sale a 0,89 euro per azione, +24% rispetto alla cedola ordinaria pagata lo scorso anno, quando agli 0,72 euro se ne aggiunsero altrettanti come dividendo straordinario. Sulla cedole le aspettative degli analisti erano più alte: 0,94 euro ad azione.