Consulenza contro l'emotività

«Le scrivo oggi, martedì 28 giugno, dopo due giorni molto complicati sui mercati finanziari. Premetto che seguo ogni settimana la sua rubrica. Ho compreso la logica del suo approccio alla gestione dei risparmi. Sono consapevole del fatto che sia finito il fai da te e che sia necessario diversificare gli investimenti sia per cogliere redditività che sui mercati tradizionali del reddito fisso non è più possibile trovare, sia per limitare i danni quando si vivono momenti complicati come gli attuali. Ho quindi provato a ridisegnare la composizione del mio portafoglio in ragione di tutto questo. C'è, però, un aspetto che non riesco a realizzare. In un articolo recente, lei raccontava che sono i comportamenti dei risparmiatori che rovinano i risultati degli investimenti. Faceva riferimento all'emotività, a come si venda quando bisognerebbe comperare e si acquisti quando bisognerebbe vendere. L'ho fatto anch'io sistematicamente, in passato, e mi rendo conto, per questo che ha ragione. Tuttavia, passare dalla teoria alla pratica è estremamente complicato. Mi spiego meglio, venerdì scorso, con i mercati che precipitavano, ho più volte pensato di acquistare in controtendenza, eppure, nonostante tutto, non me la sono sentita, non sono riuscito a farlo. Ancora peggio, qualche giorno prima, non ero riuscito a vendere dei titoli che avevano guadagnato molto bene: ero convinto che salissero ancora. Oggi quei titoli, invece, sono scesi cosa mi consiglia di fare?». Mail firmata Fernando M.

Ho scelto di pubblicare questa lettera perché rappresenta il nostro stato emotivo meglio di qualunque altra cosa. Il signor Fernando sembra essere un risparmiatore evoluto, eppure non riesce ad essere razionale quando dovrebbe. Perchè? Perché la paura, l'emotività sono più forti della ragione. Per vincere l'emozione ci vorrebbero dei consulenti in gamba capaci di guidarla o addirittura bisognerebbe affidare a sistemi automatici, gli acquisti in caso di cali e le vendite in caso di importanti rialzi. Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati che Fare in onda domenica alle 14.30 su TgCom24.

leopoldo.gasbarro@me.com

Commenti

mic21

Ven, 01/07/2016 - 12:43

In realtà sono proprio gli eccessi che danno le migliori opportunità di guadagno e per quanto riguarda gli indici azionari sono quelli ribassisti. Il fai da te e' una grande conquista dei nostri tempi e l'attuale tendenza sembra quella di volerlo contrastare con tobin tax ed eccessi di regolamentazione proprio per tosare meglio l'investitore/risparmiatore/speculatore. L'importante è farsi un po' di cultura finanziaria e soprattutto usare leve basse coi derivati.