Consumi fuori casa, strategie per un settore da 71 miliardi

Strategie e prospettive del settore in Italia al centro del Forum organizzato da Fiera Milano a Villa Erba di Cernobbio. Un mercato ampio fra crisi e opportunità di business. A confronto le prime 30 industrie di marca e i primi 500 distributori

Alimentazione di qualità, razionalizzazione degli acquisti e taglio del superfluo. Sono le prime tendenze emerse durante la prima giornata di lavoro del Forum dei Consumi Fuori Casa, organizzato da Fiera Milano e in corso fino a questo sabato a Cernobbio nella cornice di Villa Erba. Se dalla ricerca Ipsos, presentata da Nando Pagnoncelli, si riaffermano le criticità che affliggono l’Italia da qualche anno (preoccupazione per gli aspetti economici e occupazionali, welfare e sicurezza) emergono sempre dalla stessa nuovi paradigmi di risparmio, come investimenti oculati, propensione a una maggiore liquidità e accumulo di risorse per progetti futuri.

In questa direzione vanno anche le preferenze per i consumi Away from home dove, sebbene vi sia una certa contrazione nelle aperture di alberghi, bar e ristoranti, ad eccezione delle pizzerie, che segnano un +2,8%, e dei locali per l’entertainment +6,8%) il fuori casa rappresenta un mercato molto ampio che continua ad essere una chiara opportunità per gli operatori in grado di effettuare le giuste scelte per innovare il proprio business.

“Il percorso per uscire dalla crisi - afferma Paolo Borgio, director del Forum dei Consumi - non può che passare per un nuovo corso di scelte strategiche, che industria, distributori e retailer, devono attuare trovando il giusto mix. In primo piano c’è il consumatore finale, sempre più attento ed oculato nelle scelte”.

Il mercato Food and Beverage Away From Home in Italia è stimato in 71 miliardi di euro all’anno (fonte Bain&Co), con margini di crescita per chi adotta il giusto mix tra qualità e varietà dei prodotti, segmentazione dei punti di consumo, ricerca dell’efficienza operativa (costi logistici e ottimizzazione degli approvvigionamenti), sviluppo di nuovi modelli operativi e valutazione di possibili aggregazioni tra aziende per fare sistema.

I lavori continuano a Villa Erba anche sabato con seminari, presentazioni e tavole rotonde dove si confronteranno su questi temi le prime 30 industrie di Marca che detengono più dell’80% del fatturato del canale Fuori Casa e i 500 migliori Distributori che realizzano più dell’80% del fatturato globale, insieme a grandi aziende come Acqua Minerale San Benedetto, Biscaldi, Castello, Ceres, CocaCola, Conserve Italia, Dibivit, Ferrarelle, Ferrero, Forst, Illy Caffè, Martini, Montelvini, Pago, Parmalat, Pepsico, Pernod Ricard, Peroni, Radeberger, Red-Bull, Sanpellegrino, Warsteiner.