Conti promette: «Dal 2015 cedola più alta»

É la nuova politica di dividendi l'asso nella manica giocato dall'ad Fulvio Conti presentando - a poche settimane dalla scadenza del terzo mandato - il piano industriale 2014-2018 di Enel. Un cambio di strategia che vedrà il payout (il tasso di distribuzione degli utili) passare dal 40 al 50% per la gioia di piccoli e grandi azionisti (il Tesoro) che, complice la crisi, hanno visto sacrificata la remunerazione: da 56 centesimi nel 2005 a 13 centesimi nel 2012-2013.
Conti ha disegnato il piano al 2018 secondo alcune direttrici chiave: un'ulteriore riduzione del debito, un'attenzione particolare alle rinnovabili e un taglio agli investimenti in mercati maturi come Italia e Spagna. Priorità su tutte «mantenere l'investment grade, che è - spiega - la nostra stella polare».
La società elettrica prevede un mol di 15,5 miliardi nel 2014, 16,5 nel 2016 e 18 nel 2018. L'utile netto ordinario sarà invece di circa 3 miliardi nel 2014, 3,7 nel 2016 e 4,5 nel 2018. L'indebitamento dovrebbe ridursi a 37 miliardi nel 2014, per poi salire a 39 nel 2016 e scendere a 36 nel 2018, anche grazie a nuove dismissioni per 4,4 miliardi. Definendo Endesa «un pilastro», Conti ha assicurato che «non uscirà dalla Borsa e che Enel non venderà asset in Spagna». A conti fatti, però, qualche sacrificio è in vista sia a Madrid sia a Roma. A fronte di investimenti totali per 25,7 miliardi, in questi mercati l'impegno sarà ridotto del 24% nell'arco di piano passando da 10,1 a 7,7 miliardi.
Nelle rinnovabili, di contro, Enel continuerà a investire per 6 miliardi sia nei 16 Paesi in cui Enel Green Power è già presente sia in aree emergenti già identificate, come l'Africa, per cui è in corso l'«indagine preliminare» tra Marocco, Tunisia e Kenia. Il gruppo ha anche licenziato i conti del 2013 considerati però difficilmente comparabili col 2012 a causa della cessione di Artic Russia e delle svalutazioni sugli avviamenti: l'utile netto ordinario è salito a 3,23 miliardi dai 238 milioni del 2012. Ottima la reazione del titolo (+1,26%).