Un «convertendo» di prima Class che vale 30 milioni


Il gruppo Class Editori, ha appena archiviato una perdita di 22,8 milioni nel 2013, dopo i 12,9 del rosso 2012. Pesano, per Class come per l'intero settore, il calo di pubblicità e diffusioni. Il gruppo, quotato in Borsa, ha però migliorato l'ebitda (negativo di 13 milioni contro i 17 del 2012) e questo fa ben sperare. Tanto che proprio in questi giorni si è chiusa la trattativa con le banche creditrici per la ristrutturazione del debito, lievitato in un anno da 42,7 a 65,6 milioni. Sotto la regia di Intesa (una delle banche coinvolte) l'operazione prevede l'emissione di un prestito quinquennale convertendo di circa 30 milioni. Di qui al 2019 le banche potranno rientrare della loro esposizione, o diventare azioniste rilevanti del gruppo (che oggi capitalizza 42 milioni).