"Così la meritocrazia incentiva il lavoro"

La testimonianza di Sergio Donati, 38 anni di attività nel mondo delle banche tradizionali. E poi la scelta di entrare in Banca Mediolanum

 
"La mia lunga carriera ed esperienza nel settore bancario comprende vari ruoli e incarichi di responsabilità: direttore di filiale dal 1981, capo area, capo ufficio di Direzione generale, responsabile Private Banking, tra Banca Toscana prima e poi in Monte dei Paschi" spiega Sergio Donati. Per complessivi 38 anni di attività e carriera, nel mondo delle banche tradizionali. E, dopo 38 anni, la scelta di entrare in Banca Mediolanum, dal marzo scorso. 
 
Perché questa scelta? 
"Perché in Banca Mediolanum ho trovato degli Asset fondamentali, delle condizioni, delle caratteristiche, per continuare a lavorare e a crescere al meglio». 
 
Ad esempio? 
"La continua crescita della Banca, anche in anni molto critici per l'economia e per molte altre realtà del settore; tutto il modello aziendale e strategico; l'approccio al mercato e alla clientela; e anche l'aspetto e le prospettive retributive". 
 
Le principali differenze che ha riscontrato quali sono? 
"Quello del Gruppo di Basiglio è un sistema che, da un lato, mette al centro dell'attività il cliente. E, dall'altro, viene messo al centro dell'organizzazione della Banca il Family Banker. Il tutto, in un clima “familiare”, e meritocratico al tempo stesso, che crea contesti di lavoro positivi". 
 
Quali sono presupposti e condizioni della continua crescita ed evoluzione di Banca Mediolanum? 
"La soddisfazione dei clienti e dei Family Banker, la professionalità nella gestione del risparmio, la positività e la serietà del management sono il collante affinché un'azienda cresca e si fortifichi nel tempo. In questo assunto vedo la storia di Banca Mediolanum". 
 
Questa crescita dell'azienda sul mercato come aiuta e favorisce anche il vostro lavoro con la clientela? 
"Il “Brand” della Banca forte e autorevole, i positivi risultati conseguiti, la comunicazione efficace e articolata in varie modalità, consentono un favorevole approccio sia con i potenziali clienti sia con i clienti già acquisiti, favorendo un progressivo incremento di raccolta e risultati". 
 
E per quanto riguarda l'aspetto retributivo che considerazioni si possono fare? 
"Ritengo importante l'equilibrio fra risultato per il cliente, retribuzione e soddisfazioni economiche, ma anche stabilità aziendale. Anche per questo, mi reputo soddisfatto dei livelli retributivi, nell'attualità e nelle prospettive future".
 
Commenti

max.cerri.79

Gio, 29/01/2015 - 10:20

Dove lavoro io anche se ti dai da fare indietro non ricevi niente... anzi...