Crisi, Confindustria: "Distrutto il 15% del potenziale manifatturiero"

A rischio la forza industriale del Paese. L'italia deve puntare sulle sue "ottime carte"

L'Italia rimane salda al suo posto di settima potenza industriale, ma ad essere "messa a rischio dalla profondità e dalla durata del calo della domanda" è la base produttiva. Un avvertimento lanciato dal Centro studi di Confindustria mette in guardia dagli effetti di una crisi che "ha già causato la distruzione del 15% del potenziale manifatturiero italiano".

Tra il 2009 e il 2012 sono state più di 55mila le imprese che hanno chiuso i battenti. Facendo un confronto con quante hanno aperto, il risultato resta comunque relativo è tocca -32mila. A scendere anche il numero degli occupati, che nel settore manifatturiero sono diminuiti del 10%, in quadro generale nel quale "le imprese italiane saranno probabilmente costrette a tagliare ulteriori posti di lavoro nei prossimi mesi". Il calo nel periodo 2007-2012 (539mila persone), rischia di sorpassare le 724mila unità perse tra il 1980 e il 1985.

Una situazione difficile, ma non del tutto drammatica, se è vero che Confindustria sottolinea anche le "ottime carte da giocare" che sono rimaste al paese, pur in difficoltà. La strada, segnata dagli stati "avanzati ed emergenti" è che "più manifatturiero uguale più crescita".

Commenti

m.m.f

Mer, 05/06/2013 - 11:29

...........entro fine anno saranno il doppio.................

canaletto

Mer, 05/06/2013 - 12:00

INVECE DI PUBBLICARE TUTTI I GIORNI IL SOLITO BOLLETTINO DI GUERRA DELLE INDUSTRIE CHE CHIUDONO, CONFINDUSTRIA FAREBBE BENE A SOLLECITARE IMMEDIATI SGRAVI FISCALI E PIU LIBERALIZZAZIONE NELLE ASSUNZIONI PER RENDERE IL LAVORO ED I NOSTRI PRODOTTI COMPETITIVI. BASTA VEDERE, TANTO PER NON FARE NOMI, FIAT, BENETTON ECC ECC CHE PRODUCONO FUORI ITALIA E POI IMPORTANTO E VENDONO I PRODOTTI QUI ANZICHE FAR LAVORARE I NOSTRI OPERAI, E CI SAREBBE DA SCRIVERE PER UN MESE. MA E' BELLO FARE POLEMICA SENZA FARE NULLA: BISOGNA RIMBOCCARSI LE MANICHE E NON PROTEGGERE CHI PORTA LA PRODUZIONE ALL'ESTERO IN NAZIONI DOVE LA MANODOPERA ' SFRUTTATA COSTA ZERO. MI SEMBRA UNA PRESA IN GIRO I SOLITI BOLLETTINI DI GUERRA

wotan58

Mer, 05/06/2013 - 12:28

Produrre in Italia costa troppo, è ovvio che gli imprenditori che non falliscono chiudano ed investano quel poco che rimane dove conviene. Ma tanto non gliene frega niente a nessuno. A differenza degli Italiani, i nostri politici campano benissimo lo stesso spremendo il paese fino all'ultima goccia; per loro in 1° classe l'orchestrina continua a suonare, per il momento.

Ritratto di GOTTAPA

GOTTAPA

Mer, 05/06/2013 - 12:47

Concordo con m.m.f. entro la fine dell'anno le aziende che chiuderanno saranno il doppio, con una disoccupazione tremenda che raggiungera il 15% veritiero e non quello fasullo sbandierato dall' istat al 12,8%. Sicuramente di questo passo si rischia di assistere a una rivoluzione popolare con gravi conseguenze anche sulla vita quotidiana di tutti noi.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mer, 05/06/2013 - 13:48

Con, i sindacati komunisti che Hanno costretto i datori di lavoro ad andarsene oltre frontiera, l,Italia ha perso 1,6 milioni di posti di lavoro, con uno strato di popolazione che si oppone ad ogni riforma favorevole al paese l,Italia fra non molto dovrá dichiarare bancarotta, chi dice di no alla Tav, alle Centrali Atomiche, ai Termoval, al Ponte di Messina ed a ogni Infrastruttura non puo sperare che gli altri Paesi Europei come la Germania paghino l,immobilismo Italiano, della situazione Italiana un buon 90% di colpa c,é l,hanno i komunisti che bloccano ogni tentativo di rinnovare il Paese, é prendono per il culo la gente dando le loro colpe a Berlusconi!.

Holmert

Mer, 05/06/2013 - 17:03

Finché ci sarà l'Ue con questi trattati e questa moneta che ha fatto comodo solo alla Germania, l'Italia sarà destinata a fallire, tempo al tempo. Noi abbiamo navigato sempre a vista e la nostra moneta è stata sempre ballerina, tanto che svalutando la lira, riuscivamo ad esportare molto più della Germania ed il nostro disavanzo commerciale era sempre in attivo. Dall'entrata in Ue e con l'euro, la Germania con le esportazioni, prima in negativo ,ha guadagnato l'iradiddio, mentre noi siamo precipitati in un profondo rosso. Eppure i soliti fregnoni che ci hanno trascinato in questo baratro fallimentare, continuano a menarla che se non c'era l'euro poveri noi. Se non c'era l'euro, sicuramente il marco tedesco valeva un Perù, con le esportazioni a secco, però. Mentre le nostre industrie potevano respirare e sopravvivere. Ora come la mettiamo? Che ne dice Prodi, colui che ci portò in mezzo al guado e lì ci ha lasciato in balìa delle correnti del Reno? Se si va avanti si fallisce, se si va indietro e si torna alla lira peggio che andar di notte. Come si fa a dire che Prodi è un economista, così pure Ciampi, quelli che ci vollero in Ue? Uno è laureato in legge, l'altro in lettere. Vacci a capire. Martino, invece, economista a tutto tondo, era nettamente contrario, ma lui era con Berlusconi e quindi poco credibile. Quelli di sinistra che pretendono di capire ,sono degli emeriti ignoranti e ci hanno sempre condotto verso il disastro con tutte le loro riforme, che hanno dissestato la nazione. Altro che ipnosi massmediologa, come dice qualcuna.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 05/06/2013 - 17:15

coraggio italiani è rimasto ancora l'85% viva la BCE, viva l'Euro e l'Unione Europea. Cominciamo a licenziare nel pubblico impiego, tutti gli scaldasedie come i professori e maestri che vanno in vacanza dal 15 giugno al 10 settembre, pagati e con le lezioni provate a casa in NERO.

cgf

Mer, 05/06/2013 - 17:28

grazie Merkel

ted

Mer, 05/06/2013 - 17:38

50 anni di martellamento demagogico komunista e 150 anni di sobbarcamento del Sud stanno portando i loro frutti! Non sono d'accordo invece con chi individua dei capri espiatorii ,secondo ormai una prassi consolidata della politica tutta e bevuta in gran parte dalla gente pressata dalla "propaganda" TV di regime. Capri espiatorii che servono alla classe politica e BUROCRATICO-MERIDIONALE a distogliere le proprie responsabilità e la propria volontà di sfruttare fino all'ultima goccia di sangue la parte produttiva del Paese.Elenco degli ultimi capri espiatorii : "evasione fiscale" (N.B. nonostante abbiamo la + alta pressione fiscale del globo combinata con la PA + inefficiente del globo,la giustizia + sgangherata del globo , la burocrazia + autoreferenziale del globo ,gli sprechi di soldi pubblici + alti del globo etc.etc.etc.): "imprenditoria che non fà investimenti "(sic.,vedi sopra), " politica della Merkel e della Germania "( che a sua grande onta non vuole sobbarcarsi i debiti ed il malgoverno creato dalla classe politica nostrana), EURO ( che ha semplicemente portato solo a galla le decennali deficienze strutturali della politica economica del ns Paese non premettendo + svalutazioni cioè impoverimento del Paese). Anelo di conoscere quale sia il prossimo capro espiatorio.Saluti.

Gianca59

Mer, 05/06/2013 - 18:24

Questo dato è relativo a quelli che, come dico io, trasformano merda in oro. Se vanno a picco loro come vuole campare l' Italia ?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 06/06/2013 - 00:08

I bastoni tra le ruote del nostro paese gentilmente sistemati dal governo dei tecnici, guidati dal cinico bocconiano, stanno dando i loro frutti.....marci.

m.m.f

Gio, 06/06/2013 - 10:46

.....i vigliacchi hanno fatto andare quel venduto di monti a fare quello che non avevano il coraggio di fare e di dire.............il risultato lo vediamo..........