Danilo Pellegrino è il nuovo ad di Fininvest

Da direttore generale ad amministratore delegato. È arrivata oggi la nomina di Danilo Pellegrino, 59enne manager milanese, ad ad di Fininvest, con l'addio al ruolo che ha occupato negli ultimi tredici anni.

Tra i più stretti collaboratori del presidente Marina Berlusconi, accanto a lei da quanto la figlia del Cavaliere ha iniziato a lavorare all'interno del gruppo, Pellegrino è in Fininvest da 28 anni, dopo un'esperienza in Magneti Marelli, del gruppo Fiat, in cui aveva raggiunto la carica di responsabile del controllo di gestione.

Pellegrino ha occupato varie posizioni nell’area del controllo di gestione, fino alla nomina nel 1999 a Direttore Amministrazione, Pianificazione e Controllo e quattro anni dopo a Direttore Generale. Dal 2012 fa parte del consiglio di amministrazione di Fininvest e dal 2013 di quello di Arnoldo Mondadori Editore, oltre a ricoprire vari altri incarichi nel Gruppo Fininvest. Negli ultimi mesi ha seguito da vicino, in particolare, le trattative per la cessione di una quota del Milan.

Il nuovo ad sostituisce Pasquale Cannatelli, che dopo 13 anni passa al ruolo di vicepresidente, in una linea di continuità aziendale. 68enne, ha un percorso professionale che l'ha portato a una conoscenza approfondita delle dinamiche del gruppo e ora darà supporto strategico alle scelte principali della holding.

Nell'assemblea degli azionisti odierna è stato approvato il bilancio della capogruppo ed esaminato quello consolidato sull'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015, anno durante il quale "è proseguito il lavoro sull’efficienza dei processi produttivi e sul controllo dei costi, dall’altra sono stati avviati progetti di grande significato per il futuro".

Bilancio consolidato

I ricavi consolidati dell’esercizio 2015 del Gruppo Fininvest sono stati pari a 4.736,4 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 4.687,5 milioni del 2014. Il margine operativo lordo a livello consolidato risulta pari a 1.403 milioni di Euro, rispetto ai 1.377 milioni dell’esercizio precedente.

Il risultato operativo è pari a 226,3 milioni di Euro (242,9 milioni di Euro nel 2014). Il risultato pre imposte e minoritari segna una crescita del 53,8%, passando dai 155,4 milioni di Euro dell’esercizio precedente a 238,9 milioni di Euro.

Il risultato netto consolidato registra un sostanziale pareggio (utile di 9,9 milioni di Euro nel 2014): il dato risente di oneri non ricorrenti pari a 17,6 milioni di Euro derivanti dalla rideterminazione, in Italia, delle attività fiscali differite, a seguito della riduzione dell’aliquota Ires dal 27,5% al 24% a decorrere dal 1 gennaio 2017, introdotta dalla legge di stabilità del 2016.

La posizione finanziaria netta del Gruppo Fininvest al 31 dicembre 2015 presenta un indebitamento di 789,1 milioni di Euro rispetto ai 1.055,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2014, con un avanzo finanziario di 266,8 milioni di Euro, che fa seguito al surplus di 479,8 milioni di Euro registrato nel 2014. Un risultato, quello relativo al 2015, ottenuto anche grazie alla significativa generazione di cassa ordinaria (free cash flow pari a 209 milioni di Euro).

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015 risulta pari a 4.998,9 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 4.799,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014.

Bilancio

Il risultato netto civilistico della Capogruppo Fininvest S.p.A. per l’esercizio 2015 evidenzia un utile di 221,4 milioni di Euro rispetto ai 52,1 milioni di Euro dell’esercizio 2014.

La posizione finanziaria netta presenta un saldo di liquidità pari a 330,6 milioni di euro (liquidità di 162 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Commenti

PAOLINA2

Lun, 27/06/2016 - 16:33

Secondo me dovevano nominare il grande illuminato di nome Renato Brunetta, almeno cosi' avrebbe cominciato a lavorare nella sua vita, peccato pero' che avrebbe distrutto l'azienda in poco tempo.