De Gennaro, da spalla di Falcone a Leonardo

Secondo mandato alla presidenza di Leonardo (ex Finmeccanica) per il "superpoliziotto" Gianni De Gennaro che per 11 anni ha affincato Giovanni Falcone nelle sue inchieste

Secondo mandato alla presidenza di Leonardo (ex Finmeccanica) per il "superpoliziotto" Gianni De Gennaro che per 11 anni ha affincato Giovanni Falcone nelle sue inchieste. Una carriera pieni di successi e con una macchia, la gestione del G8 di Genova del 2001 quando era a capo della Polizia. Nato a Reggio Calabria il 14 agosto del '48, laureato in Giurisprudenza alla Sapienza, è entrato in Polizia nel 1973 con il ruolo di commissario, presso la Questura di Alessandria. Due anni dopo è a Roma a dirigere la narcotici. Nel 1981 assume la Direzione della Criminalpol del Lazio. Alla fine del 1990 diventa vicedirettore della Dia. E nel maggio 2000 viene nominato Capo della Polizia, dopo avere ricoperto il ruolo di vice (di Fernando Masone) già a partire dal dicembre '97. Prima di giungere al vertice del corpo, De Gennaro si era distinto per una serie di successi in operazioni antimafia (ha affiancato per 11 anni il giudice Giovanni Falcone nelle sue inchieste), contro la criminalità interna (ad esempio sul fronte dei sequestri: ha collaborato alle indagini per la liberazione di Esteranne Ricca, Carmine Del Prete, Augusto De Megni e Patrizia Tacchella) e sul piano internazionale (molte le sue collaborazioni con Dea e Fbi).

Nel suo palmares figurano anche la liberazione di 30 ostaggi prigionieri nell'ambasciata belga di Roma e l'arresto del boss Tommaso Inzerillo. Era De Gennaro il capo della polizia nel luglio 2001, quando si svolse il G8 di Genova, con gli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti e i successivi strascichi polemici e giudiziari. E proprio nell'ambito dell'inchiesta sull'operato della polizia nei giorni del vertice mondiale - con riferimento in particolare alla contestata irruzione degli agenti nella scuola Diaz, quartier generale del Social Forum - è stato iscritto nel registro degli indagati, al termine del processo assolto in via definitiva. Ha cessato il suo incarico il 25 giugno 2007, sostituito da Antonio Manganelli. Nel 2007, gli vengono conferite le funzioni di Capo Gabinetto del Ministero dell'Interno. Nel corso dell'incarico, in ragione della eccezionale gravità della crisi connessa allo smaltimento dei rifiuti in Campania, il Governo gli affida per un periodo di 120 giorni il compito di temporanea gestione dell'emergenza, nominandolo Commissario Straordinario. Nel 2008 viene chiamato a ricoprire il ruolo di Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) con il compito aggiuntivo di dare attuazione, sotto il profilo normativo ed organizzativo, alla complessa riforma dei servizi di informazione voluta dal Parlamento nel 2007. Il Consiglio dei Ministri lo nomina, nel 2012, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, con delega per i servizi di informazione e sicurezza. In rappresentanza del Governo, ha partecipato all'iter di approvazione, accolto all'unanimità dal Parlamento, di un'ulteriore parziale riforma normativa della legge sui servizi di informazione, con particolare riferimento alla delicata materia del segreto di Stato. Nel 2000 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine "Al merito della Repubblica". Dal 2014 è Presidente del Centro Studi Americani.

Commenti
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gian td5

Mar, 21/03/2017 - 12:57

Sig. Romano, che il G8 sia una macchia per De Gennaro lo pensa lei, da quel giorno a Genova non abbiamo più avuto manifestazione violente e di Casarin e Agnoletto non ne abbiamo più sentito parlare, se questo le pare un risultato da poco provi a domandare a chi ha subito danni (mai risarciti) e violenze (mai sanzionate) da parte dei "manifestanti".