Dichiarazione dei redditi. Ecco cosa sapere

In vista della prossima dichiarazione dei redditi ecco le informazioni necessarie sul modello 730 e sui documenti da raccogliere

Ci stiamo avvicinando alla dichiarazione dei redditi 2019 ed è utile arrivare preparati alla presentazione del modello Unico, 730 ordinario o precompilato e soprattutto con i documenti necessari per attestare le spese sostenute nell’anno precedente per sé o per i familiari a carico così da usufruire delle detrazioni fiscali previste.

Essenziale sapere le date: dal 15 aprile è possibile accedere, dal portale delle Agenzia delle Entrate, alla propria dichiarazione precompilata 2019; dal prossimo 2 maggio sarà possibile modificare i inviare la dichiarazione 730 precompilata; dal 10 maggio si potrà inviare il modello dei redditi per persone fisiche precompilato mentre il 1 luglio è prevista la scadenza per la presentazione del modello dei redditi per persone fisiche in forma cartacea tramite gli uffici postali dove possibile; il 7 luglio è previsto il termine per la presentazione del 730 al sostituto d’imposta; entro il 23 luglio c’è la scadenza dell’invio del modello 730 tramite web, caf o professionista; il 30 settembre è fissato il termine ultimo per inviare il modello dei redditi per persone fisiche da parte del contribuente direttamente in via telematica o tramite caf-professionista.

Alcune persone sono esonerate dal presentare la dichiarazione. Si tratta: di coloro i quali abbiano redditi provenienti da assegni periodici di separazione o divorzio che non superino l’importo complessivo di 8.000 euro; dei possessori di rendita per fabbricati e/o terreni per in importo non superiore a 500 euro; di chi abbia reddito catastali, qualunque sia il loro importo, da abitazione principale (comprese le pertinenze come box e cantine) o da altri fabbricati non locati (salvo quelli nel medesimo comune dell’abitazione principale); dei titolari di redditi esentati (pensioni di guerra, rendite Inail, indennità di accompagnamento, ecc.) o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva (interessi su titoli di Stato, dividendi da azioni non qualificate); dei possessori di redditi da lavoro dipendente o da pensione che sono stati corrisposti o da un unico soggetto che abbia effettuato le ritenute o da più soggetti ma conguagliati da uno solo di essi; dei titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati o pensione non superiori a 8.000 euro complessivi, anche se corrisposti da più datori di lavoro se il periodo di lavoro o pensione è durato riguarda l’intera annualità.

Sono esonerati, inoltre, i contribuenti che abbiano redditi di qualsiasi tipologia (eccetto partita Iva) con un’Irpef che non superi i 10,33 euro al netto delle ritenute, delle detrazioni per carichi di famiglia e di lavoro o pensione.

Per presentare la dichiarazione sono presenti differenti modelli, tra cui il 730 o il PF. IL primo modello è più semplice nella compilazione del modello ex Unico. Il 730 è dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati e può essere presentato in forma cartacea o attraverso il modello precompilato. Rispetto al modello PF (ex unico) attraverso il modello 730 è possibile ottenere il rimborso direttamente in busta paga o nella rata della pensione, a partire dal primo luglio ma se i crediti superano i 4mila euro saranno possibili ulteriori accertamenti da parte dell’Agenzia delle entrate.

Sono obbligati a presentare il modello Redditi PF: i titolari di partita Iva; i contribuenti non residenti in Italia nei due anni reddituali (2018 e/o 2019); colori i quali abbiano redditi d’impresa o di partecipazione in società di persone; i possessori di plusvalenze dalla cessione di partecipazioni qualificate; lavoratori, quali i venditori porta a porta, che devono presentare una dichiarazione tra quelle Iva, Irap e 770; coloro i quali presentano la dichiarazione per il 2018 per conto di contribuenti deceduti; i possessori di altre tipologie di redditi.

Sia per il modello 730 che per quello di redditi PF, vi è la possibilità di alcune detrazioni. in primis il cosiddetto “bonus verde” con detrazione Irpef del 36percento sino ad un massimo di 5mila euro di spesa; la seconda dtrazione, del 19percento, riguarda le spese di acquisto degli abbonamenti ai servizi TPL, regionale e interregionale fino a 250 euro, detrazioni dal 30 al 35percento per le erogazioni liberali in favore di Onlus e enti del Terzo Settore; per le spese sostenute per l’acquisto di strumenti e sussidi informatici a sostegno delle persone con diagnosi di DSA.

Commenti
Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mar, 23/04/2019 - 16:30

A me la compila l'Agenzia delle Entrate, mi limito a controllarla e fino ad oggi è stata sempre corretta.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 23/04/2019 - 21:05

qui in Germania chi non ARRIVA A 8000 ANNUI NE PRENDE DALLE AUTORITà DELLA FINANZA.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 23/04/2019 - 21:06

OLTRE A ESSERE ESONERATO DALLLA COMPILAZIONE.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 28/04/2019 - 09:27

ma voi fate bene a pagarle.