Diradare la nebbia in Borsa

Vi sarà capitato di viaggiare qualche volta con la nebbia. Rallentate, non è vero? E se le condizioni peggiorano potreste anche fermarvi. Un giorno stavo andando a Milano. Avevo una riunione importante, ero a poche centinaia di metri dal luogo in cui dovevo arrivare ma, non riuscivo a vederlo. Per fortuna la mia auto era dotata di navigatore. Senza, probabilmente, nonostante fossi ad un passo dalla mia meta, non l'avrei mai raggiunta. Mi sarei fermato prima?

Perché vi racconto tutto questo? Pensate al mondo del risparmio nel nostro Paese. Al clima di sfiducia che attanaglia noi italiani. Sono più di dieci anni che la parola crisi è entrata stabilmente nel lessico di ogni famiglia. Sono fallite le banche, sono stati azzerati miliardi di azioni e obbligazioni subordinate. Sono crollati i tassi d'interesse, i titoli di stato che per oltre sessant'anni avevano rappresentato l'unica forma vera d'investimento, sono praticamente spariti. Non è per questo che i risparmi del Paese hanno subito un arresto improvviso, tanto che 1.400 miliardi sono depositati in conto corrente e continuano a perdere valore? E questa tendenza non sta affatto cambiando, visto che, dai dati di Banca d'Italia, emerge che nei primi 3 mesi dell'anno, sui conti correnti sono stati depositati altri 7 miliardi con una proiezione di 30 per il 2018.

Non è nebbia questa? Non voglio ricordarvi tutte le esigenze che le famiglie italiane, qualunque forma esse abbiano, sono chiamate a soddisfare. Ne abbiamo parlato tanto. Ma è chiaro come sia urgente cambiare rotta e fare in modo che la nebbia si diradi. E questa la vera sfida che attende il mondo della consulenza finanziaria. Una sfida bisogna cominciare a vincere. I numeri invece dicono il contrario, è ora che chi ha le qualità dimostri davvero di averle. Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati Che Fare in onda, sabato alle 16.20 su TgCom24 di Mediaset.

leopoldo.gasbarro@me.com