Disoccupazione giovanilealle stelle: è record storico

Secondo l'Istat, il tasso di disoccupazione a maggio è in lieve calo ma aumenta di 1,9 punti rispetto all'anno precedente. Tra i giovani disoccupazione record

Il tasso di disoccupazione a maggio è al 10,1%, in lieve calo (-0,1 punti percentuali) a confronto con il mese precedente, quando invece aveva toccato un massimo dall’inizio della serie storica mensile (2004).

Su base annua al contrario la situazione è peggiore. Il tasso di disoccupazione infatti sale di 1,9 punti. A fornire i dati (dati provvisori e destagionalizzati) è l'Istat.

Continua a crescere la disoccupazione giovanile. Secondo i dati provvisori dell’Istat, a maggio, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ha toccato un record storico salendo al 36,2%. Si tratta del dato più alto sia dall’inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004) sia trimestrali (quarto trimestre 1992).

Il numero dei disoccupati, pari a 2.584mila, è diminuito dello 0,7% rispetto ad aprile (-18mila unità). Tale diminuzione interessa sia gli uomini sia le donne. Su base annua, invece, si registra una crescita del 26% pari a 534mila unità.

Commenti
Ritratto di PaoloDeG

PaoloDeG

Lun, 02/07/2012 - 10:52

Le risorse del paese sono già esaurite da anni! Come ho sempre detto! La disoccupazione giovanile non é un problema di oggi! A causa dell'imigrazione é divenuta una piaga incurabile! Quasi tutti i piccoli imprenditori ed altri hanno usato l'immigrazione per guadagnare di più e pagare meno tasse! Questi soldi devono essere ricuperati per creare nuovi posti di lavoro per i giovani e per l'apprendistato! Inoltre negli ultimi cinquant'anni mille miliardi di euro guadagnati in Italia sono stati portati all'estero, anche per non pagare le tasse! Anche questi soldi devono essere ricuperati per lanciare la macchina Lavoro per tutti! L'immigrazione deve essere stoppata al 100%! Bisogna che ci sia più equità e non rovinare la vita già in giovane età agli innocenti! Dovrei essere io Capo dello Stato! Altrimenti l'Italia non esce fuori dalla melma, ma si infossa sempre più !

andrea bruscoli

Lun, 02/07/2012 - 11:20

se non ricordo male, il mio Silvio parlava di un milione di posti di lavoro. In + o in - ? Ma non è di certo colpa e causa sua. Forse se diventassimo colonia cinese tanti problemi li risolvaremmo. ma sarà probabile che moriremo di tutele e diritti. il signor Camusso ha le soluzioni per dare stimoli e consigli, e per risolvere sto problema. c'è anche da dire che è tutto inversamente proporzionale. Disoccupazione in aumento degli italiani. occupazione in aumento degli stranieri. C'è qualcosa che non mi torna. Ciao a tutti, e mettiamoci il cuore in pace. Andrea

laghee

Lun, 02/07/2012 - 11:25

fra poco il dato verrà ridimensionato ! i 20.000 assunti alla regione sicilia, e gli altrettanti fatti da Leoluca Orlando , il dato si abbasserà ! Mi meraviglio come Formigoni non faccia altrettanto !

bobsg

Lun, 02/07/2012 - 11:24

Il peggio deve ancore venire.

benny.manocchia

Lun, 02/07/2012 - 11:45

Scusate se spesso faccio paragoni ma vivo negli Stati Uniti,quindi... Quando ero ragazzo,subito dopo la guerra,noi il lavoro nemmeno sapevamo che cosa fosse` E nello stesso tempo non chiedevamo ad ogni costo la Vespa,i viaggi,telefonini ed altri ini costosi. Con l'arrivo delle "cose moderne",le richieste sono via via aumentate e cosi' le spese. Ma il lavoro non c'e'.Negli Stati Uniti, non crediate,per tanti anni le cose sono andate come in italia.Il lavoro per i givoani non c'era (e non c'e''),i ragazzi li vedevi (e li vedi) fare cose che in Italia non avremmo mai fatto: pulire le strade del paese,lavorare nelle stalle per rimuovere i rifiuti dei cavalli,portare a casa i pacchetti delle spese fatte dalle vecchie signore,,pulire gli interni degli ascensori nelle citta',muoversi in bicicldetta da una patre all'altra delle metropoli per consegnare rapidamente messaggi urgenti e spesso molto privati. Ci siamo intesi? Un italiano in USA

Ritratto di gino5730

gino5730

Lun, 02/07/2012 - 11:52

Leggendo questo tasso tanto alto quanto triste sulla disoccupazione giovanile.mi chiedo come mai tanti giovani disoccupati e tanti extracomunitari occupati regolarmente con stipendi sindacali,ferie,tredicesima,premi di produzione e quant'altro in aziende più o meno grandi..Perchè i raccolti in campagna fanno proprio schifo,meglio sfruttare mamma e papà. Lo so che vogliono un lavoro adatto al loro titolo di studio,ma l'importante è entrare comunque nel mondo del lavoro. Certo l'allungamento dell'età pensionabile non li ha favoriti così come i tanti blocchi dei turn over.

compustela1860

Lun, 02/07/2012 - 11:56

INIDPENDENTE : cERTAMENTE SE I VECCHI NON VANNO IN ENSIONE COME FANNO I GIOVANI...?

pescecane

Lun, 02/07/2012 - 11:53

Non voglio fare il professorino ma c'è un errore ortografico nel titolo. Vi è sicuramente sfuggito,ma non diamo adito a coloro che già ne dicono tante sul conto del nostro giornale di pensare che non conosciamo la lingua italiana, come il trattorista.

cgf

Lun, 02/07/2012 - 12:17

non si può pretendere di allungare la vita lavorativa ed avere posti liberi per il "ricambio", cmq sarebbe interessante vedere anche le assunzioni di extra-comunitari nello stesso periodo preso in esame, per qualcuno ci sarebbero interessanti sorprese.

Cinghiale

Lun, 02/07/2012 - 12:20

#5 Benny Manocchia - La penso come lei. Ma un giovane italiano di oggi non farà mai (o quasi nessuno) le cose che ha elencato lei (o simili sono cambiati itempi). I nostri giovani non sanno cosa sia il sacrificio, un neo laureato non andrà a raccogliere pomodori, a fare la campagna delle ciliegie o dell'uva, a confezionare pesce sottovuoto. Quasi nessuno fa dell'altro, hanno studiato e vogliono fare quello per cui hanno studiato. Questo perchè nessuno li ha messi nell'ottica che il loro titolo di studio potrebbe valere nulla.

gibuizza

Lun, 02/07/2012 - 12:57

L'indignazione per la disoccupazione giovanile alle stelle è giusta ma indirizzata in modo sbagliato. Mi spiego, importante è che la disoccupazione (in generale) diminuisca, così vuol dire che il lavoro c'è e la ripresa può cominciare; la disoccupazione giovanile che aumenta mentre quella complessiva no significa solo che i vecchi continuano a occupare posti lavoro, magari li aumentano loro, a discapito dei giovani. Mandiamo a casa i vecchi, evitiamo che i pensionati facciano un secondo o forse un terzo lavoro, che i pensionati vengano mantenuti in attività dalle aziende che li hanno pensionati sfruttando le loro attività che però sono pagate dall'INPS, mandiamo a casa il secondo lavoratore in una famiglia di due persone soprattutto quando uno da solo può mantenerla più che degnamente. Finché ci sarà la corsa a guadagnare sempre di più avremo sempre meno lavoro per i giovani.

DanteVito

Lun, 02/07/2012 - 13:24

la disoccupazione diminuisce perché qualcuno è andato finalmente in pensione,tutto qui,mentre aumenta tra i giovani...quando la smetteremo di essere ipocriti in casa ISTAT?

gibuizza

Lun, 02/07/2012 - 13:34

L'indignazione per la disoccupazione giovanile alle stelle è giusta ma indirizzata in modo sbagliato. Mi spiego, importante è che la disoccupazione (in generale) diminuisca, così vuol dire che il lavoro c'è e la ripresa può cominciare; la disoccupazione giovanile che aumenta mentre quella complessiva no significa solo che i vecchi continuano a occupare posti lavoro, magari li aumentano loro, a discapito dei giovani. Mandiamo a casa i vecchi, evitiamo che i pensionati facciano un secondo o forse un terzo lavoro, che i pensionati vengano mantenuti in attività dalle aziende che li hanno pensionati sfruttando le loro attività che però sono pagate dall'INPS, mandiamo a casa il secondo lavoratore in una famiglia di due persone soprattutto quando uno da solo può mantenerla più che degnamente. Finché ci sarà la corsa a guadagnare sempre di più avremo sempre meno lavoro per i giovani.

gibuizza

Lun, 02/07/2012 - 13:45

@#10 Cinghiale - ci mancherebbe altro! Il giovane vuole il lavoro per cui ha studiato e vorrebbe, ma non ci riesce, mandare a casa il 70enne che ancora rimane abbarbicato al suo lavoro per il lauto compenso che questo comporta. Cacciamo gli ultra 70 enni dal mondo del lavoro, se proprio vogliono lavorino gratis.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 02/07/2012 - 13:52

Quando c'era buonsenso i padri andavano in pensione e figli prendevano il loro posto. Adesso non si puo' piu' , bisogna andare in pensione 67, tra un'po' magari a70, tutto per arraffare soldi per pagare i debiti, e visto che non e' possibile amplificare i posti di lavoro i giovani restano disoccupati. E' cosi' semplice....

Il_Presidente

Lun, 02/07/2012 - 14:00

e aspettiamo le nuove generazioni di figli di immigrati. Quelli certamente non vorranno andare a raccogliere pomodori ed a fare i lavori "che gli italiani cattivi non vogliono fare". Altro che insultare i nostri giovani, con la piaga immigrazione si sta preparando il terreno per un conflitto sociale enorme, altro che immigrazione risorsa, multietnicità come valore e balle assurde del geenre...

diego curto

Lun, 02/07/2012 - 14:06

i giovani disoccupati ringrazino il pdl per le tante liberalizzazioni fatte

Cinghiale

Lun, 02/07/2012 - 14:20

#14 gibuizza - Giusta la sua precisazione. Credo di non essere stato chiaro. Se in 10 si laureano in ingegneria ma il mercato ne richiede 5, almeno 5 di questi giovani devono fare altro. Più tempo aspettano più sarà difficile per loro trovare una sistemazione. Chi assumerebbe un operaio di 30anni che non ha mai lavorato? Ed è un discorso che si applica a tutte le lauree. Il mercato di oggi non assorbe tutti i neo-laureati e nessuno lo spiega a questi giovani che dopo anni di studi e sacrifici, anche economici, si trovano in vicoli ciechi. Ritengo che la scuola dovrebbe essere più selettiva, chi non è più che preparato deve essere fermato prima. So che in tanti non approveranno. Cordialità

Cinghiale

Lun, 02/07/2012 - 14:24

#17 diego curto - Non capisco il suo post. Potrebbe essere un pochino più prolisso? Grazie

gibuizza

Lun, 02/07/2012 - 15:09

@#18 Cinghiale - Perfettamente d'accordo su questa analisi, questo problema sarà sicuramente molto più evidente appena si libereranno posti, che non saranno certo per filosofi o laureati in lettere antiche o moderne (secondo me).

cgf

Lun, 02/07/2012 - 16:03

Il giovane vuole il lavoro per cui ha studiato e vorrebbe, ma non ci riesce, mandare a casa il 70enne che ancora rimane abbarbicato al suo lavoro? vero #14 gibuizza?? mai fatto un colloquio di lavoro? intendo dalla parte di chi lo dirige... le dico come ha funzionato per me almeno 7 volte su 10. primo, quanto si prende, secondo, se si lavora il sabato, terzo, le ferie, poi il candidato chiede che tipo di lavoro dovrebbe fare. una volta ho passato 108 candidati e nessuno idoneo!! in fin dei conti chi investe, assumere è un investimento, vuole spendere bene i propri soldi, il candidato ideale? uomo è trentenne, sposato da poco con bambini piccoli, donna è oltre i 40 con figli grandi fuori casa. Oppure extra comunitari che oltre alla famiglia qui debbono pensare a quella del loro Paese. Questi lavoratori faranno di tutto per lavorare, non sono nati "imparati", guardano al lavoro più che all'orologio. Mi scusi se sono stato crudo, con questo caldo non mi andava di cucinare. cordialità.

Cinghiale

Lun, 02/07/2012 - 16:42

#21 cgf - Lei ha scritto le stesse identiche cose che mi dice un'amico che abitualmente fa colloqui per assumere personale. Sono i giovani fatti con lo stampo o chi cerca lavoratori?

Cinghiale

Lun, 02/07/2012 - 16:58

#21 cgf - Vorrei aggiungere, al post precedente, che alla domanda: quanto si prende? questo amico ha cominciato a rispondere: tu cosa sai fare?

mila

Lun, 02/07/2012 - 17:03

Certamente molti giovani non si impegnano abbastanza negli studi o nel lavoro, la scuola potrebbe essere piu' selettiva eccetera, pero' mi sembra che in Italia non esista un sistema di Agenzie serio che aiuti la domanda e offerta di lavoro a incontrarsi. Poi molti datori di lavoro assumono troppi stranieri, e non solo per la raccolta dei pomodori. Gli stranieri lavorano sempre meglio? Mi sembra strano, e comunque allora non lamentiamoci per la disoccupazione giovanile, il declino demografico ecc.

gibuizza

Lun, 02/07/2012 - 17:06

#21 cgf - mi sembrano domande sacrosante, per sapere quali sono le condizioni di lavoro. Importante è il comportamento dopo, se, a fronde di determinate condizioni di lavoro, viene mantenuto il corretto comportamento con il rispetto delle condizioni concordate oppure no. Quante persone le capitano che accettano tutto, non chiedono nulla, e poi, dopo pochi anni di lavoro (o addirittura mesi), malattie, sindacalizzazioni, ricatti, trasferimenti, part time, cambio lavoro, cambio mansione, ecc. ecc. ecc. ? Avere il dipendente per le palle farà bene al padrone nel breve periodo ma nel lungo è controproducente, quando si fa un contratto in due entrambi devono avere un poco di guadagno.

astice2009

Lun, 02/07/2012 - 17:30

21cgf : e' gente come lei che ha rovinato l'Italia. Padroni che vogliono solo schiavi da sfruttare, senza alcuna tutela. Magari nei colloqui che ha fatto non c'era un bella donna, altrimenti quella forse per lei sarebbe stata idonea...lei doveva vivere nell'ottocento, non nel duemila...

Cinghiale

Lun, 02/07/2012 - 17:39

#25 gibuizza - Le domande sono corrette e devono essere rivolte, però ci dovrebbe essere un'ordine inverso. Ho fatto diversi colloqui e l'ultima domanda che ponevo al possibile datore di lavore era quanto si guadagna, non come prima. #26 astice2009 - Il commento di #21 cgf non è fuori dal mondo, non è maschilista e tantomeno razzista, ha semplicemente portato una sua esperienza personale. Cordialità

cgf

Lun, 02/07/2012 - 17:40

#25 gibuizza mia madre, tra le altre cose, mi ha insegnato che del male non se ne augura mai a nessuno, ma dei dipendenti a tutti.

cgf

Lun, 02/07/2012 - 17:54

qui è spiegato molto bene come sarà prossimamente.. http://blog.ilgiornale.it/porro/2012/06/27/la-controriforma-del-lavoro/ #26 astice2009 lei butta i soldi dalla finestra? non credo. CMQ non sono gli imprenditori ad avere rovinato l'italia ma la politica tenuta nei decenni passati, non è questione di ottocento o duemila (btw si ripassi la rivoluzione industriale), inevitabile che prima o poi i nodi venissero al pettine, si è vissuto sopra le righe per troppo tempo, i sindacati all'estero tutelano veramente i lavoratori, qui in Italia tutelano solo la propria poltrona in vista di quella al Parlamento. Se lei crede sia giusto assumere 145 dipendenti solo perché... perché non rischia di suo? io prima di prendere un dipendente ci penso bene eccome, ho già detto, è un investimento IMHO il miglior investimento che un imprenditore possa fare, ma se questi crea solo problemi e non rende..... BTW le ferrerie non ci sono più, siamo nel terzo millennio, si aggiorni lei. Cordialità

corto lirazza

Lun, 02/07/2012 - 18:49

Strano paese questo, prendiamo dentro gente di ogni risma con la scusa che le industrie ne hanno bisogno e d'altro canto i nostri giovani si lamentano perchè sono disoccupati. Oppure si lamenterebbero di più se toccasse loro di lavorare?

cgf

Lun, 02/07/2012 - 19:03

QUESTA SERA LINGUINE.. buon appetito. [thanks to astice2009 che è lo stesso astice di prima già bannato]

Ritratto di gattafelly

gattafelly

Lun, 02/07/2012 - 19:16

In questi dati sulla disoccupazione giovanile, ci sono compresi anche i giovani di 76 paesi ( giovani da tutti i continenti) che lavorano in Italia?...

Nikos Alexiou

Lun, 02/07/2012 - 22:28

La disoccupazione e' una delle consenquenze piu danose di un sistema economica falito. Occorgono modifiche al piu presto. Il gioventu' non puo aspettare.

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 02/07/2012 - 22:37

Caro NON ELETTO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, lei sta battendo tutti i record; disoccupazione giovanile, chiusura di partite iva, spread, recessione, suicidi, pressione fiscale, deficit di bilancio statale. Lei Professooooooooooooore è unico !!!!!!!! (mi auguro)

Zenofonte

Mar, 03/07/2012 - 03:53

Cari giornalisti, in ITALIA ci sono molti più disoccupati sopra i 40 anni che disoccupati giovani. E' vero che la disoccupazione giovanile ha una percentuale superiore, è dovuto al bassissimo quantitativo di giovani in questo decrepito paese. Giusto preoccuparsi della disoccupazione giovanile. Sbagliato ignorare sistematicamente tutti gli altri, che lo ripeto, sono in quantità perfino maggiore. O forse non capite la differenza tra valori assoluti e percentuali ?

Ritratto di unLuca

unLuca

Mar, 03/07/2012 - 08:15

Ennesimo record per il nostro NONELETTO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

lusi

Mer, 04/07/2012 - 15:42

lusi.mi pongo un quesito:perchè per la disoccupazione giovanile è stata considerata la fascia d'età 15/24,età in cui la maggior parte dei ragazzi sono dediti allo studio. gradita risposta.grazie

Ritratto di Ulisse Di Bartolomei

Ulisse Di Bartolomei

Ven, 30/11/2012 - 11:29

Stipendi assurdi, immotivati, per compiti prettamente onorifici, aumenti scandalosi di stipendi già esosi, accumulo di prebende e stipendi da multi incarichi, incarichi assegnati come premio a chi ne ha già altri pagati profumatamente... e il tutto mentre abbiamo una disoccupazione crescente... che senso ha? Aveva ragione Carlo Marx dunque a connotare l'umano come una bestia incappata incidentalmente nell'evoluzione? Napolitano è soltanto un esempio di un mestierante incapace, che fa del suo meglio per apparire idoneo in un ruolo in cui è caduto per giochi di equilibrio politico. la solita italia insomma... Ma papa Benedetto (non mi ricordo il numero) non si rende conto che sarebbe più utile preoccuparsi dell'approssimazione etica in Italia invece del bue e dell'asinello che non c'erano e i pastori che non cantavano... c'è veramente da piangere... con lacrime vere...