Doccia fredda negli Stati Uniti: posti di lavoro sotto le attese

Crescita al di sotto delle previsioni dell'occupazione nel settore privato americano in settembre

Crescita al di sotto delle previsioni dell'occupazione nel settore privato americano in settembre. Il dato evidenzia comunque progressi del mercato del lavoro. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics Advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic Data Processing, il mese scorso sono stati creati 154mila posti di lavoro, mentre le stime erano per un rialzo di 173mila.

L'andamento del mercato del lavoro è attentamente monitorato dalla Federal Reserve in chiave di politica monetaria, in particolare ora che la banca guidata da Janet Yellen è alla prese con il rebus legato al rialzo dei tassi. Le indicazioni giunte sempre ieri dall'Ism servizi, ai massimi dell'ottobre 2015, unite a quelle arrivate lunedì scorso relative al ritorno alla crescita di quello manifatturiero, potrebbero convincere la Fed ad attuare la stretta entro la fine dell'anno, verosimilmente in dicembre e cioè dopo lo snodo fondamentale delle presidenziali di novembre. L'ago della bilancia potrebbe pendere a favore del giro di vite se i dati ufficiali sull'occupazione, che saranno pubblicati domani, daranno segnali confortanti dopo il deludente score (151mila posti) di agosto e centreranno le attese degli analisti sulla creazione di 170mila new jobs, con il tasso di disoccupazione che dovrebbe restare invariato al 4,9%. Per ora, in base alle cifre diffuse ieri, le piccole aziende hanno aggiunto 34mila posti, quelle medie 56mila e quelle grandi 64mila. Nel settore servizi i nuovi occupati sono stati 151.000, mentre nel comparto per la produzione di beni i lavoratori sono aumentati di 3mila unità.

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