Il dollaro schiaccia l'oro

Si chiude una settimana difficile per l’oro. Al fixing londinese, il metallo giallo è arretrato a 579,60 dollari l’oncia. I prezzi sono oramai scesi del 20% dai picchi toccati nella metà dello scorso maggio. Ma, soprattutto, l’oro continua a soffrire la fase di rivalutazione del biglietto verde.
In recupero il petrolio, con il future del Wti nell’area di 71 dollari al barile. A spingere i prezzi contribuisce in maniera decisiva il lungo braccio di ferro tra Onu e Iran sulla questione nucleare.