Doppio record in febbraio per l'industria dei fondi

Un mese da record, anzi da doppio record, per l'industria italiana del risparmio gestito, che proprio oggi inaugura la quinta edizione del Salone del Risparmio, in programma a Milano fino a venerdì 28 marzo. A febbraio, infatti, la raccolta netta dei fondi comuni e delle gestioni di portafoglio ha registrato un nuovo record per il sistema con flussi che sfiorano i 12 miliardi di euro mentre il patrimonio complessivo, sostenuto dalle nuove sottoscrizioni e dall'effetto performance, segna, anch'esso, un nuovo primato a quota 1.362 miliardi di euro.
Il sistema risulta ripartito per il 55%, pari a oltre 746 miliardi, nelle gestioni di portafoglio mentre il restante 45% (più di 616 miliardi) fa capo alle gestioni collettive, che comprende i fondi comuni aperti con (574 miliardi) e quelli chiusi (42 miliardi). Nell'ambito delle gestioni di portafoglio (5,4 miliardi di raccolta netta), i mandati istituzionali hanno raccolto 4,8 miliardi: i restanti 500 milioni riguardano le gestioni retail. Tornando ai fondi, il saldo di febbraio si è attestato a quota 6,4 miliardi, trainato dai flessibili (+4,3 miliardi), dagli obbligazionari (+1,6 miliardi), dagli azionari (+1,1 miliardi) e dai bilanciati (+205 milioni): in rosso, invece sia gli hedge di diritto italiano (-143 milioni) che i monetari (-731 milioni). In virtù di queste scelte dei sottoscrittori e degli andamenti dei mercati finanziari, a fine febbraio gli obbligazionari avevano raggiunto 272,3 miliardi di asset in gestione (pari al 47,5% del totale), gli azionari 121,7 miliardi (21,2%), i flessibili 110,6 miliardi (19,3%), i bilanciati 34,4 miliardi (6,0%), e i monetari 25,2 miliardi (4,4%). Infine, uno sguardo al gradimento tra i fondi di diritto estero e quelli italiani: i primi hanno archiviato il mese con una raccolta di 4,5 miliardi mentre i prodotti di diritto italiano hanno calamitato adesioni per 1,9 miliardi netti.