Draghi: "Fare le riforme anche stando fuori dall'euro" E avvisa l'Italia: "Servono più sforzi"

Il presidente della Bce: "I tassi restano bassi, ad aprile unione bancaria". Ma il rapporto deficit/pil italiano resta sopra le stime. Istat: inflazione a 0,7% a novembre

Il presidente della Bce Mario Draghi alla Bocconi di Milano

Mario Draghi difende l'euro che non ha colpa delle "debolezza dell'Eurozona". A nulla servono nemmeno i nazionalismi che si fanno più pressanti in diverse zone d'Europa dice: "Non si ha né crescita, né equità attraverso la creazione infinita di debito. Allo stesso tempo va tenuto in mente che questo non è momento di tornare al nazionalismo. Se non sono state fatte le riforme strutturali, queste si devono fare che si sia dentro o fuori dall’euro".

Entro aprile - cioè entro la fine della legislatura del Parlamento Ue - in Europa ci sarà l'unione bancaria. come assicura lo stesso Draghi, secondo cui "la supervisione unica Bce è il cambiamento più significativo in Europa sin dalla nascita dell’euro". Il presidente della Banca centrale europea però avverte: "Non è una panacea. Per eliminare la frammentazione finanziaria è necessaria, ma non sufficiente a rompere il legame tra debiti sovrani e banche ma le condizioni di prestito ugualitarie si ristabiliscono solo se proseguono anche riforme e consolidamento".

Mario Draghi sottolinea inoltre come "le misure prese" dalla Bce ed in particolare le decisioni sui tassi di interesse "hanno affrontato le distorsioni", "alleviato pressione sui finanziamenti delle aziende non finanziarie" e "aiutato le piccole e medie imprese". Per questo "i tassi, che abbiamo portato al loro livello storicamente più basso, resteranno bassi per un lungo periodo", ha assicurato. Il tasso di riferimento resterà quindi allo 0,25% o a livelli inferiori "finchè sarà necessario", in modo da "sostenere la graduale ripresa dell’area dell’euro", come si legge nel bollettino mensile della Banca centrale europea.

Nei prossimi mesi, inoltre, l’inflazione si dovrebbe attestare - secondo le stime della Bce - "in prossimità dei livelli attuali, con pressioni contenute sui prezzi nel medio periodo". Per Draghi comunque l'Europa non è in pericolo deflazione, perché l’inflazione è sotto il 2% "da un lungo periodo di tempo" e continuerà a lungo.

Restano rischi per l'Italia, dove il rapporto deficit/Pil è atteso al 3% nel 2013 (contro l’obiettivo del 2,9%) e al 2,5% nel 2014 (contro l’1,8% del programma di stabilità). E questo a causa "principalmente di un peggioramento delle condizioni economiche" e di un risanamento strutturale "inferiore allo sforzo richiesto".

Del resto, secondo i dati Istat, in Italia a novembre l'inflazione, su base annua, frena ancora allo 0,7%. È il livello più basso di crescita dei prezzi al consumo dal 2009. Su base mensile emerge invece il terzo calo consecutivo dello 0,3%. Un rallentamento imputabile a tutte le tipologie di beni e servizi ed è particolarmente intensa per i beni energetici e gli alimentari freschi. Rispetto a novembre 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni sale allo 0,2%, dallo 0,1% di ottobre, e quello dei prezzi dei servizi scende all'1,2% (era +1,4% nel mese precedente). L'inflazione acquisita per il 2013 (ovvero la crescita dei prezzi che si avrebbe ipotizzando il mantenimento dello stesso livello di novembre) è dell'1,2%. Il cosiddetto "carrello della spesa" (i prodotti a maggiore frequenza d'acquisto), inoltre, diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono dello 0,8% su base annua (lo stesso valore registrato a ottobre). Lo rileva l'Istat sottolineando che alla dinamica congiunturale dei prezzi di questi prodotti contribuisce principalmente il calo dei prezzi dei carburanti.

Commenti
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centocinque

Gio, 12/12/2013 - 13:13

Semplicemente nessuno vuole più l'UE delle orfane della DDR, della trilaterale, di Bilderberg, del FMI e dll'euro: si stava meglio con la cara, vecchia, onesta Lira, con il Franco francese, con lo Scellino Austriaco, con la Peseta spagnola, l'Escudo portoghese e persino la Dracma greca!gli unici che hanno beneficiato sono itedeschi, ma anche loro, per altri motivi, rimpiangono sotto sotto il Marco, non per nulla hanno ribattezzato la valuta fasulla con un calembour "Teuro". Incredibile anche i sudditi di Angelona hanno il senso dell'umorismo.

furetto78

Gio, 12/12/2013 - 13:30

Draghi per gli italiani sei il nulla. Nessuno ti ha eletto. Rispondi ai tuoi amici della Trialterale. Qui noi facciamo quello che vogliamo, senza diktat e imposizioni alcune. Chiudi la bocca in maniera definitiva

agosvac

Gio, 12/12/2013 - 13:49

Draghi è troppo intelligente per pensare che le istanze di molti europei contro l'UE siano realmente contro l'UE e non contro "questa" UE a trazione tedesca!!! Anche chi si oppone all'euro in fondo non si oppone realmente all'euro ma al cambio che le loro monete hanno dovuto subire rispetto all'euro. In Italia, per esempio, si sa che se il cambio euro/lira fosse stato più favorevole non ci sarebbe stato lo sconquasso che c'è stato! E questo, oggi, lo riconosce anche prodi che ha accettato la super porcata!!!

Massimo Bocci

Gio, 12/12/2013 - 14:12

Unica riforma di utilità VITALE per il popolo Italiano, uscire immediatamente dalla truffa (asservimento) EURO, prima che siamo tutti morti, truffa ordita dalla CRICCA DI MAFIA!!! Degli anti Italiani LADRI!!! Comunisti-Catto, dopo la caduta del muro di Berlino, allora c'erano due scelte comuniste o ridare la libertà e la democrazia vera al popolo come è avvenuto in Russia e seppellire il criminale regime bolscevico dei LADRI!!! O truffare il popolo inserendolo in un altro regime di PARI ARBITRIO l'Euro, indovinate cosa hanno scelto i COMUNISTI LADRI ITALICI????

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giorgio.peire

Gio, 12/12/2013 - 14:17

Tutti parlano di riforme, ma nessuno sa quali sono. L'unica riforma sarebbe riformare il parlamento e mandare via tutti questi cialtroni ed incompetenti parlamentari italiani.

Gianca59

Gio, 12/12/2013 - 15:43

Non vorrei che i poveracci che stanno seduti in Parlamento fraintendessero l' affermazione: "Più sforzi" non significa che gli Italiani devono pagare nuove tasse da immolare all' Europa !

max.cerri.79

Gio, 12/12/2013 - 15:55

A furia di fare sforzi abbiamo gli intestini vuoti, uno sforzo in più e ci tocca operarci per prolasso anale...

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pinoavellino

Gio, 12/12/2013 - 16:10

Allora non ti è chiaro sig. Draghi ? Te ne devi andare tu , l'euro e tutti i banchieri di fuffa che ci hanno affamato e distrutto l'economia nazionale privandoci della nostra sovranità. Gli Italiani hanno deciso : basta essere schiavi dei banchieri, vogliamo riprenderci la nostra dignità e la nostra libertà ! VATTENE TE ED IL FAMIGERATO E CRIMINALE BILDERBERG..........

Bocca della Verità

Dom, 15/12/2013 - 19:27

@ max.cerri.79 - Gio, 12/12/2013 - 15:55: LOL !

manente

Lun, 13/01/2014 - 21:31

L'uomo del Britannia nonché servo delle banche ha paura del fatto che i popoli d'Europa a maggio si libereranno di lui e dei suoi miserabili sodali e non ci sarà luogo in italia in cui simili cialtroni potranno andare in giro senza che qualcuno non mostri loro tutto il disprezzo che meritano.