Draghi: «Ripresa molto graduale a fine anno»

Mario Draghi continua a confidare in «una ripresa molto graduale nell'ultima parte di quest'anno». Convinzione ribadita ieri a Shanghai, nello stesso giorno in cui alcuni sono arrivati segnali incoraggianti sull'economia dell'area euro. La settimana si è infatti aperta con segnali positivi dalle indagini sull'attività delle imprese del manifatturiero. A maggio, dopo quattro mesi di peggioramenti, l'indice dei responsabili degli approvvigionamenti ha segnato una leggera risalita, a 48,3 punti dai 46,7 di aprile, la contrazione meno marcata della produzione da 15 mesi a questa parte. L'indice, elaborato dalla società di ricerche, resta comunque inferiore ai 50 punti, la soglia di demarcazione tra crescita e calo dell'attività. Dinamica simile in Italia, dove il relativo indice Purchasing managers index è risalito a 47,3 punti, dai 45,5 di aprile, la dinamica dei tagli occupazionali nel manifatturiero si è attenuata ai minimi da 14 mesi.
Tuttavia, se i dati sull'Eurozona si sono rivelati leggermente migliori del previsto, all'opposto quelli di una indagine analoga condotta negli Usa, l'Ism, hanno decisamente deluso le attese: l'indice è ricaduto al di sotto dei 50 punti. E i segnali di indebolimento sono giunti anche dalla Cina e dell'India; in quest'ultimo caso l'attività del manifatturiero è calata ai minimi dal marzo 2009.
La politica di quantitative easing adottata dalla Fed sembra non aver ancora del tutto dispiegato tutto il proprio potenziale sull'economia reale. A proposito delle Fed, Draghi ha ricordato come la Bce abbia «canali più stretti» per attuare una politica monetaria di alleggerimento quantitativo. Attraverso gli acquisti di titoli di Stato dei Paesi in difficoltà, Draghi si è esposto agli attacchi della Bundesbank, che considera lo scudo anti-spread un aiuto di Stato mascherato. Il programma, ha spiegato l'ex governatore di Bankitalia, «ha lo scopo di mantenere i rendimenti sotto i livelli di panico, non di aiutare i governi a essere solvibili», in quanto non si interviene su «quella componente dello spread che è giustificata dai fondamentali». Draghi ha intanto rivelato che la Commissione Europea presenterà entro giugno una proposta sul meccanismo di supervisione unica delle banche dell'Eurozona. In ogni caso, servirà comunque un lavoro di revisione dei bilanci degli istituti, che avverrà «con l'opportuno coinvolgimento del settore privato». RE

Commenti

franco@Trier -DE

Mar, 04/06/2013 - 10:10

è dopo la crisi del 2008 che lo stanno dicendo e tira a campà.

gabriel maria

Mar, 04/06/2013 - 12:16

State attenti ai vostri risparmi:vi stanno raccontando un sacco di frottole.L'Italia deve tagliare il costo del lavoro,altrimenti ad ottobre sarà una caporetto...In giro vi è solo disperazione...i giovani appena possono emigrano...ma vi stanno nascondendo proprio tutto: gli straricchi che conosco se ne stanno andando tutti negli USA e secondo voi questo è un segnale incorragiante???????

m.m.f

Mar, 04/06/2013 - 17:29

per fine anno cosa intende? 24-25 dicembre? pagliacci poi questo era in bankitalia...............a posto!!!!!!!!!!!!!