Draghi spinge le Borse Pressing sulla Grecia da Merkel e Hollande

Bce: «Fino a giugno acquisteremo più bond» Berlino e Parigi vogliono accelerare i negoziati

Forse non sarà un quantitative easing al quadrato, ma di sicuro tra maggio e giugno la Bce provvederà a drenare dal mercato un ammontare di titoli superiore al tetto mensile dei 60 miliardi di euro. «Aumenteremo gli acquisti perché siamo consapevoli della caratteristica stagionalità dell'attività di mercato del reddito fisso, con il tipico periodo di vacanza di luglio-agosto che è segnato in particolare da minore liquidità», ha spiegato Benoit Coeuré, uno dei componenti il board dell'Eurotower.

Lo “strappo“ è risultato particolarmente gradito ai mercati, con le Borse schizzate in alto di oltre il 2% (+2,22% Milano) e con l'euro bruscamente scivolato sotto quota 1,12 dollari. D'altra parte, così facendo, l'istituto guidato da Mario Draghi fa sentire tutto il proprio peso dopo le forti vendite di bond sovrani e il conseguente incremento dei rendimenti delle scorse settimane. «È la rapidità dell'inversione che preoccupa di più», ha detto Coeuré, il quale ha però negato che l'iniziativa sia legata alla volatilità dei mercati. Della decisione di accelerare lo shopping fino a giugno alcuni osservatori danno una lettura diversa che chiama in causa la Germania e la carenza di bund disponibili, soprattutto alla luce del surplus fiscale tedesco che ridurrà sensibilmente le nuove emissioni.

Oltre al Qe, la Bce è anche impegnata dal dossier Grecia. Al di là dell'ottimismo della coppia Tsipras-Varoufakis, le probabilità che in pochi giorni si possa trovare un accordo con i creditori sono nulle. Se Christine Lagarde, numero uno del Fmi, ha parlato ieri di «alcuni progressi» nel negoziato, ricordando però ad Atene che il perimetro del bail-out può cambiare a patto che le nuove misure siano equivalenti a quelle da sostituire, Angela Merkel e François Hollande sono andati in pressing: «Le trattative devono essere accelerate per trovare un'intesa entro fine maggio», hanno spiegato la Cancelliera tedesca e il presidente francese. Che coglieranno l'occasione offerta dal vertice Ue dei capi di Stato e di governo di Riga, in programma da domani e fino a venerdì, per parlarne con il premier greco.

Il summit in Estonia sarà comunque un altro momento interlocutorio. Non potrebbe essere altrimenti, visto che Atene continua a far muro sulle riforme che riguardano le pensioni, il mercato del lavoro e i finanziamenti. Varoufakis ha spiegato che i creditori insistono per permettere licenziamenti massicci, ai quali il governo si oppone. Così come è risoluto il «no» all'applicazione di una clausola di deficit zero per le pensioni complementari. Insomma: la situazione resta in alto mare. E giugno è sempre più vicino.

La Bce si è finora impegnata ad acquistare ogni mesi 60 miliardi di euro di titoli sovrani