E La7 «costa» 130 milioni a Bernabé

A conti fatti, alla fine dell'anno a Telecom Italia sarà «costato» 130 milioni sfilare le telecamere di La7 dalla controllata TiMedia e cederle al gruppo di Urbano Cairo. A calcolare l'impatto negativo connesso alla vendita, è la semestrale di Telecom (-0,49% il titolo ieri in Borsa), dopo che a fine giugno il gruppo ha registrato una minusvalenza pari a 105 milioni. Le attività volte a calcolare «l'esatto ammontare del patrimonio netto di riferimento e il conseguente onere complessivo sul conto economico» del gruppo, si legge nel documento, sono peraltro «ancora in corso» e termineranno a fine anno.
La stessa Telecom Italia Media potrebbe peraltro essere costretta a mettere ancora mano al valore di carico delle proprie frequenze televisive. L'avvertimento, anche in questo caso contenuto nella relazione semestrale, è della stessa Ti Media che da gennaio a giugno ha già visto il titolo cedere quasi il 50 per cento.
Davanti a un'ulteriore e prolungata flessione della società in Borsa, in base alle more contenute nel bilancio, potrebbe infatti essere costretta a rettificare il valore dell'avviamento dei multiplex (gli apparati di rete per il segnale tv che ospitano canali di terzi come La7, Real Time, D-Max, Giallo e Sportitalia) . Al 30 giugno la capitalizzazione è scesa a quota 125,2 milioni (contro i 227,5 milioni segnati a fine dicembre 2012) - si legge nel documento - Qualora il titolo «assumesse un andamento ribassista», la società potrebbe essere obbligata a effettuare un nuovo impairment test, con una «ulteriore riduzione del valore dell'avviamento iscritto nell'attivo di bilancio». Dal giugno, le azioni TiMedia hanno, peraltro, già perso altro terreno portando la capitalizzazione a 117 milioni.
Tornando all'avvenuta cessione di La7 a Cairo Communication per un milione, la semestrale di Telecom ricorda come l'emittente fosse stata preventivamente ricapitalizzata così da garantire una posizione finanziaria netta positiva non inferiore a 88 milioni. La7 ha in particolare raggiunto un livello di patrimonio netto concordato, pari a 138 milioni e Telecom ha rinunciato a crediti finanziari per complessivi 100 milioni.