Ecco il conto a zero spese(e a misura di pensionato)

Il "conto base" è pensato per i soggetti socialmente svantaggiati: frutto di un accordo tra banche e poste col ministero dell'Economia, è disponibile dal primo giugno

Si chiama conto base, è un conto a zero spese pensato per i pensionati e i soggetti socialmente svantaggiati. Frutto di un accordo tra banche e poste con il ministero dell'Economia, il conto base è disponibile già dal primo giugno. Ma come funziona? E' gratuito per tutti? C'è differenza tra banca e banca? A distanza di una settimana dalla partenza dell'iniziativa l'associazione dei consumatori Altroconsumo ha effettuato un'indagine verificando le condizioni riportate sui foglietti informativi delle principali venti banche italiane e di poste. Risultato? "La convenienza è da valutare con attenzione".

A chi si rivolge

Il conto base è completamente gratuito (bollo compreso) solo per chi ha un reddito isee non superiore a 7.500 euro. E' necessario presentare autocertificazione al momento dell’apertura e poi entro il 1° marzo di ogni anno, altrimenti saranno addebitati canone e bollo. Chi non rientra nei limiti Isee, invece, può accedere ugualmente al conto pagando un canone onnicomprensivo che verrà definito autonomamente dalla banca o dalle Poste (si dice nell’Accordo che dovrà essere ragionevole e coerente con finalità di inclusione finanziaria) e l’imposta di bollo di 34,20 euro se la giacenza media è superiore a 5000 euro.

Dove conviene per i pensionati

Per i pensionati con reddito isee non superiore ai 7500 euro l'offerta più conveniente è quella di Veneto banca (costo 24 euro più eventuale bollo) seguita da quella di Poste e di Intesa San Paolo (costo 30 euro più eventuale bollo). Bpm, Bper, banca Sella e Intesa San Paolo offrono, invece, il conto base per i pensionati con un assegno fino a un massimo di 1.500 euro a zero euro l'anno, più l'eventuale imposta di bollo se la giacenza media del conto supera i 5.000 euro. Nell'indagine si sottolinea però come alcune banche non abbiano ancora messo a disposizione informazioni sui costi del conto base. Queste sono: Banca popolare di Puglia e Basilicata, Deutsche bank, Credito Valtellinese, Unipol banca, Banca delle Marche.

Dove conviene per tutti gli altri

Per quel che riguarda le offerte di conto base rivolte a tutti la migliore risulta essere quella di Banca Sella. Il conto si chiama web sella, per uso online, e con una giacenza di 1.000 euro, si guadagnano in un anno 4 euro.Per chi fa operazioni anche allo sportello, il migliore è il conto è invece di Che banca! (costo annuo 12 euro). Se la giacenza sale a 6.500 euro, la differenza tra interessi attivi e costi è negativa per quanto riguarda il conto base di Veneto banca, con un costo di 58,20 euro con incluso il bollo, mentre è positiva per il conto Fico di banca Etruria, che fa guadagnare 86,28 euro, e se si è interessati a fare operazioni allo sportello per il conto Barclays 3% plus, che fa guadagnare 58,72 euro.

Dove si poteva migliorare

"Per i conti con operatività limitata- afferma Altroconsumo - si poteva fare di certo di più. Ci auguriamo che quando tutti gli operatori avranno un loro prodotto la concorrenza farà ridurre i prezzi".