Ecco le nuove pensioni: si lascia il lavoro prima. Ma non c'è il turn over

La revisione della Fornero è ormai alle porte. Il governo con il Def di fatto ha messo nel mirino il sistema pensionistico con nuove regole per l'uscita

La revisione della Fornero è ormai alle porte. Il governo con il Def di fatto ha messo nel mirino il sistema pensionistico con nuove regole per l'uscita che di fatto anticipano l'età anagrafica a 62 anni con 38 anni di contributi. La quota 100 però non sembra essere gradita all'Fmi, all'Europa e nemmeno all'Inps. Così il governo per il momento tiene la barra dritta ma non sono esclusi colpi di scena prima della presentazione della legge di Bilancio. Il leitmotiv di questa riforma è tutto nel "ricambio generazionale". Ma a quanto pare questo ricambio non è assicurato. Come riporta il Corriere in media di fatto ci sono alcuni dati che vanno in direzione opposta.

Ad esempio nel caso di Poste Italiane che per occupati è l'azienda più grande del Paese, l'uscita di alcuni dipendenti verrà sostituita solo per metà da nuovi ingressi. Inoltre i dati Eurostat evidenziano come la correlazione tra uscite in pensione e nuove assunzioni non sia automatica. L'occupazione, soprattutto quella giovanile, spesso va di pari passo con i cicli economici del nostro Paese. Un fattore che è slegato dagli equilibri fissati dalla Fornero o dal superamento della stessa. Il turn over pensato dal governo dovrebbe portare in pensione circa 490 mila persone. Si tratta di pensionati che per reddito peseranno sulle casse Statali e l'ingresso di nuovi occupati non porterà contributi tali nelle casse dell'Erario per tamponare la falla scoperta dalle uscite...

Commenti
Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mer, 10/10/2018 - 11:51

ANCHE QUESTA VOLTA SIETE ARRIVATI TARDI ,QUESTE COSE LE AVEVO SCRITTE TEMPO FA IN UN MIO COMMENTO CHE PUNTUALMENTE è STATO CENSURATO. VI DIRò DI PIù IN ALCUNI CASI DI CUI SONO A CONOSCENZA I LAVORATORI CHE ANDRANNO IN PENSIONE NON VERRANNO REINTEGRATI DA NUOVE ASSUNZIONI.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mer, 10/10/2018 - 11:57

Il vostro amico felpato ha anche detto che i nuovi assunti pagheranno la pensione a chi è uscito a fronte di questa legge , altra cretinata perchè per pagare una pensione servono 4-5 lavoratori. Quindi su questa problematica sono state dette due cose , una più strampalata dell'altra.

rokko

Mer, 10/10/2018 - 12:22

Non vorrei autocitarmi, ma sono mesi che scrivo che, se va bene, ogni tre pensionati ci sarà un nuovo assunto. Il resto è pura matematica: oggi il rapporto tra il numero di pensioni P ed il numero di lavoratori attivi A (che le pensioni le pagano con i contributi versati) è pari circa ad uno (un lavoratore - una pensione). Se mando x persone in pensione, ho A-x lavoratori attivi, se voglio mantenere lo stesso rapporto uno ad uno (che, detto tra noi, già è insostenibile), si dovrebbero creare 2x posti di lavoro: (A-x+2x)/(P+x)=(A+x/P+x)=A/P, perchè A=P. Il tutto, trascurando il fatto che i due che "entrano" hanno un reddito di ingresso inferiore e pagano meno contributi. Quindi, in sintesi, anche se per ogni lavoratore che va in pensione ci fosse una nuova assunzione saremmo comunque in rosso. Una follia pura.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 10/10/2018 - 13:26

Le poste ne assumeranno solo la metà? Se restano dentro i lavoratori incatenati dalla fornito stato attuale non ne assumono nemmeno uno.

SpellStone

Mer, 10/10/2018 - 14:57

@rokko una follia pura e' essere schiavi che lavorano fino a 67 anni + ricalcolo (quando tocca ai giovani d'oggi sara' arrivato a 70 anni abbondanti)

picchio66555

Mer, 10/10/2018 - 15:11

Ma è logico che non tutti coloro che andranno in pensione saranno sostituiti da nuovi assunti, ma anche se solo il 50% sarà assunto sarà comunque positivo per i giovani. Chi critica dovrebbe capire che nessuno di noi rimarrà sul posto di lavoro fino a 67 anni... Grazie al job act tutti saremo allontanati ben prima... Suvvia, pensate forse che un ultra 60enne possa fare il cassiere in banca o in un negozio? possa fare l'operaio o il conducente di tram/autobus... o qualsiasi lavoro??? Se non cambiano le cose ci ritroveremo con quasi pensionati a casa in attesa dell'assegno e con giovani a casa dei genitori...

rokko

Mer, 10/10/2018 - 21:53

SpellStone, se tu a 50 anni non vuoi più lavorare padronissimo, a patto che tu non venga a chiedere la pensione. Stesso discorso per picchio66555. Volete capire che già oggi ogni lavoratore è come se avesse "adottato" un pensionato, visto che ce l'ha sulle spalle? Si lavora fino a 67 anni più quello che serve, punto! Se questa situazione non piace, allora l'unica alternativa è aumentare le persone che lavorano, perché delle due l'una, o si riducono i pensionati o si aumentano i lavoratori, così come stiamo oggi i soldi per pagare le pensioni non bastano.

rokko

Gio, 11/10/2018 - 08:55

picchio66555, un ultrasessantenne, se in forma, può tranquillamente fare il cassiere o l'operaio o il conducente di tram e autobus, non vedo il problema.